Gli ordini su Temu e Shein saranno soggetti a un’ulteriore commissione a novembre: ecco cosa devono sapere gli acquirenti

Cambia lingua:

A partire dal 1° novembre verrà applicata una nuova commissione di gestione dell’UE pari a 2 euro ai pacchi online provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea. Oltre al dazio doganale forfettario di 3 euro introdotto a luglio, questa modifica potrebbe rendere più costosi alcuni acquisti online dall’estero (come quelli da Temu e Shein). Entreranno inoltre in vigore norme più rigorose in materia di identificazione dei prodotti.

È in arrivo un’altra modifica per gli acquirenti che ordinano merci da paesi al di fuori dell’Unione Europea. A partire dal 1° novembre 2026, verrà applicata una nuova commissione di gestione UE di 2 euro ai pacchi online, compresi quelli in arrivo in Ungheria.

Secondo una dichiarazione rilasciata mercoledì dall’Amministrazione Nazionale delle Imposte e delle Dogane (NAV), la misura rientra nella riforma doganale dell’UE. Le nuove norme inaspriranno inoltre i requisiti di identificazione dei prodotti per aiutare le autorità doganali a individuare merci potenzialmente pericolose o non conformi.

Un’altra commissione di 2 euro per i pacchi provenienti da paesi extra-UE: gli ordini su Temu e Shein ne risentiranno

La nuova commissione di gestione fa seguito all’introduzione, avvenuta a luglio, di un dazio doganale forfettario di 3 euro per i pacchi di basso valore, di importo inferiore a 150 euro, provenienti da paesi extra-UE. La commissione di gestione di 2 euro si applicherà indipendentemente dal valore del pacco, il che significa che saranno interessate anche le spedizioni di valore superiore a 150 euro.

Tali modifiche potrebbero avere particolare rilevanza per gli acquirenti che utilizzano popolari piattaforme di e-commerce quali Temu e Shein, che offrono un’ampia gamma di prodotti provenienti da venditori con sede in Cina e in altri paesi al di fuori dell’UE.

È importante sottolineare che la nuova tassa verrà applicata in aggiunta all’attuale dazio doganale di 3 euro, anziché sostituirlo. Il dazio forfettario è attualmente concepito come misura temporanea e dovrebbe rimanere in vigore fino all’estate del 2028.

Come nel caso del dazio doganale forfettario, il 75% della nuova commissione di gestione confluirà nel bilancio dell’UE.

online shopping temu retail
Illustrazione. Foto: depositphotos.com

I consumatori ungheresi dovranno pagare la tassa di tasca propria?

C’è una buona notizia per i consumatori: gli acquirenti non dovranno provvedere direttamente al pagamento della nuova tassa. Gli operatori postali, le società di corriere o i rappresentanti designati dalle piattaforme di shopping online continueranno a occuparsi dello sdoganamento e a regolare gli oneri relativi.

Tuttavia, ciò non significa necessariamente che i consumatori non subiranno alcun impatto finanziario. I costi aggiuntivi potrebbero riflettersi sui prezzi finali dei prodotti o dei servizi di consegna, a seconda di come le piattaforme e i fornitori di servizi decideranno di trasferirli.

L’impatto preciso sui singoli ordini dipenderà quindi dalle modalità concordate dai rispettivi rivenditori e dalle società di consegna.

Controlli più rigorosi per aiutare a identificare i prodotti pericolosi

La commissione di gestione non è l’unica modifica che entrerà in vigore il 1° novembre. A partire da tale data, le dichiarazioni doganali dovranno includere anche gli identificativi di prodotto del venditore e del produttore relativi alle merci contenute in un pacco.

L’obiettivo è aiutare le autorità doganali a identificare con maggiore precisione i prodotti importati e a migliorare la loro capacità di individuare merci non conformi ai requisiti dell’UE o che potrebbero rappresentare un rischio per i consumatori.

Le norme di identificazione più rigorose sono particolarmente rilevanti per i mercati online che offrono una vasta gamma di prodotti provenienti da numerosi venditori diversi. Una migliore identificazione dei prodotti può aiutare le autorità a stabilire con esattezza cosa entra nell’UE e a effettuare controlli più efficaci.

La NAV ha gestito 22 milioni di pacchi in tre mesi

Il numero di piccoli pacchi in arrivo dall’esterno dell’UE è diminuito dall’introduzione del dazio doganale forfettario a luglio, ma il volume delle spedizioni rimane consistente. Secondo i dati della NAV, l’autorità ha gestito circa 22 milioni di spedizioni tra luglio e settembre. Ciò equivale a una media di circa 245.000 pacchi al giorno.

Poiché un singolo pacco può contenere diversi prodotti, la NAV ha gestito quasi 58 milioni di voci di articoli nel corso del trimestre.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *