Solo 30 litri al giorno? La prima stazione di servizio in Ungheria limita i clienti

Una piccola stazione di servizio nel sud dell’Ungheria ha introdotto una restrizione insolita, limitando i clienti a 30 litri di benzina o diesel per veicolo al giorno, una mossa che ha lasciato perplessi gli automobilisti e frustrato alcune imprese locali.

La stazione di servizio, situata nel villaggio di Őcsény nella contea di Tolna, ha esposto un cartello che informa gli automobilisti della misura. Secondo l’operatore, la restrizione è stata attuata “a causa della situazione attuale”, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle ragioni specifiche alla base della decisione, scrive Világgazdaság.hu.

fuel prices in hungary petrol station car
Foto: depositphotos.com

Agricoltori e autisti esprimono frustrazione

La regola ha attirato le critiche di diversi automobilisti locali, in particolare di quelli che lavorano nel settore agricolo. Un agricoltore ha dichiarato ai media locali che la restrizione rende estremamente difficile il rifornimento dei macchinari agricoli.

Ha spiegato che il suo trattore ha un serbatoio di 130 litri, per cui il limite di 30 litri richiederebbe più visite al distributore di benzina solo per riempirlo. Durante l’intensa stagione agricola primaverile, quando il consumo di gasolio aumenta notevolmente, una tale limitazione potrebbe comportare notevoli perdite di tempo e finanziarie. Di conseguenza, alcuni agricoltori stanno già pensando di utilizzare altre stazioni di servizio nella zona.

I giornalisti locali hanno contattato diverse stazioni di rifornimento nelle vicinanze, ma non hanno trovato restrizioni simili altrove, suggerendo che la decisione potrebbe essere legata a circostanze locali piuttosto che a una tendenza nazionale più ampia.

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Nessuna carenza di carburante a livello nazionale

I rappresentanti del settore sottolineano che la fornitura di carburante in Ungheria rimane stabile. Secondo l’Associazione Petrolifera Ungherese, le aziende associate hanno ancora riserve sufficienti e non ci sono code o carenze diffuse nelle stazioni di servizio.

Tuttavia, possono verificarsi pressioni temporanee sulla fornitura nelle stazioni più piccole, in parte perché la domanda di diesel aumenta tipicamente quando iniziano i lavori agricoli in primavera. Nel frattempo, la raffineria gestita dal Gruppo MOL a Százhalombatta sta attualmente funzionando a circa il 70% della capacità a seguito delle riparazioni dovute a un incendio, anche se gli esperti affermano che questo non ha interrotto la fornitura nazionale.

Nel caso in cui non lo sapesse, la situazione si fa cupa: si profila una nuova crisi massiccia e l’Ungheria potrebbe essere tra i maggiori perdenti.

Le pressioni sul mercato energetico globale rimangono

Nonostante la stabilità dell’offerta in Ungheria, i fattori internazionali continuano ad influenzare i prezzi del carburante. L’aumento dei prezzi globali del petrolio e l’indebolimento del fiorino ungherese potrebbero far lievitare i costi di benzina e diesel nei prossimi mesi, avvertono gli analisti. Per ora, tuttavia, la restrizione alla stazione di Őcsény sembra essere una misura locale isolata, piuttosto che l’inizio di una politica a livello nazionale.

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