La Giornata del Canada in Ungheria evidenzia un rinnovato slancio nelle relazioni bilaterali

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La Giornata del Canada in Ungheria è stata celebrata a Budapest giovedì 25 giugno 2026 con un ricevimento diplomatico che ha sottolineato non solo la festività nazionale canadese, ma anche i legami storici, culturali e strategici di lunga data tra il Canada e l’Ungheria.

Organizzato dall’Ambasciata del Canada presso il Palazzo Károlyi-Csekonics, l’evento ha riunito diplomatici, personalità pubbliche, rappresentanti del mondo imprenditoriale e membri della più ampia comunità canado-ungherese. Il ministro delle Finanze ungherese, András Kármán, ha partecipato in qualità di ospite d’onore, mentre l’ambasciatore François Lafrenière ha colto l’occasione del suo intervento per sottolineare i profondi legami umani tra i due Paesi e le prospettive di una rinnovata cooperazione.

La Giornata del Canada in Ungheria celebra la storia e i valori condivisi

La Giornata del Canada si celebra il 1° luglio e commemora la fondazione del Canada nel 1867. Per i canadesi all’estero, questa ricorrenza rappresenta spesso ben più di una semplice celebrazione nazionale: è anche un’occasione per riflettere sull’identità, sulla diversità e sui partenariati internazionali del Paese.

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Giornata del Canada in Ungheria, 2026. Fonte: Ambasciata del Canada, Budapest

In primo luogo, Danielle Sabourin, consulente commerciale e addetta commerciale senior, ha dato il benvenuto ai 200 ospiti. Successivamente, all’inizio del suo discorso, l’Ambasciatore Lafrenière ha descritto il Canada come una «nazione orgogliosamente bilingue» che è stata «arricchita da generazioni di persone provenienti da ogni parte del mondo, compresa l’Ungheria». Ha sottolineato che gli immigrati ungheresi e i loro discendenti hanno contribuito a plasmare la vita culturale, economica e scientifica del Canada e hanno creato quello che ha definito un «ponte vivace» tra i due Paesi.

L’ambasciatore ha illustrato questo legame attraverso la vita di Gabor Szilasi, il fotografo canadese di origini ungheresi nato a Budapest che ha documentato per decenni le città, i paesi e la gente del Québec dopo essere fuggito dall’Ungheria in seguito alla rivoluzione del 1956. Lafrenière ha menzionato anche il professore ungherese Árpád Vígh, il cui lavoro sull’uso della lingua francese del Québec nella letteratura ha offerto un ulteriore esempio dei legami intellettuali e culturali tra l’Ungheria e il Canada.

Le relazioni tra Canada e Ungheria sono considerate un potenziale sottoutilizzato

Il messaggio centrale dell’ambasciatore era orientato al futuro. Egli ha affermato che il Canada sta attraversando un periodo di cambiamenti globali, cercando al contempo di approfondire i legami con partner che condividono gli stessi principi, in particolare in Europa e nell’Unione Europea.

«Oggi considero le relazioni tra Canada e Ungheria un’area di opportunità e crescita, nonché un potenziale sostanziale e non ancora pienamente sfruttato», ha affermato Lafrenière.

Ha indicato diversi ambiti concreti in cui la cooperazione potrebbe espandersi, tra cui la difesa, l’energia, il commercio, gli investimenti e la cultura. Ha inoltre sottolineato il ruolo del Canada nel commercio globale, la sua rete attiva di accordi commerciali e l’importanza dell’Accordo commerciale Canada-UE (CETA), che l’Ungheria non ha ancora ratificato.

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Giornata del Canada in Ungheria. L’ambasciatore François Lafrenière. Fonte: Ambasciata del Canada, Budapest

Lafrenière ha accolto con favore i recenti cambiamenti politici in Ungheria e ha affermato che il Canada è desideroso di collaborare con il nuovo governo ungherese per «ridare slancio e approfondire» le relazioni bilaterali. Ha inoltre sottolineato il ripristino dei voli diretti tra il Canada e l’Ungheria, affermando che tali collegamenti avvicineranno ulteriormente i due Paesi.

Mentre si appresta a lasciare Budapest al termine del suo incarico, l’ambasciatore ha affermato che il suo messaggio principale al successore sarebbe che «c’è ancora molto di più che i nostri due Paesi possono fare insieme». Ha sintetizzato lo spirito più ampio di cooperazione in una semplice frase:

«Insieme siamo più forti. Insieme possiamo – e dobbiamo – definire l’agenda».

Kármán associa la Giornata del Canada in Ungheria alla libertà e alle riforme

Il ministro delle Finanze András Kármán ha esordito il proprio discorso con una riflessione personale e storica, citando il poeta ungherese George Faludy, che trovò rifugio in Canada dopo essere fuggito dalla dittatura e dalla prigionia. Kármán ha affermato che Faludy era alla ricerca di «un luogo in cui una poesia non potesse mandarvi in prigione», aggiungendo: «Lo trovò in Canada».

Il ministro ha utilizzato la storia di Faludy per collegare la Giornata del Canada in Ungheria a questioni più ampie quali la libertà, le istituzioni e la resilienza democratica. Ha descritto l’Ungheria come un Paese «a un punto di svolta» dopo le elezioni del 12 aprile e ha affermato che gli elettori hanno conferito un chiaro mandato per «una maggiore democrazia, un impegno autentico nella lotta alla corruzione e un ritorno al posto naturale dell’Ungheria all’interno dell’alleanza occidentale delle nazioni».

Kármán ha affermato che il nuovo governo si è mosso rapidamente sui criteri relativi allo Stato di diritto concordati con l’Unione Europea, il che, secondo lui, consentirà all’Ungheria di accedere a miliardi di euro di fondi UE precedentemente congelati. Ha inoltre fatto riferimento alla proposta di legge volta a istituire un Ufficio nazionale per la tutela e il recupero dei beni, dotato di poteri investigativi per perseguire i proventi della corruzione.

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Il ministro delle Finanze András Kármán. Fonte: Ambasciata del Canada, Budapest

«L’era in cui il denaro pubblico poteva sparire nelle tasche private senza conseguenze sta volgendo al termine», ha affermato.

Il ministro ha inoltre dichiarato che l’Ungheria sta ponendo fine alla propaganda di Stato e sta cercando di costruire istituzioni pubbliche al servizio dei cittadini, che tutelino gli informatori e ripristinino la fiducia nei tribunali e nel controllo democratico.

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Un partenariato occidentale più solido

Kármán ha inquadrato le relazioni tra Canada e Ungheria in un contesto strategico più ampio. «Il futuro dell’Ungheria risiede in una cooperazione di Visegrád rinnovata, in un’Unione Europea più forte e in legami più profondi con i nostri partner atlantici — compresi gli Stati Uniti e, sì, il Canada», ha affermato.

Egli ha descritto queste relazioni come strategiche piuttosto che simboliche, sostenendo che esse garantiscono sicurezza, opportunità economiche e responsabilità democratica.

«Credo — ne sono sinceramente convinto — che l’Ungheria che stiamo costruendo sarà un partner migliore per il Canada rispetto all’Ungheria degli ultimi anni», ha aggiunto.

Per i lettori internazionali, le relazioni tra Canada e Ungheria hanno solide basi storiche. Il Canada ha accolto quasi 38.000 rifugiati ungheresi dopo la rivoluzione del 1956, e oltre 320.000 canadesi dichiarano di avere radici etniche o culturali ungheresi. Oggi i due paesi sono legati dalla NATO, dal commercio, dagli investimenti, dalle comunità della diaspora e dagli scambi culturali.

La Giornata del Canada di quest’anno in Ungheria ha quindi rappresentato sia una celebrazione che un segnale diplomatico. I discorsi hanno evidenziato un rapporto plasmato dalla memoria e dalla migrazione, ma sempre più incentrato sulla cooperazione concreta nei settori della difesa, dell’energia, del commercio e del rinnovamento democratico.

Al termine della serata, con un brindisi al Canada, all’Ungheria e all’amicizia tra le due nazioni, il messaggio era chiaro: il rapporto ha radici profonde, ma entrambe le parti ritengono che il suo prossimo capitolo sia ancora da scrivere.

La redazione del Daily News Hungary era rappresentata, in occasione del Canada Day, dal proprietario del sito di notizie, Alpár Kató.

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