Il fiorino può ripetere la sua corsa record del 2025? Gli investitori facciano attenzione: Le elezioni di aprile potrebbero scuotere il mercato

Il fiorino ungherese ha avuto un anno eccezionale nel 2025, diventando una delle valute con le migliori performance a livello mondiale. Rispetto all’euro, ha guadagnato oltre il 6%, mentre rispetto al dollaro USA ha registrato un’impennata del 17,5%, la performance annuale più forte dal 2012 e dal 2002, rispettivamente.

Gli alti tassi di interesse in Ungheria hanno giocato un ruolo centrale. Mentre la Banca Nazionale d’Ungheria (MNB) ha mantenuto il suo tasso base al 6,5% per tutto l’anno, molte banche centrali sviluppate e regionali hanno tagliato i loro. Questo divario crescente tra i tassi ha attirato gli investitori del carry trade, che hanno contratto prestiti a basso costo all’estero per investire in attività a più alto rendimento in fiorini, scrive Portfolio.

Per gli ungheresi comuni, l’effetto è stato tangibile. Le spese quotidiane all’estero (come un viaggio di shopping festivo a Vienna) sono costate molto meno rispetto all’anno precedente, il che ha offerto un’illustrazione reale della forza della valuta.

euro Hungarian forint
Foto: depositphotos.com

I fattori alla base dell’impennata del fiorino

L’aumento del fiorino non è stato un fenomeno a fattore unico. Diversi canali di rinforzo hanno contribuito al suo apprezzamento:

  • La politica monetaria e l’inflazione: L’approccio coerente e prevedibile della MNB, insieme al forte calo dell’inflazione, ha incrementato i rendimenti reali degli investimenti interni e ha rafforzato la credibilità della banca.
  • Equilibrio esterno: Le esportazioni dell’Ungheria hanno superato costantemente le importazioni, generando una domanda costante per il fiorino.
  • Investimenti esteri: Gli acquisti di titoli di Stato denominati in fiorini e gli investimenti aziendali, come quelli di BMW e BYD, hanno ulteriormente sostenuto la valuta.
  • Trasferimenti dall’UE: Gli afflussi di capitale provenienti dai finanziamenti dell’Unione Europea hanno contribuito alle riserve di valuta estera.

Questi fattori erano strutturali piuttosto che speculativi, radicati nell’attività economica reale, nel commercio e nei flussi di investimento. Questo raro allineamento di forze monetarie, macroeconomiche e di mercato ha prodotto un risultato visivamente sorprendente nel 2025.

2026: un anno di sfide e incertezze

Mentre il 2025 è stato eccezionale, gli analisti avvertono che è improbabile che il fiorino replichi tali guadagni nel 2026. Il tasso di interesse di base rimane al 6,5%, offrendo un sostegno continuo, ma gran parte del capitale speculativo potrebbe essere già affluito. Le stime indicano che 5-6 miliardi di euro si sono spostati in posizioni sul fiorino lo scorso anno, aumentando il rischio che gli investitori inizino ora a chiudere le loro posizioni, il che potrebbe innescare un improvviso indebolimento.

Inoltre, la MNB ha modificato la sua strategia di comunicazione, passando dal segnalare un impegno fermo verso tassi elevati a decidere riunione per riunione. I primi segnali di allentamento dell’inflazione potrebbero indurre a tagliare i tassi, riducendo l’attrattiva del fiorino per gli investitori.

Hungarian National Bank governor base rate
Foto: Facebook/MihályVarga, governatore della Banca Nazionale Ungherese

Le elezioni di aprile potrebbero movimentare i mercati

Le elezioni parlamentari in Ungheria dell’aprile 2026 potrebbero essere un fattore critico per il fiorino. Gli analisti hanno ipotizzato la potenziale vittoria del partito di opposizione Tisza, che si batte per migliorare l’accesso ai fondi dell’Unione Europea e persino per esplorare l’adozione dell’euro.

Le proiezioni di Bank of America suggeriscono che una vittoria di Tisza potrebbe rafforzare il fiorino al di sotto di 360 rispetto all’euro, mentre una vittoria del Governo potrebbe vederlo indebolirsi al di sopra di 390. Anche l’allentamento fiscale pre-elettorale potrebbe influenzare il mercato, creando potenzialmente momenti in cui scommettere contro il fiorino appare più redditizio.

Probabile un trading range ristretto

Per gran parte dell’anno, le forze opposte potrebbero bilanciarsi. Si prevede che il fiorino si muoverà in un intervallo ristretto di 380-400 contro l’euro, con una violazione significativa al di sopra di 400 considerata improbabile. Sebbene i tassi di interesse elevati, gli sviluppi politici e la politica fiscale continueranno ad influenzare la valuta, il 2026 potrebbe essere più un anno di consolidamento che di guadagni spettacolari.

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