Sirha Budapest 2026: 27.000 visitatori, 26 Paesi – il più grande incontro nel calendario alimentare della regione

La più grande fiera dell’industria alimentare e HoReCa dell’Europa centrale è tornata a Budapest per la sua settima edizione, e quest’anno non ha deluso. Più di 27.000 visitatori – un aumento del 5% rispetto all’evento del 2024 – hanno attraversato i padiglioni del Centro Congressi ed Esposizioni Hungexpo Budapest nel corso di tre giorni intensi, esplorando gli stand di 420 espositori provenienti da 26 Paesi. Io ero tra loro, sfruttando l’opportunità di incontrare di persona partner commerciali consolidati e potenziali.

3-5 marzo 2026 | Centro Congressi ed Esposizioni Hungexpo BudapestUn resoconto personale dal piano

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il Ministro dell’Agricoltura ungherese, István Nagy, l’Ambasciatore d’Italia in Ungheria, Giuseppe Scognamiglio, e il Direttore di ITA Budapest, Giovanna Chiappini Carpena, che hanno inaugurato ufficialmente l’evento e dato il benvenuto alle aziende italiane espositrici, ai visitatori professionali e alle delegazioni di acquirenti internazionali, sottolineando l’importanza strategica delle relazioni economiche tra i due Paesi.

Dall’apertura ministeriale – in cui il Ministro dell’Agricoltura ungherese, Dr. István Nagy, ha sottolineato che l’industria alimentare rimane una priorità strategica, in quanto dà lavoro a 146.000 persone in quasi 4.000 aziende – agli spettacoli competitivi sul palco principale, la fiera ha ricordato perché Budapest è importante per il calendario alimentare regionale.

L’Italia come Paese Ospite: Un secolo di sapori in mostra

L’Italia ha avuto l’onore di essere il primo Paese Ospite nella storia di SIRHA Budapest – una pietra miliare che ha coinciso perfettamente con altre due occasioni di riferimento: Il riconoscimento dell’UNESCO della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità (concesso alla fine del 2025) e il centenario dell’ITA – Italian Trade Agency.

L’Italian Trade Agency ha riunito un numero record di 29 produttori sotto lo stesso tetto, distribuiti in un’area espositiva di 448 metri quadrati nel padiglione A. Oltre ai formaggi, ai salumi e agli oli d’oliva previsti, i visitatori hanno potuto scoprire le farine professionali, la pasta di alta qualità, i caffè specializzati e una serie di altre eccellenze agroalimentari. Una delegazione dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani ha messo in scena dimostrazioni di pizza napoletana dal vivo che hanno attirato una folla considerevole, mentre il loro presidente, Gianluca Pirro, ha attraversato il corridoio per fungere da giudice nel Campionato Ungherese di Pizza inaugurale. Nel padiglione G, una masterclass di gelato – tenuta dal giovane talento FIPGC Francesco Buccafurni in collaborazione con l’Associazione Pasticceri Ungheresi – ha dimostrato che i dessert congelati artigianali italiani si traducono senza sforzo negli appetiti dell’Europa Centrale.

Le relazioni economiche dell’Italia con l’Ungheria forniscono un contesto solido per tutta questa gastro-diplomazia. Secondo gli ultimi dati del KSH, le importazioni ungheresi di alimenti e bevande ammontano a 9,3 miliardi di euro, di cui i fornitori italiani rappresentano 481 milioni di euro – ottavo posto tra tutti i partner commerciali e con una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente.

Giuseppe Scognamiglio, Ambasciatore d’Italia a Budapest, parlando a nome dell’ospite d’onore della mostra, ha sottolineato che l’industria alimentare gioca un ruolo chiave anche nell’economia italiana e che il patrimonio culinario della penisola fa parte del patrimonio culturale immateriale del mondo. Ha notato che mentre le tradizioni regionali rimangono forti, i produttori italiani investono somme significative nello sviluppo tecnologico, nella modernizzazione digitale e nei progetti per migliorare la sostenibilità e la sicurezza alimentare. L’ambasciatore ha detto di vedere notevoli opportunità per la cooperazione italo-ungherese nel settore alimentare, in particolare grazie all’accesso dell’Ungheria al mare attraverso il Porto di Trieste in Italia.

Sirha Budapest 2026
SIRHA Budapest 2026 – Fonte: ICE

Lo stand indonesiano: Una partnership preziosa

Altrettanto calorosa – e di particolare significato personale per noi di Daily News Hungary – è stata la presenza indonesiana a SIRHA Budapest 2026. Lo stand indonesiano ha rafforzato una partnership crescente e produttiva, e le conversazioni tenute lì durante i tre giorni della fiera sono state tra le più gratificanti dell’intero evento.

Sirha Budapest 2026
Sirha Budapest 2026: padiglione Indonesia. Foto: Daily News Hungary

Le aziende partecipanti includono:
➢ PT. Cahaya Desa Ekspor (Vanilla)
➢ PT. Adarasa Putra Jaya (bevande salutari)
➢ PT. Maxindo Karya Anugerah (snack tropicali)
➢ Spezie Java/Archipelago Internasional (Spezie)
➢ PT. Mayora Indah (Prodotti Kopiko)
➢ PT. Persatuone Komoditas Indonesia (Cacao e Caffè)
➢ Moorlife (Contenitori alimentari premium)
➢ Latte di cocco Kara (rappresentato dal suo importatore ungherese)

Sua Eccellenza l’Ambasciatore Herasati Penny ha visitato personalmente il padiglione, evidenziando la qualità che le aziende indonesiane partecipanti hanno portato sul mercato ungherese e sottolineando la loro ambizione di crescere qui. L’Ambasciatore ha anche rivolto un caloroso invito ai collaboratori dei media a impegnarsi e a sostenere queste aziende – un’iniziativa che noi di Daily News Hungary siamo lieti di abbracciare. Il settore alimentare indonesiano continua a sviluppare la sua impronta internazionale con fiducia, e SIRHA Budapest si è rivelato un luogo adatto per rafforzare i legami con gli acquirenti, i distributori e i media europei.

Sirha Budapest 2026
Sirha Budapest 2026. Padiglione indonesiano. Fonte: Hungexpo

La Thailandia fa il suo debutto – e lascia il segno

Una delle nuove presenze più energiche della fiera di quest’anno è stata senza dubbio il Padiglione Thailandese – la prima partecipazione in assoluto della Thailandia a SIRHA Budapest, e un notevole risultato diplomatico e commerciale. Il padiglione è stato un’iniziativa congiunta dell’Ambasciata Reale Thailandese a Budapest e del Thai Trade Center Budapest, che ha riunito sei aziende thailandesi leader sotto un’unica bandiera:

Thai President Foods, Kuang Pei San Food Products, Yan Wal Yun, Revitaz, Thai Union Poland e Lucky Union Foods-Euro.

S.E. Phrommes Bhaholpolbhayuhasena, Ambasciatore della Thailandia in Ungheria, ha presieduto la cerimonia di apertura del padiglione il 3 marzo, dando il via a tre giorni di degustazioni di prodotti e dimostrazioni di cucina thailandese dal vivo che hanno attirato in egual misura sia i professionisti del settore che i visitatori generici.

Sirha Budapest 2026
Sirha Budapest 2026: padiglione della Thailandia. Foto: Ambasciata di Thailandia a Budaperst

Il feedback degli espositori thailandesi è stato sorprendente nella sua coerenza: il mercato ungherese – e più in generale quello dell’Europa centrale – ha superato le aspettative. Yan Wal Yun, noto per i condimenti e le salse di alta qualità, ha trovato nella fiera una piattaforma eccellente per entrare in contatto con potenziali clienti regionali. Revitaz, specialista in bevande senza zucchero e snack salutari, è rimasto piacevolmente sorpreso dall’accoglienza entusiasta dei visitatori di tutte le fasce d’età: per loro l’Ungheria era un mercato completamente nuovo. Kuang Pei San Food Products ha osservato che i consumatori ungheresi hanno mostrato una genuina apertura verso i sapori audaci e piccanti dei frutti di mare, e ha descritto la fiera come una preziosa finestra sui gusti e le aspettative degli acquirenti dell’Europa centrale.

La sera del giorno di apertura, l’Ambasciatore ha ospitato un ricevimento presso la Reale Ambasciata Thailandese per la delegazione commerciale, alla quale hanno partecipato i rappresentanti della Camera di Commercio e dell’Industria di Budapest e i principali distributori e rivenditori di prodotti alimentari asiatici in Ungheria. Il messaggio dell’Ambasciatore è stato chiaro: la Thailandia è pronta ad approfondire la sua presenza nel mercato ungherese e ad utilizzare Budapest come trampolino di lancio verso la più ampia regione dell’Europa centrale.

Concorsi e spettacolo professionale a SIRHA Budapest

Il calendario delle competizioni della fiera è stato ricco come sempre. Il Campionato Ungherese di Pizza inaugurale – organizzato dall’Associazione Ungherese della Pizza FUPI sotto l’occhio vigile dei co-fondatori Gianni Annoni e Szabi a Pék – ha portato pizzaioli da tutto il Paese a competere in quattro categorie: Pizza Classica (vinta da Gombai Tamás), Pizza Napoletana (Babati Csaba), Pizza Romana (Bata László) e la doppia categoria Pizza a due (Hácz Tamás e Rosario Simeoli). La presenza italiana nella giuria ha conferito al concorso un autentico sapore internazionale.

La 20esima edizione del concorso Magyarország tortája (Torta dell’Ungheria) ha attirato un numero record di 60 partecipanti, con il primo turno di eliminazione che si è svolto in fiera. L’ingrediente obbligatorio di quest’anno era il rögös túró (cagliata di ricotta) combinato con la panna acida – una sfida tipicamente ungherese. Il vincitore sarà annunciato, come da tradizione, il 20 agosto.

La novità di quest’anno è stata la competizione Év mentes séfje (Chef dell’Anno Free-From), in cui ogni piatto doveva essere privo di glutine, zucchero e latticini, e anche vegano – un brief impegnativo che ha attirato alcune risposte veramente creative. Matus István ha vinto il titolo; Tanács Norbert ha ricevuto il premio per la sostenibilità e Balog Martin il premio per la creatività.

Sirha Budapest 2026
Sirha Budapest 2026. Fonte: Hungexpo

Sul palco principale, T. Nagy Tamás Kft. ha offerto un tributo alla Coupe du Monde de la Pâtisserie di Lione, in collaborazione con gli artisti dell’Università d’Arte e Design Moholy-Nagy (MOME), combinando la scultura di ghiaccio, l’arte del cioccolato e la creazione di dessert moderni in una performance che ha confuso il confine tra l’artigianato della cucina e l’arte.

Guardare avanti

SIRHA Budapest continua a crescere sia in termini di dimensioni che di ambizioni. Il Programma Hosted Buyer è stata una gradita novità, che ha permesso agli espositori di avere un accesso strutturato ai decision maker internazionali che cercano attivamente nuovi fornitori. Le sessioni di matching B2B organizzate attraverso HEPA e la Rete di Imprese Europee sono state, come negli anni precedenti, un punto di forza pratico per chiunque abbia serie intenzioni commerciali transfrontaliere.

La prossima edizione è già in agenda: 7-9 marzo 2028, sempre presso Hungexpo. Se la traiettoria degli ultimi due anni è indicativa, sarà ancora più grande, più affollata e più internazionale. Noi saremo presenti.

FAQ: Sirha Budapest 2026

What is Sirha Budapest?

Sirha Budapest is Central Europe’s largest food industry and HoReCa (hotel, restaurant, catering) trade fair, bringing together producers, distributors, hospitality suppliers, and professional buyers alongside public-facing tastings and stage programmes.

When and where did Sirha Budapest 2026 take place?

Sirha Budapest 2026 ran u003cstrongu003e3–5 March 2026u003c/strongu003e at the u003cstrongu003eHungexpo Budapest Congress and Exhibition Centreu003c/strongu003e in Budapest.

How big was the event in 2026?

The 2026 edition welcomed u003cstrongu003emore than 27,000 visitorsu003c/strongu003e (around u003cstrongu003e5% upu003c/strongu003e on 2024) and featured u003cstrongu003e420 exhibitors from 26 countriesu003c/strongu003e across three days.

Who was the Guest Country in 2026, and what did it bring?

u003cstrongu003eItalyu003c/strongu003e was the u003cstrongu003efirst-ever Guest Countryu003c/strongu003e in Sirha Budapest’s history. The Italian Trade Agency (ITA) presented a record u003cstrongu003e29 producersu003c/strongu003e in a u003cstrongu003e448-square-metreu003c/strongu003e area in Hall A, complemented by live demonstrations (including Neapolitan pizza) and professional tastings.

What were the main highlights beyond the exhibitor stands?

Key crowd-pullers included the u003cstrongu003einaugural Hungarian Pizza Championshipu003c/strongu003e, the u003cstrongu003e20th “Hungary’s Cake” (Magyarország tortája)u003c/strongu003e competition’s first round, and the debut u003cstrongu003eFree-From Chef of the Yearu003c/strongu003e contest (vegan and free of gluten, sugar, and dairy), alongside chef shows and B2B matchmaking programmes.

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