Il calciatore ungherese Milos Kerkez nella lista dei «nemici dell’Ucraina»

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Il calciatore della nazionale ungherese Milos Kerkez è stato inserito nell’elenco dei presunti «nemici dell’Ucraina» pubblicato da un sito web controverso a seguito di un post sui social media pubblicato da suo padre.

Kerkez coinvolto in una polemica

Il terzino sinistro del Liverpool sarebbe stato inserito nel database di Mirotvorec (Peacemaker) in seguito alla sconfitta per 1-0 dell’Ungheria contro l’Ucraina, avvenuta venerdì scorso nella Nations League. La partita si è conclusa con un teso scontro dopo l’espulsione del sostituto ucraino Oleksandr Nazarenko. I giocatori di entrambe le squadre sono stati coinvolti in un acceso scambio di battute, durante il quale Kerkez ha avuto uno scontro verbale con il centrocampista ucraino Viktor Tsyhankov. A entrambi i giocatori sono stati mostrati cartellini gialli.

Dopo la partita, il padre di Kerkez, Sebastijan Kerkez, ha condiviso su Instagram un filmato dell’incidente, aggiungendo al video la canzone “Russian Paradise” del gruppo rap russo AK-47. Secondo quanto riferito, la scelta musicale avrebbe suscitato indignazione tra il pubblico ucraino. Mirotvorec ha successivamente inserito sia Kerkez che suo padre nell’elenco, accusando il calciatore di sostenere l’aggressione russa, scrive HVG.hu.

Il calciatore della nazionale ungherese respinge l’accusa

Il calciatore ha preso nettamente le distanze dall’accusa, dichiarando ai media ungheresi di non aver mai sostenuto alcuna forma di aggressione. «Non ho mai sostenuto né sostengo alcuna forma di aggressione», ha affermato Kerkez, aggiungendo che l’incidente in campo era semplicemente finalizzato a difendere il capitano dell’Ungheria e il suo amico.

«Non sono il tipo di persona che accetta nulla che possa arrecare danno agli altri», ha affermato Kerkez. Ha inoltre sottolineato che le azioni di suo padre non dovrebbero essere attribuite a lui. «Mio padre non è me. Non posso assumermi la responsabilità delle sue azioni», ha dichiarato il calciatore.

Sito web non collegato al governo ucraino

Il database Mirotvorec non è una piattaforma ufficiale del governo ucraino. Secondo quanto riportato dai media ungheresi, l’identità dei gestori del sito web rimane poco chiara e l’iniziativa è stata considerata negli ambienti diplomatici come controversa e potenzialmente problematica. Anche il ministro degli Esteri ungherese Anita Orbán ha condannato l’inserimento di cittadini ungheresi nell’elenco e ha sottolineato che il sito web non deve essere confuso con un canale ufficiale dello Stato ucraino.

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