Ultime notizie: il procuratore generale ungherese si dimette

Il procuratore generale ungherese, Gábor Bálint Nagy, ha presentato le proprie dimissioni mercoledì, secondo quanto riportato in un comunicato pubblicato sul sito web della Procura generale.
«La Procura non deve diventare uno strumento politico»
In una dichiarazione inviata anche all’Agenzia di stampa ungherese (MTI), Nagy ha affermato che la salvaguardia dell’indipendenza e dell’autorità del sistema giudiziario, compresa la Procura, costituisce uno dei pilastri fondamentali di un quadro istituzionale democratico.
Ha sottolineato che la procura «non deve diventare uno strumento nelle lotte tra gli attori politici» e non dovrebbe fungere da arena per gli interessi politici quotidiani o per le lotte di potere.
«Per chiarire questo punto in modo inequivocabile, oggi ho presentato le mie dimissioni tramite il Presidente della Repubblica facente funzione, in una dichiarazione indirizzata al Vicepresidente che esercita le funzioni di Presidente dell’Assemblea nazionale, avviando la cessazione del mio mandato con effetto dal 25 agosto 2026», ha affermato Nagy.
Le sue dimissioni entreranno in vigore il 25 agosto 2026, fatte salve le relative procedure costituzionali.
Il primo ministro Magyar reagisce
Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha reagito su Facebook:
«Il procuratore generale si è appena dimesso. Con ciò, il Paese si è liberato di un altro burattino di Orbán che ostacolava la transizione democratica. Signori, chi sarà il prossimo?»
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