Orbán ordina una maggiore protezione per le fabbriche di difesa ungheresi dopo un “attacco terroristico” ceco

Il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán ha annunciato una maggiore protezione per le strutture dell’industria della difesa in Ungheria, a seguito di quello che il Governo ha descritto come un attacco terroristico nella Repubblica Ceca.
In un messaggio video condiviso sui social media, Orbán ha detto che la sicurezza era già stata rafforzata nei siti di infrastrutture energetiche all’inizio di quest’anno, e che misure simili vengono ora estese alle strutture militari-industriali.
“Dopo le infrastrutture energetiche, abbiamo dovuto rafforzare la protezione anche negli impianti industriali della difesa”, ha detto, aggiungendo che le consultazioni con i leader della sicurezza nazionale si sono svolte nella notte.
Incendio a Pardubice etichettato come terrorismo
La mossa arriva dopo che venerdì è scoppiato un incendio in un magazzino della difesa a Pardubice. Le autorità ceche stanno trattando l’incidente come un atto deliberato, con danni materiali significativi riportati ma senza feriti.
Orbán ha detto che il governo ungherese ha classificato il gruppo che ne rivendica la responsabilità come un’organizzazione terroristica. Orbán ha dichiarato che qualsiasi membro del gruppo che entra in Ungheria sarà immediatamente arrestato.
L’attacco sarebbe stato rivendicato da un gruppo internazionale sconosciuto che si fa chiamare Fazione Terremoto. Secondo quanto riportato dai media cechi, il gruppo ha detto di aver preso di mira la struttura per interrompere il sostegno alle operazioni militari di Israele a Gaza.
Il magazzino era collegato a un’operazione congiunta che coinvolgeva l’azienda di difesa israeliana Elbit Systems e un partner locale, anche se le aziende hanno poi chiarito che non era in corso alcun progetto congiunto nel sito specifico.
Preoccupazioni crescenti per le ricadute internazionali
Orbán ha suggerito che l’incidente fa parte di una tendenza più ampia, sostenendo che il conflitto in corso in Medio Oriente ha portato all’emergere del terrorismo in regioni in cui non era previsto in precedenza.
Secondo Telex, l’Ungheria aveva già innalzato il suo livello di allerta terrorismo in precedenza, in risposta alla guerra, e il Primo Ministro ha confermato che questo stato di preparazione rafforzata rimarrà in vigore.
Le autorità hanno dispiegato pattuglie di polizia e mezzi di sicurezza aggiuntivi intorno alle infrastrutture critiche, tra cui centrali elettriche, stazioni di distribuzione e centri di controllo. Anche il personale militare è stato coinvolto nella salvaguardia dei siti chiave.
Implicazioni politiche e regionali
Il Primo Ministro ceco Andrej Babiš ha descritto l’incendio come un “incidente molto grave” e ha espresso preoccupazione per le sue implicazioni. In seguito ha cancellato la sua prevista partecipazione alla conferenza CPAC Hungary a Budapest.
Nel frattempo, i funzionari cechi hanno dichiarato che, nonostante la gravità dell’incidente, al momento non vi è alcuna indicazione di un’ulteriore minaccia immediata.
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