Germania e Ungheria rilanciano i legami nel settore della difesa: carri armati Leopard, esercitazioni congiunte e Ucraina all’ordine del giorno
La Germania e l’Ungheria intendono rafforzare in modo significativo la loro cooperazione in materia di difesa; tra i settori individuati per un coordinamento più stretto figurano l’addestramento, la logistica, le esercitazioni militari congiunte e i sistemi d’arma di fabbricazione tedesca. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dato l’annuncio al termine dei colloqui con il suo omologo ungherese, Romulusz Ruszin-Szendi
L’incontro ha segnato un rinnovato impulso al rafforzamento delle relazioni in materia di difesa tra Berlino e Budapest dopo un periodo caratterizzato da contatti di alto livello limitati. Secondo Ruszin-Szendi, l’ultima visita di un ministro della Difesa tedesco in Ungheria risale al 2020, come riportato dall’agenzia MTI.
«Berlino e Budapest torneranno a collaborare più strettamente», ha affermato Pistorius, sostenendo che una cooperazione più forte andrebbe a vantaggio dell’Ungheria, della Germania e della NATO nel suo complesso.
I carri armati Leopard e l’artiglieria figurano tra i settori chiave della cooperazione
I due ministri hanno dichiarato di aver individuato diversi ambiti in cui la cooperazione militare potrebbe essere ampliata, tra cui la logistica, l’addestramento e le esercitazioni congiunte.
Pistorius ha inoltre sottolineato la possibilità che la Germania condivida le proprie competenze relative ai sistemi d’arma già in dotazione alle Forze Armate ungheresi, tra cui la famiglia di carri armati Leopard e l’obice semovente Panzerhaubitze 2000.
L’Ungheria ha fatto ampio ricorso alla tecnologia tedesca nel settore della difesa durante il processo di modernizzazione delle proprie forze armate. Ruszin-Szendi ha affermato che le attrezzature tedesche hanno svolto un ruolo importante nello sviluppo delle capacità militari dell’Ungheria e della sua brigata pesante della NATO.

Il ministro della Difesa ungherese ha aggiunto che la cooperazione potrebbe ora essere ulteriormente ampliata, estendendosi anche alla mobilità militare, alla logistica e all’industria spaziale. Budapest auspicherebbe inoltre una maggiore integrazione delle aziende ungheresi nelle catene di approvvigionamento dell’industria della difesa.
Ruszin-Szendi ha affermato che entrambe le parti intendono avvalersi maggiormente degli accordi esistenti e dimostrare che l’Ungheria può essere un partner affidabile per i propri alleati.
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Pistorius mette in guardia dalla crescente minaccia proveniente dalla Russia
Il ministro della Difesa tedesco ha affermato che una più stretta cooperazione europea in materia di difesa è diventata sempre più importante a causa di quella che ha definito una crescente minaccia proveniente dalla Russia.
Pistorius ha sostenuto che Mosca sta mettendo sempre più alla prova i paesi della NATO attraverso operazioni ibride e provocazioni, sottolineando al contempo che l’alleanza dispone sia delle capacità che della determinazione necessarie per difendersi.
Le sue dichiarazioni sono in linea con quelle rilasciate al Bundestag tedesco il 23 settembre, quando affermò che la minaccia alla sicurezza rappresentata dalla Russia si era intensificata nelle ultime settimane. Il governo tedesco ha indicato gli incidenti che hanno coinvolto droni, gli attacchi in prossimità del territorio della NATO e le presunte operazioni ibride come segni di un deterioramento del contesto di sicurezza.
Pistorius ha inoltre ribadito il sostegno della Germania all’Ucraina, in particolare nel campo della difesa aerea e dei preparativi per l’inverno. Allo stesso tempo, ha affermato che la risposta della NATO è volta a rafforzare la deterrenza senza aggravare il conflitto.
L’Ungheria afferma che non ostacolerà il processo di adesione dell’Ucraina all’UE
Ruszin-Szendi ha inoltre affrontato la questione della politica ungherese nei confronti dell’Ucraina. Ha affermato che il governo ungherese avrebbe proseguito la propria linea di non inviare truppe né equipaggiamento militare letale nel teatro di guerra, mentre sarebbero proseguiti gli aiuti umanitari e quelli energetici.
Tuttavia, il ministro ha anche annunciato un notevole sviluppo nella posizione di Budapest riguardo all’integrazione europea dell’Ucraina.
Secondo Ruszin-Szendi, i recenti colloqui con Kiev hanno portato a progressi in materia di diritti della minoranza ungherese in Transcarpazia. Di conseguenza, ha affermato che l’Ungheria ha deciso di non continuare a bloccare la procedura di adesione dell’Ucraina all’UE.
All’inizio di settembre, Budapest continuava ancora a ostacolare l’avanzamento di alcune parti dei negoziati di adesione dell’Ucraina, subordinando la propria approvazione a garanzie relative ai diritti delle minoranze.
Il governo ungherese continua tuttavia a opporsi a un processo di adesione accelerato. Ruszin-Szendi ha affermato che all’Ucraina non dovrebbe essere consentito di superare i paesi candidati che attendono già da anni di aderire all’Unione Europea.
«Grazie per essere tornato»
Riferendosi ai cambiamenti politici avvenuti in Ungheria a seguito delle elezioni parlamentari di aprile, Pistorius ha accolto con favore la rinnovata cooperazione e ha affermato che gli sviluppi in Ungheria potrebbero incoraggiare le persone che vivono sotto regimi autoritari o sistemi politici simili.
«Vi ringrazio dal profondo del cuore per essere tornati», ha affermato il ministro tedesco.
Ruszin-Szendi ha descritto l’incontro come una prova del fatto che le relazioni tra Ungheria e Germania si stanno ricostruendo non solo nell’ambito della politica di difesa, ma anche a un livello politico più ampio.
Il ministro ungherese ha inoltre sottolineato che Budapest rimane impegnata nei confronti della NATO e della cooperazione europea in materia di difesa, sostenendo che la sicurezza del Paese dipende sia da un esercito ungherese forte sia da una stretta cooperazione con i propri alleati.
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