Wizz Air punta all’espansione – e a “conquistare” la Romania – ma riceve una dura reprimenda dalla compagnia aerea rumena

Wizz Air è attualmente la più grande compagnia aerea sul mercato rumeno, ma intende crescere ulteriormente. Si è offerta di rilevare le rotte internazionali gestite dal vettore statale rumeno e, a seguito di negoziati, potrebbe persino gestire in cambio i suoi servizi nazionali. Tarom ha ora fornito una risposta decisa, mentre in Ungheria anche la «compagnia aerea nazionale» del Paese sta pianificando un’espansione, sebbene i dettagli rimangano ancora poco chiari.
La compagnia aerea rumena «non è redditizia», Wizz Air è quattro volte più grande
József Váradi, amministratore delegato della compagnia aerea low-cost ungherese Wizz Air, ha dichiarato al sito di notizie rumeno HotNews che non vale la pena mantenere le compagnie aeree nazionali. Ha inoltre espresso commenti molto critici nei confronti di Malév, l’ex vettore di bandiera ungherese, e di Tarom. Váradi, che era amministratore delegato di Malév prima del suo fallimento, ha sostenuto che il mercato sostituirebbe qualsiasi servizio perso in assenza di una compagnia aerea nazionale.
Il mantenimento di tali vettori non fa altro che trasformarli in «buchi neri per il denaro pubblico», ha affermato, come era accaduto con la Malév e come sta ancora accadendo con la Tarom.

Váradi ha dichiarato che Wizz Air sarebbe lieta di rilevare la rete internazionale di Tarom, utilizzata da milioni di rumeni che si recano all’estero per lavorare e guadagnare salari più elevati. Le statistiche indicano che ben un quarto della popolazione adulta rumena potrebbe lavorare all’estero – circa da 4 a 5 milioni di persone. Esiste quindi un mercato enorme per i viaggi aerei tra i rumeni che si recano all’estero per motivi di lavoro.
Poiché la compagnia aerea statale gestisce anche voli nazionali, Váradi ha affermato che Wizz Air potrebbe fornire anche tali servizi nell’ambito di un accordo a lungo termine. Ha descritto Tarom come economicamente non sostenibile e dipendente dal continuo sostegno statale, sostenendo al contempo che Wizz Air fosse già quattro volte più grande sul mercato rumeno, secondo quanto riportato da Transtelex.
Wizz Air opera in Romania da 20 anni. Da 14 aeroporti gestisce 231 rotte che collegano 83 destinazioni in 26 paesi. In autunno aprirà una decima base rumena a Brașov, che si aggiungerà alle nove già esistenti, e impiega oltre 1.900 persone nel paese.
Váradi ha affermato che il modello nazionale è già operativo in Italia, mentre piani simili sono stati annunciati in Spagna. Ritiene pertanto che vi sia il potenziale affinché Wizz Air adotti lo stesso approccio in Romania.

Tarom risponde
Tarom ha definito la proposta di Wizz Air «irrealistica e poco seria», sottolineando al contempo che la compagnia aerea low cost ungherese aveva cancellato diverse rotte rumene negli ultimi anni.
Il vettore rumeno ha avvertito che il ritiro di una compagnia aerea statale non garantisce che il mercato sostituisca automaticamente la capacità persa. Diverse città rumene potrebbero, secondo quanto sostenuto, perdere definitivamente i propri collegamenti aerei.

Si discute di espansione anche in Ungheria
In Ungheria sta prendendo forma una diversa forma di cooperazione. Dávid Vitézy, ministro dei Trasporti e degli Investimenti, ha recentemente avuto colloqui con Váradi in merito all’ulteriore sviluppo di Wizz Air a Budapest e Debrecen, a nuovi collegamenti aerei e all’espansione della base della compagnia aerea a Budapest.
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La compagnia aerea è aperta a nuovi investimenti in entrambe le città, mentre il Governo ha promesso un contesto normativo e aeroportuale prevedibile. Non sono stati ancora resi noti ulteriori dettagli.
Il Consiglio dei Ministri ha tuttavia imposto una condizione chiara: Wizz Air dovrà rispettare rigide norme in materia di voli notturni. Si tratta di una questione particolarmente controversa a Budapest, dove i residenti di diversi quartieri si sono lamentati del fatto che l’intenso traffico aereo disturbi il loro sonno.
Il ministero e la compagnia aerea istituiranno inoltre un gruppo di lavoro congiunto incaricato di ridurre la pressione notturna sullo spazio aereo intorno alla capitale. Il Governo afferma che, con l’espansione del traffico aereo, occorre tutelare anche la tranquillità delle persone che vivono nei pressi dell’aeroporto.
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