Il deputato di Tisza rivela le straordinarie promesse del governo Orbán al produttore cinese di batterie CATL

L’ex governo ungherese aveva promesso ingenti incentivi finanziari, sostegno abitativo, procedure di immigrazione accelerate e lo sviluppo di infrastrutture al colosso cinese delle batterie CATL nell’ambito dei suoi piani per la realizzazione di un grande stabilimento a Debrecen. I dettagli recentemente resi noti di una dichiarazione di investimento del 2022 hanno fatto ulteriore luce sulla portata degli impegni assunti dall’amministrazione Orbán.
Migliaia di lavoratori stranieri e alloggi in affitto
Zsolt Tárkányi, Sottosegretario di Stato presso il Ministero dei Trasporti e degli Investimenti nonché deputato del Partito Tisza in rappresentanza di Debrecen, ha pubblicato su Facebook ulteriori estratti del documento, evidenziando le promesse che avrebbero potuto ampliare in modo significativo le attività dell’azienda cinese in Ungheria. Secondo la dichiarazione, CATL ha fornito al governo stime annuali del proprio fabbisogno di manodopera extracomunitaria nel periodo compreso tra giugno 2022 e dicembre 2029.
Secondo quanto riferito, le cifre partivano da 42 lavoratori, si avvicinavano a 2.000 entro l’estate del 2023 e superavano i 6.000 entro la fine del 2024. L’azienda prevedeva di aver bisogno di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 dipendenti extracomunitari nel 2025. Una volta completata la costruzione, si prevedeva che l’organico permanente previsto si stabilizzasse tra i 1.000 e i 2.000 a partire dal 2027.
Il governo Orbán si è impegnato a dare priorità alle richieste di visto e di permesso di lavoro, con funzionari dedicati ad assistere i cittadini cinesi e quelli di altri paesi terzi nelle procedure di immigrazione. Anche l’amministrazione comunale locale si è impegnata a collaborare con lo Stato per realizzare migliaia di alloggi in affitto destinati ai dipendenti della CATL. Tárkányi ha criticato la proposta, sostenendo che il governo precedente non avesse dimostrato una disponibilità analoga nell’introdurre programmi abitativi per i lavoratori del settore pubblico ungherese.
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Fondi pubblici per la formazione e le infrastrutture
La dichiarazione di investimento ha delineato un sostanziale sostegno finanziario. Tra le misure già rese note figuravano sovvenzioni a fondo perduto a copertura fino al 25% dei costi dei progetti di innovazione, incentivi fiscali per l’efficienza energetica per un valore massimo di 15 milioni di euro nell’arco di sei anni e contributi per la formazione a copertura della metà dei costi ammissibili, con un limite massimo di 2 milioni di euro.
Il governo ha inoltre preso in considerazione la riduzione delle imposte locali sulle imprese e la concessione di un sostegno comunale fino a 200.000 euro. I sussidi alla formazione potrebbero inoltre raggiungere i 5.000 euro per dipendente. Gli impegni in materia di infrastrutture costituivano un altro elemento chiave. Il governo ha acconsentito a valutare la modernizzazione e l’elettrificazione della rete ferroviaria, mentre gli interventi di sviluppo stradale e ferroviario connessi all’investimento avrebbero dovuto essere finanziati dai contribuenti ungheresi.
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Potenziale espansione oltre Debrecen
La dichiarazione prevedeva inoltre l’individuazione di appezzamenti di terreno idonei, di superficie superiore a 100 ettari, entro un raggio di 50 chilometri da Debrecen, per la possibile realizzazione di ulteriori stabilimenti CATL. Il Comune avrebbe dovuto acquisire i terreni da proprietari privati, prepararli e sistemarli a proprie spese, per poi venderli alla CATL. L’azienda non sarebbe stata tenuta a pagare alcun onere o costo aggiuntivo oltre al prezzo di acquisto dei terreni.
Tuttavia, la dichiarazione non era vincolante. I singoli progetti e le sovvenzioni avrebbero richiesto ulteriori accordi e, ove applicabile, l’approvazione da parte del governo ungherese, della CATL o della Commissione europea. La CATL ha annunciato il proprio investimento a Debrecen nel 2022. Il primo impianto di produzione, che fa parte di uno sviluppo previsto in tre fasi, ha da allora ottenuto le autorizzazioni ambientali e operative; secondo quanto riferito, la produzione di prova dovrebbe iniziare a settembre. Il progetto nella sua interezza, tuttavia, rimane incompiuto.

