Arrestati ministri dell’era Orbán: l’Ufficio nazionale per il recupero e la tutela dei beni e la Procura ordinano la custodia cautelare

Due ex ministri dei governi di Viktor Orbán sono stati coinvolti in un’importante indagine per corruzione; per uno di essi è stata disposta la custodia cautelare, mentre la Procura chiede la detenzione dell’altro.
I casi che coinvolgono l’ex ministro dello Sviluppo nazionale Miklós Seszták e l’ex ministro della Cultura Balázs Hankó riguardano presunti casi di appropriazione indebita di fondi pubblici e corruzione. Entrambi i politici negano ogni illecito.
Il tribunale ordina la detenzione di Seszták
Mercoledì un tribunale di Budapest ha disposto la custodia cautelare per 30 giorni nei confronti di Seszták, deputato del Partito Cristiano-Democratico (Kereszténydemokrata Néppárt, KDNP, partner minore del Fidesz di Viktor Orbán) ed ex ministro dello Sviluppo nazionale.
L’Ufficio nazionale per il recupero e la tutela del patrimonio (Nemzeti Vagyonvisszaszerzési és Vagyonvédelmi Hivatal, NVVH) sospetta che Seszták abbia accettato tangenti e commesso altri reati. Il tribunale ha affermato di non aver riscontrato motivi per mettere in dubbio il ragionevole sospetto di reati di corruzione e ha stabilito che la detenzione fosse necessaria per tutelare l’integrità delle indagini.
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Seszták era coinvolto nel cosiddetto caso Volánbusz
Secondo i pubblici ministeri, Seszták avrebbe accettato tangenti per un valore di centinaia di milioni o addirittura miliardi di fiorini da imprese edili durante il suo mandato ministeriale tra il 2014 e il 2018. Gli investigatori sostengono inoltre che Seszták e Norbert Szivek, all’epoca amministratore delegato della Società nazionale ungherese di gestione patrimoniale, abbiano ottenuto circa 11 miliardi di HUF (oltre 30 milioni di euro) in benefici illeciti.
L’indagine riguarda anche presunte perdite legate agli appalti di Volánbusz. Le autorità sospettano che tra il 2015 e il 2018 siano stati acquistati oltre 600 autobus di seconda mano a prezzi gonfiati, causando un danno pari a circa 10 miliardi di HUF (27,3 milioni di euro).
Gli investigatori sostengono inoltre che l’acquisto della sede centrale della società Volán a Kecskemét sia stato effettuato a un prezzo eccessivo, causando perdite pari ad almeno 550 milioni di HUF (oltre 1,5 milioni di euro). Seszták si è dichiarato non colpevole. Il provvedimento di custodia cautelare a suo carico non è ancora definitivo e la sua difesa ha presentato ricorso.

Rimanete aggiornati: l’ex ministro del Fidesz Seszták rilascia un’intervista prima di essere arrestato per un caso di corruzione da 34 milioni di euro
I pubblici ministeri chiedono la custodia cautelare di Hankó
Nel frattempo, i pubblici ministeri della contea di Bács-Kiskun hanno richiesto la detenzione di Balázs Hankó e di un altro indagato nell’ambito di un’indagine separata su presunti casi di cattiva gestione. Hankó, che ha ricoperto la carica di ministro della Cultura, è accusato di aver contribuito a dirottare i fondi gestiti dal Fondo Nazionale per la Cultura ungherese (NKA) dagli scopi previsti dalla legge.
I pubblici ministeri sostengono che sia stato utilizzato un sistema decisionale parallelo per distribuire i fondi in base a considerazioni politiche. Le autorità affermano che, tra il 3 settembre 2025 e il 30 marzo 2026, sono state assegnate in modo improprio 1.079 sovvenzioni, causando presumibilmente un danno finanziario al bilancio centrale pari a 17,3 miliardi di HUF (oltre 47,25 milioni di euro).
Secondo quanto riportato da Telex, i pubblici ministeri hanno addotto come motivi per richiedere la custodia cautelare la gravità dei presunti reati e le vaste reti dei sospettati, sostenendo che sussistesse il rischio di fuga e di interferenza con le indagini.

Ulteriori approfondimenti sull’NVVH: l’ex capo della polizia slovacca mette in guardia l’ufficio ungherese per il recupero dei beni, sostenendo che «due anni dovrebbero essere sufficienti per garantire la responsabilità». Inoltre, sono sorte perplessità sul fatto che uno dei candidati più deboli sia stato insediato alla guida dell’NVVH, un’istituzione praticamente onnipotente.
Egli sostiene che sia in corso una campagna politica contro di lui
Hankó è stato interrogato per circa cinque ore dopo essere stato arrestato e trasferito a Kecskemét. Ha negato le accuse e ha presentato ricorso sia contro la sua detenzione sia contro i sospetti a suo carico. Ha descritto il procedimento come una campagna politica ai suoi danni e ha affermato che fosse finalizzato a emarginare politici e artisti di orientamento nazionalista.
Il tribunale di Kecskemét dovrà pronunciarsi in merito alla richiesta dei pubblici ministeri di disporre la detenzione di Hankó il 1° ottobre. I procedimenti giudiziari relativi al caso Volánbusz hanno avuto inizio quando la neonata NVVH ungherese ha assunto la direzione di diverse indagini di rilievo su presunti casi di corruzione e abuso di beni pubblici, mentre la richiesta di detenzione nei confronti di Hankó è stata avanzata dalla Procura della contea di Bács-Kiskun. Le autorità hanno indicato che sono previste ulteriori misure investigative nei relativi casi.

