La crisi dell’amianto si aggrava nell’Ungheria occidentale, dove sono stati rilevati livelli pericolosi nell’aria

La contaminazione da amianto che colpisce l’Ungheria occidentale sembra essere più grave di quanto si pensasse in precedenza, dopo che i campioni d’aria prelevati nella città di Kőszeg avrebbero mostrato concentrazioni di fibre di amianto decine di volte superiori al livello di riferimento.
Nuove misurazioni hanno sollevato ulteriori preoccupazioni riguardo alla portata della contaminazione da amianto nell’Ungheria occidentale. Secondo un rapporto citato da Világgazdaság, i campioni d’aria raccolti a Kőszeg hanno evidenziato concentrazioni estremamente elevate di fibre di amianto in alcune località.

Un rapporto di laboratorio di settembre ha registrato una concentrazione massima di 76.394 fibre di amianto per metro cubo d’aria in una strada, a fronte di un valore di riferimento di 1.000 fibre per metro cubo, come riportato da Világgazdaság, citando il quotidiano austriaco Kurier. In un’altra strada di accesso, la concentrazione massima rilevata ha raggiunto le 2.972 fibre per metro cubo.
Materiale contaminato rinvenuto in prossimità di scuole e strutture pubbliche
Secondo quanto riferito, a Kőszeg sono circa 55 i siti interessati. È stata individuata pietrisco contenente amianto nelle vicinanze di un parco giochi, di un asilo, di un istituto di assistenza sociale, di una scuola elementare e di un complesso scolastico secondario.
Le autorità locali hanno adottato misure che includono limitazioni di velocità e restrizioni di accesso nelle aree interessate. Ai residenti è stato inoltre raccomandato di mantenere umide le superfici contaminate e di evitarle in condizioni di tempo secco o ventoso, quando le fibre potrebbero diffondersi più facilmente nell’aria.
Secondo quanto riportato, si ritiene che il materiale provenga da Steinbrücken, nella regione austriaca del Burgenland.
Indagini precedenti avevano rilevato la presenza di aggregati contenenti amianto in oltre 300 siti in tutta l’Ungheria occidentale, comprese strade e aree pubbliche a Szombathely e nei dintorni. Euronews aveva riferito a maggio che parte della pietra austriaca era stata trasportata in Ungheria per anni prima che la portata del problema diventasse chiara.
La questione è stata successivamente portata all’attenzione del Parlamento europeo, dove il deputato ungherese András Kulja ha dichiarato a settembre che nell’Ungheria occidentale erano stati individuati oltre 300 siti contaminati, comprese aree frequentate regolarmente da famiglie e bambini.
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Il governo istituisce un fondo di bonifica da 3 miliardi di HUF
Il governo ungherese ha riconosciuto che le regioni occidentali del Paese sono state gravemente colpite dalla presenza di pietrisco contenente amianto proveniente dal Burgenland.
È stato istituito un fondo di 3 miliardi di HUF per la rimozione dell’amianto, al fine di sostenere i comuni che devono affrontare il problema della contaminazione. Secondo il governo, sono già state avviate centinaia di ispezioni ufficiali.
I fondi possono essere utilizzati per interventi urgenti nelle aree in cui le concentrazioni di amianto superano i livelli consentiti o di riferimento. Tra le possibili soluzioni figurano la rimozione completa dell’aggregato contaminato o il suo sigillamento sotto calcestruzzo o bitume.

Fonte: Szombathely.hu
Le autorità hanno inoltre inasprito i requisiti di sicurezza sul lavoro per le imprese che effettuano la rimozione dell’amianto, in particolare nei casi in cui il materiale contaminato venga scavato e trasportato altrove.
Gli ultimi risultati provenienti da Kőszeg, tuttavia, suggeriscono che il problema non si limiti alla presenza di amianto all’interno dei materiali utilizzati per la costruzione delle strade. Il rilevamento di elevate concentrazioni di fibre nell’aria aggiunge una nuova dimensione a un problema di contaminazione che si sta manifestando da mesi in tutta l’Ungheria occidentale.
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