L’Ungheria infligge ad Aldi una multa di 335.000 euro per affermazioni pubblicitarie

L’autorità ungherese garante della concorrenza sostiene che Aldi abbia indotto in errore i consumatori affermando di offrire la più ampia gamma di prodotti e le migliori offerte senza disporre di prove oggettive sufficienti a sostegno di tali slogan.
Aldi è stata multata di 123 milioni di HUF (circa 335.000 euro) dall’Autorità ungherese garante della concorrenza (GVH) a seguito di una campagna pubblicitaria in cui si affermava che la catena di supermercati offrisse la “più ampia gamma!” e le “migliori offerte!”. L’autorità ha stabilito che tali affermazioni non erano adeguatamente supportate da prove oggettive ed erano tali da indurre in errore i consumatori.
La GVH ha avviato un procedimento in materia di concorrenza nei confronti del rivenditore nell’estate del 2025, dopo che Aldi aveva iniziato a utilizzare tali slogan nelle proprie comunicazioni commerciali nel marzo dello stesso anno. Da allora, l’azienda ha cessato la pratica che ha dato origine all’indagine.
Perché Aldi ha ricevuto la sanzione?
Secondo la GVH, Aldi ha basato le proprie affermazioni sui premi per il primo posto vinti nelle categorie «Assortimento più ampio» e «Migliori offerte» in occasione dei Nők Lapja Food Awards del 2024.
Tuttavia, l’autorità ha concluso che tali premi non fossero sufficienti a comprovare le affermazioni relative alla leadership di mercato. I risultati si basavano infatti su una votazione pubblica soggettiva e il numero di aziende che avevano partecipato alle categorie in questione era relativamente esiguo.
La GVH ha inoltre sostenuto che i nomi stessi delle categorie potessero risultare fuorvianti se utilizzati a sostegno di affermazioni generiche di superiorità rispetto alla concorrenza, dato il numero limitato di partecipanti.
Da non perdere: un nuovo gigante dei discount fa il suo ingresso in Ungheria: svelato il negozio di Budapest mentre prendono forma i piani di espansione
Cosa ha ritenuto fuorviante l’autorità?
Il Consiglio della concorrenza della GVH ha stabilito che i consumatori medi avrebbero interpretato la pubblicità nel senso che Aldi offrisse oggettivamente una selezione di prodotti più ampia rispetto ai propri concorrenti e proponesse promozioni con sconti maggiori rispetto a quelli di altri rivenditori. La campagna suggeriva inoltre che tali vantaggi fossero stati riconosciuti in modo indipendente attraverso un premio.
Secondo l’autorità, al momento della pubblicazione Aldi non disponeva di dati aggiornati e oggettivi a sostegno di nessuna delle due affermazioni. La sanzione di 123 milioni di HUF è stata calcolata in riferimento ai costi della campagna pubblicitaria, ha precisato la GVH.
Rimanga aggiornato con Hungary Weekly Briefing: si abboni su Substack!
Lidl è stata multata per affermazioni simili
L’autorità ha inoltre colto l’occasione per ricordare alle imprese che le affermazioni relative alla leadership di mercato devono essere supportate da prove oggettive che le confermino chiaramente al momento della pubblicazione di una pubblicità.
Aldi non è la prima grande catena di supermercati in Ungheria a subire una sanzione a causa delle proprie pratiche pubblicitarie. Nell’agosto 2026, la catena rivale Lidl è stata multata di 48 milioni di HUF a seguito di un procedimento separato della GVH, secondo quanto riportato da Telex.

