Una nave mercantile affonda in seguito a un attacco con droni al largo della Bulgaria; il Primo Ministro ungherese reagisce

Una nave mercantile è affondata e un’altra è rimasta danneggiata in seguito a un attacco con droni nel Mar Nero al largo della Bulgaria nelle prime ore di martedì; il primo ministro ungherese Péter Magyar ha espresso solidarietà alla Bulgaria a seguito dell’incidente.

L’attacco è avvenuto nella zona economica esclusiva della Bulgaria, a circa 80 miglia nautiche (circa 130 chilometri) a est di Capo Sant’Atanasio e della città di Byala, secondo quanto riportato da Dnevnik.bg. L’identità degli autori dell’attacco non è stata ancora accertata ufficialmente, sebbene vi siano notizie secondo cui i droni potrebbero essere di origine russa.

Una nave è affondata, l’equipaggio è disperso

L’attacco sarebbe avvenuto intorno alle 3 del mattino e avrebbe coinvolto due navi da carico: la ALFA WATAN, battente bandiera del Togo, e la ABLE, battente bandiera di Palau.

Secondo Maritime.bg, il primo ministro bulgaro Rumen Radev ha dichiarato che l’ALFA WATAN è affondata in seguito all’attacco. Una nave bulgara che si trovava nelle vicinanze si è diretta verso il luogo dell’incidente dopo l’esplosione, ma finora i soccorritori hanno rinvenuto solo un’imbarcazione capovolta, tre zattere di salvataggio capovolte e giubbotti di salvataggio. L’equipaggio della nave affondata risulta ancora disperso e le operazioni di ricerca proseguono. Le autorità non hanno ancora diffuso informazioni sul carico della nave.

Anche la seconda nave, che trasportava grano, è stata colpita e ha preso fuoco. Il suo equipaggio, composto da 18 persone, era formato da 11 cittadini turchi e sette indiani. Tutti sono riusciti ad abbandonare la nave e sono stati tratti in salvo. Due marinai sono rimasti feriti e sono stati trasportati con un motoscafo al porto di Varna. Uno ha riportato ustioni, mentre l’altro ha subito una ferita alla testa.

La Bulgaria avvia un intervento di emergenza

Le autorità bulgare hanno immediatamente avviato un piano di risposta in seguito all’attacco avvenuto durante la notte. Radev ha convocato una riunione alla quale hanno partecipato rappresentanti dei ministeri della Difesa, dell’Interno, dei Trasporti e dell’Ambiente, dell’ufficio presidenziale e dei servizi di sicurezza del Paese.

Il primo ministro ha definito l’attacco del tutto inaccettabile e una grave violazione del diritto internazionale e delle norme marittime. Si sta indagando sull’esatta provenienza dei droni.

Le autorità stanno inoltre monitorando un’altra imbarcazione, la EMIL, che da agosto va alla deriva senza equipaggio a causa di un malfunzionamento del sistema di governo. Due giorni prima dell’ultimo incidente, un velivolo militare ha effettuato una ricognizione sull’imbarcazione.

Le autorità bulgare ne stanno monitorando i movimenti per garantire che non entri nelle acque territoriali del Paese né costituisca una minaccia per la costa. Stanno inoltre valutando il rischio di inquinamento o di fuoriuscita di petrolio.

Un’altra nave nel Mar Nero era stata attaccata il giorno prima

L’incidente è avvenuto appena un giorno dopo un altro presunto attacco con droni contro una nave da trasporto cereali nel Mar Nero, questa volta nella zona economica esclusiva della Romania in acque internazionali, secondo quanto riportato da Index. Le autorità rumene hanno inviato sul posto diverse imbarcazioni di soccorso ed elicotteri. A seguito di quell’incidente, una persona è rimasta uccisa e un’altra è ancora dispersa.

Péter Magyar esprime la solidarietà dell’Ungheria

Anche il primo ministro ungherese Péter Magyar ha reagito martedì all’attacco. In un post su Facebook, Magyar ha affermato che l’Ungheria è pienamente solidale con la Bulgaria a seguito dell’incidente.

«All’alba, due navi mercantili sono state colpite da un attacco con droni nelle acque territoriali bulgare del Mar Nero. Una nave è affondata e l’attacco, la cui origine è al momento sconosciuta, ha causato feriti. L’Ungheria assicura alla Bulgaria la propria piena solidarietà».

Il primo ministro ungherese non ha avanzato ipotesi sui responsabili dell’attacco.

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