Crisi immobiliare? Ecco quanto bisogna lavorare in Ungheria per acquistare un immobile proprio!

I nuovi dati dell’Ufficio centrale di statistica ungherese (KSH) e di Eurostat rivelano che nella maggior parte delle capitali dell’Europa centrale e orientale, ora ci vuole ancora più tempo per risparmiare abbastanza denaro per acquistare una casa. Mentre Budapest rimane tra le capitali più convenienti della regione, l’onere per gli acquirenti in cerca di un immobile proprio continua a crescere.
Una tendenza preoccupante
Un’analisi basata sui dati del 2025 mostra che gli aumenti dei prezzi degli immobili in tutta la regione sono tra i più alti dell’Unione Europea. L’Ungheria guida la classifica con un impressionante aumento del 21,2% annuo dei prezzi delle case, mentre Croazia, Slovacchia e Bulgaria hanno registrato una crescita a due cifre tra il 12% e il 16%. Anche i Paesi della periferia occidentale dell’Europa, come Portogallo e Spagna, hanno registrato aumenti notevoli.
Nel caso in cui se lo fosse perso: Il mercato immobiliare è sotto shock, gli acquirenti possono finalmente avere la meglio in Ungheria? Inoltre, se è interessato ad affittare un appartamento a Budapest, ecco una guida pratica per gli stranieri nel 2026.
Quasi un decennio di reddito necessario a Budapest
Il confronto si è concentrato sul costo di un tipico appartamento di seconda mano di 50 metri quadrati e sugli stipendi medi netti nelle principali capitali. A Budapest, un immobile di questo tipo costa oggi circa 63,5 milioni di HUF, e richiede circa 9,2 anni di reddito netto medio per essere acquistato.
Nonostante questo, la capitale ungherese rimane la seconda più economica tra le città esaminate. Solo Bucarest offre alloggi più accessibili, dove un appartamento simile costa l’equivalente di meno di 41 milioni di HUF e può essere acquistato con meno di sette anni di reddito medio.
Altrove nella regione, l’accessibilità economica è ancora più limitata. A Bratislava e Varsavia, gli acquirenti hanno bisogno di circa 10-10,1 anni di reddito, con prezzi degli immobili che si aggirano tra 67 e 73 milioni di HUF. Praga si distingue come la meno accessibile, dove un appartamento comparabile supera i 98 milioni di HUF e richiede quasi 11 anni di reddito.

Il divario dei prezzi si sta riducendo nella regione, ma la pressione rimane
È interessante notare che il divario tra le capitali più economiche e quelle più costose sta iniziando a ridursi. Un anno fa, gli acquirenti della città più costosa dovevano lavorare circa il doppio rispetto a quelli della città più economica. Ora, la differenza si è ridotta a circa una volta e mezza. Questa convergenza suggerisce che i mercati a basso prezzo stanno recuperando terreno rispetto a quelli tradizionalmente più costosi. Gli esperti ritengono che questa tendenza potrebbe rallentare il ritmo dell’aumento dei prezzi, in particolare in città come Budapest.
Prevista una crescita più lenta
Nonostante la leggera attenuazione delle disparità, l’accessibilità economica rimane un problema critico. La domanda continua a superare i limiti di ciò che gli acquirenti possono realisticamente permettersi, soprattutto in Ungheria. Guardando al 2026, gli analisti prevedono un tasso di crescita dei prezzi significativamente più lento rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, per molti potenziali proprietari di immobili, il sogno di possedere un appartamento richiederà ancora anni di risparmi disciplinati, evidenziando la sfida continua dell’accessibilità degli alloggi in tutta la regione.
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