ULTIME NOTIZIE: L’ex governatore della Banca centrale ungherese Matolcsy è stato posto in stato di fermo

György Matolcsy, ex governatore della Banca centrale ungherese, è stato arrestato con l’accusa di frode economica che ha causato ingenti danni finanziari e di utilizzo di un documento privato contraffatto, come confermato dal suo avvocato.

Secondo quanto riportato da Telex, Matolcsy è stato condotto presso la Procura Centrale per le Indagini nelle prime ore di mercoledì mattina. A quanto pare, sono state arrestate anche diverse altre persone, tra cui un avvocato e un uomo d’affari coinvolti nella ristrutturazione di una villa sull’isola greca di Mykonos, collegata al figlio di Matolcsy, Ádám.

Quali sono le accuse a carico di Matolcsy?

Pál Bátki, rappresentante legale di Matolcsy, ha dichiarato a Telex che il suo cliente è sospettato di frode economica con conseguente danno finanziario ingente e del reato minore di utilizzo di un documento privato contraffatto. L’interrogatorio formale dell’indagato non era ancora iniziato, ma era previsto per il tardo mattino di mercoledì.

Nel frattempo, la Procura Centrale Centrale per le Indagini ha confermato che erano in corso operazioni investigative coordinate in diverse sedi nell’ambito di un’indagine in corso su un sospetto caso di appropriazione indebita di fondi che ha causato un danno finanziario particolarmente ingente. Ulteriori dettagli erano attesi nel corso della giornata.

Indagine sulle fondazioni della banca centrale

L’arresto rappresenta un’evoluzione di enorme portata nello scandalo di lunga data che coinvolge la Banca Nazionale Ungherese (MNB) e le sue fondazioni, le quali hanno gestito centinaia di miliardi di fiorini di beni pubblici durante il mandato di Matolcsy in qualità di governatore.

Nel marzo 2025, la Corte dei conti ungherese ha pubblicato alcune relazioni in cui venivano individuati gravi problemi nella gestione dei patrimoni collegati alle fondazioni della banca centrale. Una delle relazioni ha sollevato preoccupazioni riguardo alla gestione della Fondazione Pallas Athéné Domus Meriti (PADME), con risultati che indicavano perdite sostanziali.

La Corte dei conti ha concluso che, durante la guida di Matolcsy, dal patrimonio della fondazione erano scomparsi beni per un valore di centinaia di miliardi di fiorini. Anche precedenti indagini condotte da media indipendenti avevano sollevato interrogativi sulle finanze delle fondazioni e sui loro investimenti immobiliari.

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Nuovi sviluppi nel caso MNB

Nel settembre 2026, l’attuale dirigenza della banca centrale ha presentato una denuncia penale in merito alla svalutazione di cinque immobili di sua proprietà, citando sospetti di appropriazione indebita, gestione negligente, frode e abuso d’ufficio.

Il governatore Mihály Varga ha successivamente annunciato che ulteriori 30.000 pagine di documenti relativi alle precedenti operazioni della MNB erano state consegnate a una commissione d’inchiesta parlamentare.

La commissione sta esaminando il caso e sta cercando di individuare i responsabili. All’inizio di ottobre ha interrogato gli ex deputati del Fidesz Lajos Kósa ed Erik Bánki in merito alla loro conoscenza delle fondazioni della banca centrale e delle relative operazioni.

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