Il campione olimpico di scherma afferma che l’Ungheria gli ha ritirato il passaporto diplomatico e ha annullato la nomina prevista a ambasciatore all’Avana

Il due volte campione olimpico di scherma Bence Szabó afferma che l’Ungheria gli ha ritirato il passaporto diplomatico e lo ha informato che, contrariamente a quanto previsto in precedenza, non sarà nominato ambasciatore del Paese all’Avana, a Cuba.

Szabó, ex segretario generale del Comitato Olimpico Ungherese, ha dichiarato a Index di essersi preparato per anni a ricoprire un incarico diplomatico e di aver già ricevuto quella che definisce l’approvazione da parte di Cuba per la sua nomina.

Il Ministero degli Esteri, tuttavia, ha rifiutato di commentare la sua versione dei fatti, affermando che le decisioni relative al personale saranno rese note tramite la Gazzetta Ufficiale ungherese.

Da Madrid all’Avana

Secondo Szabó, ha iniziato a lavorare presso il dipartimento di diplomazia sportiva del Ministero degli Affari Esteri nel 2023. Successivamente gli è stata offerta la possibilità di diventare ambasciatore e gli sono state proposte diverse destinazioni tra cui scegliere.

Poiché parla spagnolo, Szabó ha scelto Madrid e ha iniziato a prepararsi per il ruolo. Afferma di aver seguito una formazione approfondita, studiando circa sei ore al giorno, e di aver superato gli esami e i controlli di sicurezza necessari affinché un diplomatico non di carriera possa diventare capo missione.

Egli riteneva che avrebbe assunto la guida dell’ambasciata ungherese a Madrid nel 2025. Tuttavia, l’incarico andò infine a György Habsburg. Szabó afferma che in seguito gli fu offerta un’alternativa: diventare ambasciatore ungherese a Cuba.

Secondo quanto riferito, la commissione parlamentare avrebbe appoggiato la sua nomina

Szabó afferma di essersi presentato dinanzi alla commissione parlamentare competente nell’ambito della procedura di nomina e di aver ricevuto il sostegno unanime sia dai membri del governo che da quelli dell’opposizione. Egli sostiene inoltre che la parte ungherese abbia informato formalmente Cuba della sua futura nomina e che le autorità cubane abbiano successivamente inviato la propria approvazione.

Secondo quanto da lui riferito, i preparativi per la sua nomina sono proseguiti fino a quando non ha appreso che il mandato dell’attuale ambasciatore ungherese all’Avana, Balázs Heincz, era stato prorogato di un altro anno. Ciò significava che Szabó non avrebbe potuto assumere l’incarico all’Avana come inizialmente previsto.

Restituzione del passaporto diplomatico

Szabó afferma di aver successivamente ricevuto una lettera in cui gli veniva intimato di restituire il proprio passaporto diplomatico. Egli sostiene di aver tentato di contattare alti funzionari del Ministero degli Esteri per chiarire la situazione, ma di non essere riuscito a ottenere alcun incontro. Afferma inoltre di aver contattato via e-mail la ministra degli Esteri Anita Orbán, senza tuttavia ricevere alcuna risposta.

Alla fine, secondo Szabó, è stato convocato al Ministero degli Esteri e gli è stata consegnata una lettera in cui gli veniva comunicato che, a causa di un mutamento delle circostanze, il ministero non necessitava più dei suoi servizi. Szabó ha descritto la vicenda a Index come un licenziamento di fatto senza alcuna spiegazione. Afferma di essersi preparato a trasferirsi all’Avana con la propria famiglia per un incarico quadriennale e di aver già ricevuto un passaporto diplomatico.

Ministero degli Esteri: le decisioni relative al personale saranno annunciate ufficialmente

Il Ministero degli Esteri è stato interpellato da Index in merito alle affermazioni di Szabó. Il ministero ha dichiarato che sono in corso lavori per riorganizzare le missioni diplomatiche ungheresi e costituire un corpo diplomatico professionale che operi con un elevato livello di competenza.

Ha aggiunto che il pubblico sarà informato dei cambiamenti e delle decisioni relative al personale tramite la Gazzetta Ufficiale ungherese. Il Ministero ha rifiutato di commentare in modo specifico le affermazioni riportate nell’intervista rilasciata a Index.

Szabó vanta una vasta esperienza nel campo dello sport internazionale

Szabó è uno degli schermidori più noti dell’Ungheria. Ha vinto due medaglie d’oro olimpiche e due titoli mondiali nella sciabola, oltre a cinque titoli europei.

La sua esperienza internazionale si estende anche al di là della pista. Ha ricoperto il ruolo di direttore tecnico della squadra di scherma del Venezuela per diversi anni a partire dal 2007 ed è stato segretario generale del Comitato Olimpico Ungherese tra il 2012 e il 2016. Dal 2016 al 2021 è stato inoltre membro del comitato esecutivo della Federazione Internazionale di Scherma (FIE).

Szabó ha dichiarato a Index di non essersi mai considerato una figura politica e che la sua intenzione era quella di rappresentare l’Ungheria piuttosto che un particolare partito politico. Per il momento, il Ministero degli Esteri non ha confermato pubblicamente che Szabó sia stato formalmente nominato ambasciatore a Cuba, né ha fornito dettagli sui motivi per cui la nomina prevista sia stata abbandonata.

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