La più grande banca ungherese, OTP, potrebbe ritirarsi dalla Russia poiché un potenziale nuovo accordo ridefinisce i piani

Cambia lingua:

La più grande banca ungherese, OTP, sta rivedendo la propria strategia in Russia e sta valutando un ritiro completo dal Paese, come ha dichiarato a Bloomberg l’amministratore delegato Péter Csányi.

OTP ha già ridimensionato la propria presenza in Russia e ha rivolto la propria attenzione altrove

La revisione giunge mentre OTP sta cercando di ottenere l’approvazione delle autorità di vigilanza per la prevista acquisizione del gruppo bancario baltico Luminor, un’operazione che amplierebbe in modo significativo la sua presenza nell’area dell’euro. OTP prevede che la revisione sia completata entro la fine del 2026; la decisione terrà conto del valore a lungo termine per gli azionisti e dell’impegno strategico della banca nei confronti della regione baltica.

Il Gruppo Bancario OTP ha continuato a operare in Russia dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel 2022, sebbene affermi di aver sostanzialmente ridotto le proprie attività nel Paese. La banca ha sospeso i prestiti alle imprese dopo lo scoppio della guerra e ha revocato i finanziamenti infragruppo alla propria controllata russa. Le sue attuali operazioni in Russia si concentrano prevalentemente sui prestiti al consumo e sui depositi al dettaglio.

OTP ha dichiarato di aver ridotto la propria forza lavoro in Russia del 25 per cento e la propria rete di filiali del 40 per cento. Allo stesso tempo, la propria attività in Ucraina si è espansa, con la banca che ha registrato un aumento del 35 per cento del proprio portafoglio prestiti nel 2025.

L’accordo con Luminor rafforza l’attenzione sulla Russia

L’attività in Russia rimane redditizia. Secondo i dati riportati da Bloomberg, il suo utile ha raggiunto circa 202 miliardi di HUF (circa 550,3 milioni di euro) lo scorso anno, essendo più che quintuplicato dal 2021. OTP ha inoltre rimpatriato circa 774,4 milioni di euro in dividendi dalla propria controllata russa. Csányi ha affermato che i progressi limitati nel rimpatrio di ulteriori dividendi dalla Russia sono stati uno dei motivi alla base della revisione strategica.

A luglio OTP ha concordato l’acquisizione di Luminor Holding da DNB e dai fondi gestiti da Blackstone. Il gruppo bancario baltico opera in Estonia, Lettonia e Lituania. L’operazione rafforzerebbe la posizione di OTP nell’area dell’euro, ponendo al contempo una rinnovata attenzione sulla sua presenza continuativa in Russia. Il ministro delle Finanze estone Jürgen Ligi ha affermato che le operazioni della banca in Russia costituiscono una vergogna morale, mentre anche le autorità di vigilanza baltiche hanno espresso preoccupazioni.

I documenti di Bloomberg sollevano interrogativi

Bloomberg ha riferito che i documenti da essa esaminati dimostrano che tra i clienti di OTP figuravano alcune società controllate da Gazprom, mentre altri clienti fornivano servizi a organizzazioni legate ai servizi segreti russi. Una serie di e-mail risalenti ad aprile e maggio 2026 riguardava un potenziale accordo di pagamento che coinvolgeva Gazprom Export, la società Yugorosgaz controllata da Gazprom e la controllata di Gazprom Rosingaz.

In base a uno degli accordi proposti, il denaro sarebbe stato trasferito da un conto in euro di Yugorosgaz presso OTP Serbia a un conto di Rosingaz presso la banca statale serba Banka Poštanska Štedionica. I documenti non dimostrano che la transazione sia stata portata a termine. OTP ha dichiarato di aver condotto una verifica interna a seguito delle domande di Bloomberg e di non aver trovato alcuna prova che un membro del Gruppo OTP avesse violato le sanzioni applicabili. La banca ha ribadito il proprio impegno a rispettare le sanzioni delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea, degli Stati Uniti e del Regno Unito.

Andarsene non sarà così facile

La vendita della filiale russa potrebbe rivelarsi complicata. OTP sostiene che le normative russe e le restrizioni internazionali rendano difficile trovare un acquirente accettabile, mentre i venditori che lasciano la Russia possono realizzare solo una frazione del valore di mercato di un bene. La banca ha già affermato in precedenza che la vendita delle proprie attività in Russia è attualmente «praticamente impossibile».

OTP si trova quindi di fronte a una scelta strategica: mantenere un’attività redditizia ma sempre più isolata oppure perseguire una maggiore focalizzazione sull’Europa attraverso la prevista acquisizione di Luminor. L’esito della revisione, atteso entro la fine dell’anno, potrebbe determinare il futuro della presenza ventennale di OTP in Russia.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *