Il Danubio è rimasto contaminato da acque reflue per diversi giorni a Budapest

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Acqua con odore di liquami si è riversata nel Danubio nella zona nord di Budapest per almeno tre giorni prima che la perdita venisse arrestata, sollevando preoccupazioni riguardo all’inquinamento idrico e ai potenziali rischi per la salute. La causa dello sversamento nei pressi di Óbuda è ancora oggetto di indagine.

Le acque reflue si sono riversate nel Danubio per giorni

L’inquinamento è stato notato per la prima volta il 21 ottobre nei pressi del Ponte K in via Mozaik, vicino all’ingresso dell’isola di Hajógyári nel terzo distretto di Budapest. I testimoni hanno riferito che dall’imbocco di uno scarico si riversava continuamente nel fiume acqua torbida con un forte odore di liquami. Secondo le prime stime, ogni secondo entravano nel Danubio diverse decine di litri, riporta Blikk.

I residenti locali hanno segnalato l’incidente alla Budapest Sewage Works (Fővárosi Csatornázási Művek), la società responsabile della rete fognaria della capitale. L’azienda è intervenuta sabato, ispezionando l’area intorno alla stazione di pompaggio delle acque reflue di via Mozaik e riuscendo ad arrestare lo scarico. Tuttavia, la causa precisa non è stata ancora accertata. Secondo quanto comunicato dall’azienda, in seguito all’intervento la quantità di acqua trattata che confluiva nel Danubio era notevolmente diminuita.

Gli investigatori esaminano le possibili cause

Gli ingegneri idraulici hanno ipotizzato che lo sversamento possa aver avuto origine da una fognatura danneggiata o da un immobile non allacciato alla rete fognaria pubblica. Un’altra possibilità è che le acque reflue provenienti da edifici costruiti dopo gli ultimi grandi interventi di potenziamento della rete fognaria della zona non siano mai state correttamente allacciate al sistema.

Secondo quanto riportato, negli ultimi anni non sono stati realizzati importanti progetti di costruzione o ristrutturazione della rete fognaria pubblica nei pressi di via Mozaik. Tra il 2013 e il 2015, tuttavia, nel terzo distretto di Budapest sono stati rinnovati circa 19 chilometri di infrastrutture fognarie nell’ambito del Progetto integrato complesso di gestione delle acque reflue di Budapest.

La posizione dello scarico ha suscitato particolare preoccupazione poiché il Danubio rifornisce di acqua le comunità situate più a valle. Sebbene, secondo quanto riferito, lo scarico si trovasse ben al di sotto dei siti di prelievo dell’acqua potabile della capitale, i residenti hanno avvertito che l’inquinamento che entra nel fiume potrebbe avere ripercussioni su altri insediamenti. Non è ancora chiaro se l’acqua contenesse acque reflue domestiche non trattate e l’indagine deve ancora stabilire la fonte della contaminazione.

Rischi per la salute derivanti dall’acqua contaminata

Le acque reflue domestiche non trattate possono contenere agenti patogeni provenienti dai rifiuti umani e dall’acqua domestica contaminata. L’esposizione, dovuta all’ingestione di acqua inquinata o al contatto diretto, può causare infezioni gastrointestinali e altre malattie.

Zoltán Vincze, ingegnere specializzato nella gestione delle acque reflue urbane, ha avvertito che le acque reflue possono veicolare agenti patogeni associati a malattie quali l’epatite A ed E, il tifo e il colera. Il rischio effettivo per la salute derivante da questo specifico incidente, tuttavia, non è stato ancora accertato. Sebbene, secondo quanto riferito, il flusso immediato sia stato interrotto, permangono dubbi sulle cause della perdita, sulla durata della contaminazione e sulla necessità di ulteriori interventi per prevenire un incidente simile.

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