L’Assemblea di Budapest pone fine alla gratuità dei parcheggi per le auto elettriche

Una petizione che contesta le modifiche previste da Budapest in materia di parcheggi ha acquisito slancio, anche dopo che il Consiglio comunale ha votato per attenuare alcune misure che interessano le auto elettriche.

Le norme originarie, che avrebbero dovuto entrare in vigore il 1° gennaio 2027, avrebbero posto fine alla gratuità del parcheggio per i veicoli con targa verde e introdotto tariffe di parcheggio raddoppiate per le autovetture di peso superiore alle due tonnellate. L’Assemblea Generale di Budapest ha ora modificato entrambe le misure.

Le auto elettriche beneficeranno di uno sconto del 50 per cento

In base alla decisione più recente, i veicoli esclusivamente elettrici e alimentati a idrogeno con targa verde beneficeranno di uno sconto del 50% sul parcheggio fino al 1° luglio 2030. Come riportato da villanyautósok.hu, l’Assemblea ha respinto una proposta volta a prorogare la gratuità del parcheggio fino al 2030.

Tale modifica comporta che, a partire dal 2027, i veicoli elettrici perderanno il diritto alla gratuità totale del parcheggio, ma non saranno immediatamente soggetti alla tariffa standard. La petizione, lanciata tramite la piattaforma ufficiale di iniziativa civica del Comune di Budapest, chiede il ritiro delle nuove norme e il mantenimento di condizioni di parcheggio più favorevoli per le auto elettriche.

L’iniziativa ha raccolto quasi 2.000 firme nei primi due giorni, diventando, secondo quanto riferito, l’iniziativa civica di maggior successo sulla piattaforma della capitale fino a quel momento. Se raggiunge i 1.000 sostenitori, il sindaco o un vicesindaco è tenuto a consultare il promotore; al raggiungimento di 10.000 firme, l’Assemblea Generale deve inserire la proposta nel proprio ordine del giorno. Possono firmare solo i privati con un indirizzo di residenza a Budapest.

Una petizione chiede incentivi per i veicoli elettrici

L’iniziativa, lanciata da Ádám Bálint e sostenuta dall’Associazione ungherese per la mobilità elettrica, sostiene che le auto elettriche debbano continuare a beneficiare di un trattamento preferenziale poiché non producono emissioni di scarico e, in genere, generano meno polvere dei freni grazie alla frenata rigenerativa. I sostenitori sottolineano inoltre le loro minori emissioni acustiche.

La petizione non richiede la gratuità permanente dei parcheggi, ma mette in evidenza le città europee in cui le auto elettriche beneficiano di tariffe di parcheggio ridotte anziché gratuite.

Ritardo nella doppia tariffazione

Anche la prevista doppia tariffa di parcheggio per i veicoli di peso superiore a due tonnellate è stata rinviata. Entrerà in vigore solo il 1° gennaio 2028. La misura è volta a tenere conto del maggiore spazio occupato dai veicoli di grandi dimensioni e della pressione aggiuntiva che i veicoli più pesanti esercitano sulle infrastrutture stradali.

I critici sostengono che la soglia delle due tonnellate potrebbe incidere in modo sproporzionato sui veicoli elettrici, i cui grandi pacchi batteria possono renderli più pesanti rispetto a modelli comparabili a benzina o diesel. Le ultime modifiche hanno quindi modificato, ma non risolto, la controversia.

I proprietari di veicoli elettrici perderanno il diritto al parcheggio gratuito a partire dal 2027, mentre il controverso supplemento basato sul peso è stato rinviato di un anno. La petizione rimane attiva, poiché i sostenitori chiedono ulteriori modifiche alla politica di parcheggio di Budapest.

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