L’operatore dei trasporti di Budapest è costretto a contrarre un enorme prestito d’emergenza a causa dell’esaurimento delle riserve di cassa della città

L’organizzatore del trasporto pubblico di Budapest, il Budapest Transport Centre (BKK), accenderà un prestito a breve termine di 45 miliardi di fiorini (circa 115 milioni di euro), dopo che le riserve di denaro della capitale ungherese sono scese a livelli critici all’inizio della settimana.
La decisione è stata approvata dal sindaco Gergely Karácsony tra due sessioni dell’assemblea cittadina, al fine di garantire il finanziamento continuo dei servizi di trasporto di Budapest.
Secondo Népszava, il prestito sarà suddiviso tra due banche. K&H Bank fornirà 30 miliardi di fiorini, mentre MBH Bank fornirà i restanti 15 miliardi di fiorini.
I funzionari comunali affermano che la misura è temporanea e necessaria per mantenere la liquidità fino all’arrivo delle entrate fiscali previste per marzo.
Prestito per mantenere le operazioni quotidiane
Il prestito è descritto come una struttura di capitale circolante a breve termine, progettata per garantire che BKK possa soddisfare i suoi obblighi operativi durante l’anno.
Il Municipio di Budapest ha richiesto offerte a diverse banche all’inizio di quest’anno, valutando le proposte in base ai margini di interesse e ai costi aggiuntivi legati alle linee di credito non utilizzate. I funzionari hanno concluso che le offerte di K&H e MBH erano le più favorevoli.
È importante notare che il prestito non richiede l’approvazione del Governo ungherese, perché il rimborso è previsto entro lo stesso anno fiscale.
Il Municipio ha anche sottolineato che nessuna proprietà comunale è stata data in garanzia. Il prestito è invece sostenuto dai finanziamenti che la città già fornisce a BKK attraverso il suo contratto di servizio pubblico.

Vecchi debiti ancora da saldare
Il nuovo prestito arriva mentre BKK e l’Azienda dei Trasporti di Budapest (BKV) continuano a saldare 65 miliardi di fiorini di pagamenti in sospeso dell’appaltatore, risalenti all’anno precedente, compresi gli interessi.
I funzionari affermano che il prestito a breve termine sostituisce efficacemente i debiti precedenti, aiutando la città a gestire le sfide del flusso di cassa in corso.
Disputa in corso con il Governo
Le finanze di Budapest sono state messe a dura prova anche da una disputa con il Governo ungherese sulla controversa tassa del “contributo di solidarietà”, che richiede ai Comuni più ricchi di trasferire fondi al bilancio centrale.
A gennaio, la Tesoreria di Stato ungherese ha prelevato 11,7 miliardi di fiorini direttamente dal conto della capitale, riducendo ulteriormente la liquidità.
Per garantire il pagamento puntuale degli stipendi e dei servizi, l’assemblea cittadina ha precedentemente autorizzato l’aumento del limite di prestito temporaneo di Budapest da 40 a 50 miliardi di fiorini fino a metà marzo.
Speranza di sollievo dal pagamento delle imposte sulle imprese
I leader della città si aspettano che la pressione finanziaria si allenti presto. Si prevede che a metà marzo arriveranno nei conti di Budapest circa 120 miliardi di HUF di pagamenti anticipati delle imposte locali sulle imprese, il che dovrebbe migliorare significativamente la posizione di cassa della capitale.
Fino ad allora, tuttavia, il prestito d’emergenza giocherà un ruolo chiave nel garantire che i servizi di autobus, tram e metropolitana di Budapest continuino a funzionare senza interruzioni.
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