La Giornata dell’Indipendenza dell’India a Budapest mette in luce i profondi legami ungheresi alla base della celebrazione

L’80° Giorno dell’Indipendenza indiana è stato commemorato a Budapest il 15 agosto con una cerimonia che ha celebrato non solo la libertà dell’India, ma anche i legami culturali di lunga data tra India e Ungheria.

La bandiera è stata issata alle ore 9:00 presso l’Ambasciata dell’India, seguita dall’esecuzione di «Vande Mataram», l’inno nazionale indiano, da parte di amici ungheresi dell’India insieme ai membri della comunità indiana. Accanto al pennone sono stati inoltre consegnati attestati di riconoscimento.

La cerimonia è documentata in un nuovo video prodotto da Magyar Minute, che include un’intervista esclusiva a tu per tu con l’ambasciatore indiano in Ungheria, Anshuman Gaur.

India's Ambassador to Budapest Anshuman Gaur
L’ambasciatore indiano a Budapest, Anshuman Gaur

«La vita è preziosa, ma la libertà lo è ancora di più»

Uno degli elementi più suggestivi della celebrazione è stato il filo conduttore tipicamente ungherese che ha caratterizzato l’evento. Prima della cerimonia di alzabandiera, l’ambasciata ha citato il poeta ungherese Sándor Petőfi, le cui famose parole – «la vita è cara, ma la libertà lo è di più» – sono state presentate come un messaggio che trova eco in entrambe le nazioni.

Il legame tra i due Paesi si rifletteva anche nel centro culturale dell’Ambasciata indiana a Budapest, che porta il nome di Amrita Sher-Gil, una delle artiste moderne più celebri dell’India.

Sher-Gil nacque a Budapest il 30 gennaio 1913 da madre ungherese e padre sikh. In seguito divenne una figura di spicco dell’arte indiana e, nel 1976, l’Archaeological Survey of India designò le sue opere come «Tesori artistici nazionali», il che significa che i dipinti conservati in India non possono essere portati fuori dal Paese.

L’ambasciatore parla dell’India, dell’Ungheria e della libertà

Nell’intervista, l’ambasciatore Anshuman Gaur riflette su ciò che la Festa dell’Indipendenza indiana significa per lui personalmente e su ciò che spera che gli ungheresi possano comprendere del suo Paese.

Gaur fa parte del Servizio diplomatico indiano dal 2001 e ha ricoperto la carica di Capo del Protocollo dell’India tra il 2022 e il 2025. È inoltre un poeta pubblicato: la sua raccolta *Isthmus of Time* è stata presentata a Nuova Delhi nel luglio 2017 dall’allora vicepresidente M. Hamid Ansari.

L’ambasciatore conclude l’intervista recitando alcuni versi del celebre poeta indiano Ramdhari Singh Dinkar, trasmettendo l’idea che Bharat non sia semplicemente il nome di un territorio, ma lo spirito di libertà e democrazia che anima il suo popolo.

80 anni di indipendenza indiana

L’80° anniversario dell’indipendenza dell’India segna il compimento di 79 anni da quando il Paese ottenne l’indipendenza dal dominio britannico il 15 agosto 1947.

Le celebrazioni tenutesi a Budapest hanno inoltre sottolineato l’importanza di «Vande Mataram», apparso per la prima volta in forma stampata sulla rivista bengalese «Bangadarshan» nel novembre 1875. Il 7 novembre 2025 il canto ha celebrato il suo 150° anniversario, con un programma commemorativo della durata di un anno che si protrarrà fino al 7 novembre 2026.

Anche la comunità indiana in Ungheria è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni. Secondo l’ambasciata, in Ungheria vivono circa 8.700 cittadini indiani, di cui oltre 2.000 a Budapest. Circa 1.200 studenti indiani frequentano gli atenei di Budapest, Pécs, Szeged, Miskolc e Debrecen.

Certificates of Appreciation at India's 80th Independence Day celebration in Budapest
Consegna degli attestati di riconoscimento in occasione della celebrazione dell’80° anniversario dell’Indipendenza indiana a Budapest

La cerimonia ha quindi offerto molto più di una tradizionale celebrazione della Festa dell’Indipendenza: ha permesso di intravedere i legami culturali che hanno avvicinato le comunità indiana e ungherese.

Guardi l’intervista completa e la cerimonia della Festa dell’Indipendenza nel video qui sopra. Il video presenta tracce di sottotitoli selezionabili in inglese, ungherese, italiano, tedesco e cinese, con le sezioni in lingua hindi tradotte in ciascuna di queste lingue.

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Magyar Minute.

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