L’Ungheria rischia di non riuscire a rientrare rapidamente nel programma Erasmus+, nonostante gli impegni assunti con l’UE

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L’Ungheria potrebbe perdere l’opportunità di rientrare nel programma di scambio studentesco Erasmus+ dell’Unione Europea in tempo per l’inizio dell’anno accademico 2026/27, a meno che il governo non presenti a breve a Bruxelles le riforme in materia di Stato di diritto ancora in sospeso, nonostante il precedente ottimismo espresso sia dal primo ministro Péter Magyar che dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

A seguito della vittoria elettorale di Magyar ad aprile, sia il governo ungherese che la Commissione europea avevano indicato che gli studenti ungheresi avrebbero potuto tornare a partecipare a Erasmus+ a partire da settembre. Tuttavia, secondo Euronews, il tempo sta ormai per scadere e, senza un intervento amministrativo immediato, è improbabile che la sospensione venga revocata prima dell’inizio del nuovo anno accademico.

L’UE attende le riforme dell’Ungheria

A maggio, Ursula von der Leyen ha annunciato che gli studenti ungheresi avrebbero potuto rientrare a far parte della comunità Erasmus a partire dal prossimo anno accademico, dopo aver raggiunto un accordo politico con il primo ministro Péter Magyar per sbloccare 16,4 miliardi di euro di fondi UE precedentemente congelati.

La maggior parte delle università ungheresi era stata esclusa dal programma Erasmus+ alla fine del 2022, dopo che Bruxelles aveva sospeso i finanziamenti destinati a 21 istituti gestiti da fondazioni di gestione patrimoniale di interesse pubblico, citando preoccupazioni in materia di trasparenza, governance e Stato di diritto.

Dopo l’insediamento, il governo Magyar si è impegnato a riportare queste fondazioni universitarie sotto il controllo dello Stato, nel tentativo di soddisfare le richieste dell’Unione Europea in materia di maggiore trasparenza e responsabilità. La legislazione necessaria è attualmente all’esame del Parlamento.

Péter Magyar and Ursula von der Leyen (2)
Foto: Anadolu/Dursun Aydemir

La scadenza di settembre è a rischio

Secondo un funzionario della Commissione europea che ha parlato con Euronews a condizione di rimanere anonimo, è improbabile che l’Ungheria possa riottenere l’accesso al programma Erasmus+ nel prossimo futuro, a meno che non presenti nel corso dell’estate le riforme richieste nell’ambito del meccanismo di condizionalità dello Stato di diritto dell’UE.

Fonti diplomatiche hanno riferito a Euronews che l’Ungheria ha già completato il pacchetto relativo al “super traguardo”, ma intende presentarlo solo alla fine di agosto come parte di un pacchetto più ampio contenente 27 traguardi di riforma.

Se tale calendario dovesse rimanere invariato, è improbabile che la Commissione disponga di tempo sufficiente per valutare le riforme e revocare la sospensione prima di settembre.

Il Ministero dell’Istruzione e degli Affari dell’Infanzia ha comunicato a Euronews che le università interessate hanno già presentato le loro domande di mobilità Erasmus+ per il 2026.

Secondo il ministero, le sovvenzioni sono state assegnate in via provvisoria e saranno disponibili non appena il Consiglio dell’Unione europea revocherà le restrizioni attualmente in vigore. I funzionari hanno inoltre osservato che, qualora l’Ungheria dovesse presentare le riforme necessarie entro agosto, Bruxelles potrebbe potenzialmente revocare la sospensione del programma Erasmus+ nel corso dell’estate.

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Foto: depositphotos.com

Il governo spera in una soluzione temporanea

Durante la sua prima visita a Bruxelles dopo la vittoria elettorale, il primo ministro Péter Magyar si è detto fiducioso che si possa ancora trovare una soluzione.

Ha riconosciuto che i termini originari per la presentazione delle domande per il programma Erasmus erano già scaduti, ma ha affermato che il governo spera di creare opportunità supplementari che consentano agli studenti ungheresi di studiare presso le principali università europee a partire da settembre.

Tuttavia, la dott.ssa Loretta Huszák, docente presso l’Università Corvinus di Budapest, ha dichiarato a Euronews che ottenere i finanziamenti Erasmus per l’anno accademico 2026/27 è ormai praticamente impossibile.

Ha spiegato che le università organizzano gli scambi Erasmus con mesi di anticipo e che il prossimo ciclo completo di candidature finanziato da Erasmus+ riguarderà molto probabilmente l’anno accademico 2027/28.

Il programma di borse di studio Pannónia prosegue

Sebbene l’Ungheria rimanga esclusa dal programma Erasmus+, il governo ha continuato a gestire il programma di borse di studio Pannónia, finanziato a livello nazionale, come alternativa. Il Ministero dell’Istruzione e degli Affari dell’Infanzia ha dichiarato che, attraverso questo programma nazionale, sono ancora disponibili fondi per la mobilità internazionale di studenti, docenti e personale universitario.

Il ministero ha inoltre sottolineato che le università possono continuare a preparare gli aspetti tecnici e amministrativi delle borse di studio Erasmus anche prima che venga concessa l’approvazione dell’UE. Tuttavia, gli accordi relativi alle borse di studio non possono essere firmati e i fondi non possono essere erogati fino a quando il Consiglio non avrà formalmente revocato le restrizioni.

I funzionari hanno aggiunto che il governo ungherese sta continuando a collaborare con le istituzioni dell’UE per garantire che le università interessate possano rientrare nel programma Erasmus+ il più rapidamente possibile, una volta soddisfatte le necessarie condizioni giuridiche e politiche.

Cosa significa questo per gli studenti ungheresi

Per gli studenti che sperano di studiare all’estero questo autunno, permane l’incertezza. Le università hanno già presentato le domande per il programma Erasmus+ e i preparativi possono proseguire, ma, a meno che la Commissione europea e il Consiglio non approvino tempestivamente le riforme ungheresi, molti scambi previsti per l’inizio dell’anno accademico 2026/27 potrebbero dover fare affidamento, in alternativa, sul programma di borse di studio Pannónia del governo. Il ritorno completo ai finanziamenti Erasmus+ per tutti gli istituti idonei potrebbe, in ultima analisi, essere rinviato all’anno accademico successivo qualora l’attuale calendario subisse ulteriori ritardi.

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