L’ambasciatore cinese Gong Tao: 77 anni di percorso condiviso – Ripartire con comprensione reciproca e amicizia

Gli ultimi 77 anni hanno visto la Cina perseguire instancabilmente il progresso attraverso prove e trionfi. Sotto la guida del Partito Comunista Cinese (PCC), il popolo cinese ha aperto la via del socialismo con caratteristiche cinesi, realizzando la storica trasformazione dall’indipendenza nazionale alla prosperità e alla forza, pur sostenendo una rapida crescita economica e mantenendo la stabilità sociale a lungo termine. L’anno 2026 segna il 105° anniversario della fondazione del PCC e l’anno di avvio del 15° Piano quinquennale della Cina. Stiamo portando avanti la modernizzazione cinese su tutti i fronti attraverso uno sviluppo di alta qualità, impegnandoci instancabilmente per il rinnovamento della nazione cinese e per la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità.
Autore: Sua Eccellenza Gong Tao, Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Ungheria
Lo sviluppo di alta qualità della Cina è incentrato sulle persone. Nel dicembre 2025 è stata aperta al traffico la galleria di Tianshan Shengli, nello Xinjiang. Con un investimento di 6,08 miliardi di RMB e una lunghezza totale di 22,13 chilometri, il tunnel attraversa i monti Tianshan a un’altitudine di oltre 3.000 metri sul livello del mare, collegando strettamente il nord e il sud dello Xinjiang. Un viaggio che un tempo richiedeva sette ore ora non richiede più di 30 minuti, rendendo gli spostamenti e la logistica molto più agevoli. Come ha affermato una guida turistica locale nel presentare il tunnel: «Poiché la gente ha bisogno di una buona strada come questa, la madrepatria è in grado di far chinare le montagne e cedere i fiumi. Non è che attraversare le montagne del Tianshan sia facile; è che il popolo si trova dall’altra parte». Queste parole colgono la logica alla base della modernizzazione cinese e l’impegno del Partito Comunista Cinese (PCC) e del governo cinese nel garantire che lo sviluppo vada davvero a beneficio del popolo.

Lo sviluppo di alta qualità della Cina è guidato dall’innovazione. Nel 2026, la Cina continua a compiere nuovi progressi nell’intelligenza artificiale, nella robotica incarnata, nella potenza di calcolo e nei voli spaziali commerciali, tra le altre aree di innovazione. Dietro questi straordinari risultati si celano investimenti costanti nella scienza e nella tecnologia e un ecosistema dinamico di innovazione. L’intensità della ricerca e sviluppo in Cina ha superato la media dell’OCSE, con il 77% degli investimenti in R&S provenienti dalle imprese. Abbiamo costruito un ecosistema dell’innovazione profondamente integrato, aperto, inclusivo e pieno di vitalità. Nella Robot Valley di Shenzhen, oltre 200 aziende del settore robotico si sono concentrate in un raggio di mezz’ora. È ormai chiaro che il disaccoppiamento non giova a nessuno e che una strategia del tipo «cortile piccolo, recinzione alta» non può frenare l’innovazione tecnologica della Cina. La Cina ha sempre basato il proprio sviluppo sulla forza e sull’ingegno del proprio popolo, pur rimanendo aperta alla cooperazione internazionale nel campo della scienza e della tecnologia.

Lo sviluppo di alta qualità della Cina crea opportunità per il resto del mondo. Ciò a cui la Cina aspira non è mai stato solo il proprio interesse, bensì una comunità con un futuro condiviso per l’umanità in cui tutti i paesi possano prosperare insieme. Impegnata a favore della pace mondiale, la Cina ha sempre affrontato le questioni internazionali nel merito, agito secondo i principi di obiettività e giustizia ed esplorato attivamente soluzioni alle questioni più scottanti con caratteristiche tipicamente cinesi. Nel settembre di quest’anno, il presidente Xi Jinping ha presentato un’iniziativa in quattro punti sulla costruzione di un’architettura di sicurezza in Medio Oriente, contribuendo con la soluzione della Cina alla stabilità duratura nella regione. Per quanto riguarda la crisi ucraina, la Cina rimane impegnata a promuovere i colloqui di pace e a svolgere un ruolo costruttivo nel favorire una soluzione politica. Impegnata a favore dello sviluppo globale, ciò che la Cina offre al mondo non sono shock, bensì opportunità. Aprendo il proprio vasto mercato, promuovendo l’innovazione industriale e mantenendo stabili le catene di approvvigionamento, la Cina sta apportando maggiore certezza a un’economia globale in fase di rallentamento. L’economia cinese continua a crescere costantemente — sostenuta dalla classe media più numerosa al mondo e tra le più dinamiche — rendendo la Cina un mercato sempre più attraente. Solo nei primi otto mesi del 2026, le importazioni cinesi sono aumentate di oltre il 22 per cento. Impegnata a sostenere l’ordine internazionale, la Cina ha presentato l’Iniziativa globale per la governance dell’intelligenza artificiale e ha contribuito a fondare a Shanghai l’Organizzazione mondiale per la cooperazione sull’intelligenza artificiale, la prima organizzazione intergovernativa dedicata all’IA, nel tentativo di colmare il divario digitale globale e promuovere una governance più equa dell’intelligenza artificiale.

Quest’anno ricorre il 77° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Cina e l’Ungheria, essendo stata l’Ungheria uno dei primi Paesi a riconoscere la Repubblica Popolare Cinese. Dopo aver superato la prova del tempo, le relazioni tra Cina e Ungheria hanno continuato a crescere in modo solido e costante. L’approfondimento della nostra amicizia e della cooperazione reciprocamente vantaggiosa è diventato un’aspirazione condivisa e un consenso dei nostri popoli.
Il rispetto reciproco costituisce il fondamento politico delle nostre relazioni bilaterali. Nonostante le nostre diverse storie, culture e sistemi politici, la Cina e l’Ungheria si sono sempre trattate con rispetto, comprensione e fiducia reciproci, considerandosi partner affidabili. La Cina rispetta la scelta del popolo ungherese, non interferisce mai negli affari interni dell’Ungheria e apprezza l’adozione di politiche amichevoli nei confronti della Cina da parte dei governi ungheresi che si sono succeduti, compresa la loro adesione al principio dell’Unica Cina. A seguito della formazione del nuovo governo e della nuova Assemblea nazionale ungheresi, i leader dei nostri due Paesi hanno mantenuto scambi amichevoli, tracciando la rotta per il futuro sviluppo delle relazioni bilaterali.

Il reciproco vantaggio e i risultati vantaggiosi per entrambe le parti sono le caratteristiche distintive della nostra cooperazione. Le imprese cinesi hanno investito in un’ampia gamma di settori in Ungheria, creando decine di migliaia di posti di lavoro e diventando una forza importante nel promuovere il rinnovamento industriale locale, lo sviluppo sostenibile e la crescita economica. Le aziende cinesi operanti in Ungheria stanno inoltre contribuendo all’innovazione locale, alla ricerca e sviluppo e alla formazione dei talenti, instaurando strette collaborazioni con università quali l’Università di Debrecen e l’Università di Szeged. Si auspica che il governo ungherese continui a garantire un contesto imprenditoriale favorevole alle imprese cinesi. I collegamenti tra i nostri due Paesi hanno continuato a migliorare, con 22 voli passeggeri diretti a settimana che collegano Budapest a sette città cinesi, rafforzando ulteriormente il ruolo di Budapest come importante snodo tra la Cina e l’Europa. Al Vertice sull’intelligenza artificiale tenutosi a Budapest all’inizio di questo mese hanno partecipato le principali aziende cinesi del settore, istituti di ricerca e università, aprendo nuove opportunità di scambio e cooperazione in materia di intelligenza artificiale tra i nostri due Paesi. La scorsa settimana, la parte ungherese ha inviato una delegazione alla 5ª Edizione della Global Digital Trade Expo di Hangzhou. All’evento hanno partecipato undici imprese ungheresi, oltre all’Agenzia ungherese per l’innovazione. Sono fiducioso che i nostri due Paesi otterranno risultati ancora più significativi in settori emergenti quali l’economia digitale e il commercio verde.

Le profonde radici dell’amicizia sino-ungherese tra i nostri popoli costituiscono uno dei suoi tratti distintivi. Nel novembre dello scorso anno mi sono recato in visita a Perkáta, nella contea di Fejér, che già nel 1960 aveva stretto legami di amicizia con Huaxiang a Pechino, diventando il primo comune ungherese a instaurare un gemellaggio con una località cinese. A distanza di oltre sei decenni, le due parti hanno preservato questa amicizia di lunga data e mantenuto stretti scambi, scrivendo un nuovo e stimolante capitolo nella storia dell’amicizia sino-ungherese. Ancora oggi, a Perkáta esiste una via denominata «Beijing Road», mentre la sua Società Agricola dell’Amicizia Ungheria-Cina è attiva da oltre 50 anni. Il signor Oláh István, sindaco di Perkáta, guiderà a breve una delegazione in visita a Pechino, per rinnovare la cooperazione in questa nuova era. Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento a tutti gli amici che hanno sostenuto e contribuito all’amicizia tra Cina e Ungheria.

Guardando al passato, l’amicizia tra Cina e Ungheria affonda le sue radici profonde nella comprensione reciproca e nell’affinità tra i nostri popoli. Guardando al futuro, le maggiori opportunità per la nostra cooperazione derivano dalla nostra comune ricerca dello sviluppo. Sotto la guida strategica dei nostri leader, sono fiducioso che la Cina e l’Ungheria porteranno avanti la nostra tradizionale amicizia, approfondiranno la fiducia politica reciproca e la cooperazione concreta, rafforzeranno gli scambi interpersonali e manterranno una stretta comunicazione sugli affari internazionali. Insieme, manterremo forte e duratura la nostra partnership strategica globale a tutto tondo nella nuova era, apportando maggiori benefici ai nostri due popoli.

