Foto: I tifosi del Fradi, storico club ungherese, hanno suscitato l’indignazione dei serbi sventolando la bandiera della Grande Ungheria

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I tifosi del Ferencváros hanno srotolato uno striscione raffigurante una mappa storica della Grande Ungheria durante la partita di qualificazione all’Europa League di giovedì contro il Vojvodina a Novi Sad, suscitando indignazione in Serbia.
Bandiera della Grande Ungheria: una multa salata?
Secondo quanto riportato venerdì dalla stampa di Belgrado, il club ungherese potrebbe andare incontro a provvedimenti disciplinari, poiché l’UEFA non tollera l’esposizione di tali simboli, come ha scritto l’agenzia di stampa ungherese.

In un articolo online, il canale di notizie regionale N1 ha osservato che, sebbene l’emblema della Grande Ungheria sia considerato dagli ungheresi un simbolo di unità nazionale, nei paesi confinanti è ampiamente percepito come provocatorio. Il sito serbo Direktno.rs è andato oltre, definendo l’azione dei tifosi a dir poco scandalosa. Anche i media croati hanno dato risalto all’incidente, con il «Večernji list» che ha sottolineato come lo striscione includesse territori dell’odierna Croazia.

Lo striscione esposto durante la partita raffigura i confini storici del Regno d’Ungheria prima del Trattato di Trianon del 1920. La mappa raffigurata comprende parti dell’odierna Serbia (Vojvodina), Romania (Transilvania), Ucraina (Zakarpattia), Croazia, Slovacchia, Austria e Slovenia.

Centenario del Trattato di pace di Trianon: c’era la possibilità di preservare la Grande Ungheria?
Sul campo, il Ferencváros si è assicurato una vittoria per 2–1 in trasferta contro il Vojvodina e partirà avvantaggiato in vista della partita di ritorno di giovedì prossimo a Budapest.

Se ve lo siete perso: le bandiere della Grande Ungheria sono state autorizzate negli stadi ungheresi!

