La popolare città termale ungherese vieta alcuni dispositivi di micromobilità dopo le crescenti preoccupazioni dei residenti

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A partire da luglio, l’uso di diversi dispositivi di micromobilità – tra cui gli scooter elettrici – sarà notevolmente limitato a Hajdúszoboszló. Le autorità locali della vivace città di villeggiatura affermano che i motociclisti in rapido movimento hanno causato sempre più problemi nelle affollate aree centrali e di svago, spingendo all’introduzione di nuovi limiti. La decisione è motivata non solo dalle lamentele locali, ma anche dal peggioramento delle statistiche sugli incidenti a livello nazionale. Il governo di Tisza si è anche impegnato a intervenire per regolare la rapida diffusione dell’uso di questi dispositivi.
I ciclisti “sfrecciano davanti ai pedoni” mentre gli incidenti aumentano
Il Comune vieterà l’uso di scooter elettrici, e-bike, e-skateboard e Segway – in pratica, dispositivi di trasporto personale a propulsione elettrica – in diverse zone molto trafficate. L’obiettivo è ridurre l’attrito tra pedoni e motociclisti e limitare il rischio di incidenti durante l’alta stagione turistica estiva.
I funzionari comunali affermano che il numero di scooter elettrici ad alte prestazioni è aumentato notevolmente negli ultimi anni, con i conducenti che spesso viaggiano a velocità considerevole in prossimità dei pedoni. Mentre il loro uso rimarrà consentito sulle piste ciclabili, altrove dovranno essere spinti o portati a mano, tra cui lungo le passeggiate, nei mercati e nelle vicinanze di scuole e asili.

Il sindaco Gyula Czeglédi ha detto che l’azione è diventata inevitabile alla luce dell’aumento del numero di incidenti e dell’inadeguatezza della regolamentazione. Gli abitanti della zona lamentano che i motociclisti “vanno come fulmini” e “non prestano attenzione a nulla”. I giovani intervistati da RTL News, tuttavia, hanno suggerito che le nuove regole avranno uno scarso effetto deterrente.
Il sindaco ha parlato con RTL News:
Incidenti da record a livello nazionale
La stretta arriva mentre l’Ungheria vede livelli quasi record di incidenti legati agli scooter. I dati del Centro Infortuni Dr Jenő Manninger di Budapest mostrano che solo nei primi cinque mesi del 2026, due bambini sotto i 14 anni sono morti in incidenti con lo scooter, mentre un ragazzo di 13 anni è stato in coma per mesi a seguito di un grave incidente. Tra gennaio e maggio, 745 adulti e 449 bambini sono rimasti feriti in tali incidenti – un netto aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Diversi casi gravi hanno attirato l’attenzione nazionale negli ultimi mesi. A febbraio, un guidatore intossicato ha riportato gravi lesioni, mentre la polizia continua a sottolineare la frequente assenza di dispositivi di protezione e la diffusa violazione delle regole. Rapporti provenienti da diverse città hanno descritto lesioni potenzialmente letali, compresi incidenti in cui i pedoni sono stati colpiti da scooter elettrici.
Incertezza legale incolpata
Dietro l’aumento degli incidenti c’è una rapida crescita: se nel 2024 in Ungheria sono stati registrati 367 incidenti con danni alle persone causati da scooter, il numero è salito a quasi 600 nel 2025 e potrebbe salire ulteriormente nel 2026. Gli esperti avvertono che il coinvolgimento di bambini e giovani è particolarmente preoccupante.
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Il Governo ha promesso una risposta a livello nazionale. La bozza di revisione del Codice della Strada (KRESZ) classificherebbe gli scooter elettrici in categorie distinte in base alle prestazioni e alla velocità massima. I modelli più veloci potrebbero essere soggetti a regole più severe, tra cui l’obbligo di equipaggiamento protettivo, limiti di velocità più chiari e zone di utilizzo definite con maggiore precisione. I funzionari sostengono che l’attuale ambiguità normativa sta contribuendo all’aumento degli incidenti.
Il Ministro dei Trasporti Dávid Vitézy ha indicato che la regolamentazione degli scooter potrebbe essere introdotta anche prima dell’adozione formale del nuovo Codice della Strada, avvertendo che la questione non ammette ritardi.
La decisione di Hajdúszoboszló potrebbe creare un precedente per altri centri turistici. Se da un lato gli scooter elettrici offrono una modalità di trasporto comoda ed ecologica, dall’altro i dati sugli incidenti suggeriscono che, senza un’adeguata regolamentazione, la rivoluzione della micromobilità potrebbe avere un costo considerevole.
Limiti di velocità più elevati, nuove regole per scooter e biciclette – il nuovo Codice della Strada entrerà presto in vigore in Ungheria

