L’ex ministro dell’era Orbán, Hankó, posto in custodia cautelare: la procura fa riferimento a una potenziale pena detentiva di lunga durata

Un tribunale di Kecskemét ha disposto la custodia cautelare dell’ex ministro della Cultura e dell’Innovazione Balázs Hankó, indagato per presunto uso improprio dei fondi statali destinati alla cultura.
Hankó è stato condotto in tribunale in manette
Balázs Hankó, deputato del Fidesz ed ex ministro della Cultura e dell’Innovazione, è stato condotto in manette giovedì mattina presso il Tribunale distrettuale di Kecskemét, scortato da funzionari dell’Amministrazione nazionale delle imposte e delle dogane ungherese (NAV).
Hankó è stato trasferito da un centro di detenzione di Cegléd al tribunale, dove un giudice avrebbe dovuto decidere se sottoporlo a custodia cautelare.
Il tribunale ha infine disposto la custodia cautelare di Hankó per un mese, come ha riferito a Telex Marianna Bodó, portavoce della Procura della Contea di Bács-Kiskun.
Prima di entrare in aula, Hankó ha dichiarato ai giornalisti: «Ho reso una dichiarazione in merito a tutto».
All’uscita dall’udienza, ha gridato che l’accusa gli aveva impedito di rilasciare una dichiarazione, aggiungendo: «Alla faccia della libertà di parola». L’udienza si è svolta a porte chiuse. Secondo quanto riferito, Hankó e il suo avvocato difensore avrebbero lasciato l’aula e vi sarebbero rientrati più volte per esaminare i documenti del caso prima che venisse emessa la decisione.
I pubblici ministeri citano i rischi di fuga e di interferenza
La Procura della Contea di Bács-Kiskun aveva richiesto la custodia cautelare di Hankó sulla base del fatto che il reato contestato comporta una pena detentiva potenzialmente lunga e che la sua vasta rete di contatti comporta il rischio di fuga o di occultamento.
I pubblici ministeri hanno inoltre affermato che sussisteva il rischio che egli potesse influenzare illecitamente il procedimento, riferendosi a quello che hanno descritto come un reato organizzato e gerarchico, presumibilmente perpetrato per un periodo prolungato.
L’accusa ha affermato che gli obiettivi della detenzione – tra cui garantire la presenza dell’indagato e impedire l’alterazione delle prove – non potevano essere raggiunti mediante misure meno restrittive. La decisione del tribunale in merito alla detenzione non determina la responsabilità penale di Hankó. Le indagini proseguono.
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Un altro ex ministro è stato posto in stato di detenzione in un caso distinto
Hankó è il secondo ex ministro del governo ad essere stato posto in custodia cautelare questa settimana. Mercoledì, all’ex ministro dello Sviluppo Nazionale Miklós Seszták, deputato del KDNP, è stata disposta la custodia cautelare per 30 giorni nell’ambito di un’indagine separata relativa a presunte tangenti connesse ad appalti che coinvolgono la Volánbusz. Contro la decisione di custodia cautelare è stato presentato ricorso.
La detenzione di Hankó è collegata a un’indagine separata condotta dall’NKA, nell’ambito della quale sono già stati arrestati in precedenza diversi altri indagati. L’indagine sul presunto uso improprio dei fondi destinati alla cultura prosegue.

