I caccia Gripen ungheresi sono stati mobilitati tre volte a seguito di minacce di bomba su aerei passeggeri

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I caccia ungheresi Gripen sono stati mobilitati tre volte venerdì mattina in seguito alla segnalazione di minacce di attentati a bordo di tre aerei passeggeri civili che sorvolavano lo spazio aereo ungherese. La NATO ha emesso successivi allarmi ALPHA SCRAMBLE, spingendo l’Aeronautica Militare ungherese a scortare gli aerei verso i paesi confinanti.

Il ministro della Difesa Romulusz Ruszin-Szendi ha reso noti gli incidenti su Facebook, spiegando che i caccia ungheresi stavano inizialmente effettuando un volo di addestramento quando sono pervenuti gli allarmi uno dopo l’altro.

Il primo allarme è stato diramato alle ore 9:48 in relazione a un Airbus A321 in viaggio da Bruxelles a Sofia. I caccia ungheresi hanno iniziato a scortare l’aereo nei pressi di Kaposvár, nell’Ungheria sud-occidentale. Dopo che l’aereo passeggeri ha lasciato lo spazio aereo ungherese in direzione della Serbia, la NATO ha ordinato ai Gripen di effettuare pattugliamenti aerei in prossimità del confine serbo.

Un secondo allarme è seguito alle ore 10:33. Questa volta, due aeromobili in partenza da Praga sono stati oggetto di minacce di attentato dinamitardo: uno era diretto a Cipro e l’altro a Bucarest. Entrambi gli aerei hanno lasciato lo spazio aereo ungherese in direzione della Romania intorno alle ore 10:45. La NATO ha successivamente ordinato ulteriori pattugliamenti aerei nei pressi del confine ungherese-rumeno.

Ruszin-Szendi ha affermato che i caccia dell’esercito ungherese erano pronti a svolgere qualsiasi compito necessario in tutti e tre i casi.

Un’ondata di minacce di attentati sta mettendo a dura prova il settore dell’aviazione europea

Non si tratta del primo episodio di questo tipo verificatosi di recente: negli ultimi giorni si è registrata un’ampia serie di allarmi bomba che hanno preso di mira voli passeggeri in tutta Europa.

Secondo Telex, fino a martedì erano state ricevute minacce relative a sette voli, numero salito a 18 entro giovedì. Diversi aeromobili hanno dovuto deviare dalle destinazioni previste o atterrare in aeroporti alternativi a titolo precauzionale.

Gli incidenti odierni fanno seguito a un precedente allarme risalente al 2 novembre, quando alcuni Gripen ungheresi hanno scortato un volo Wizz Air in viaggio da Londra a Sofia verso Budapest, in seguito alla segnalazione di una minaccia di bomba. L’aeromobile è atterrato in sicurezza all’aeroporto di Budapest.

Sebbene le minacce segnalate nell’ultima ondata si siano finora rivelate false, il ripetersi di tali episodi può causare disagi e seminare il panico in un sistema aeronautico europeo già sottoposto a forte pressione.

Il ripetuto dispiegamento dei caccia ungheresi venerdì dimostra quali misure di sicurezza siano necessarie quando vengono segnalate potenziali minacce su aeromobili civili. Come ha sottolineato il ministro della Difesa, la protezione dello spazio aereo nazionale richiede un’attenzione costante e una risposta immediata.

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