L’importante casa automobilistica cinese sceglie la Spagna piuttosto che l’Ungheria per il suo primo stabilimento europeo

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Il gigante automobilistico cinese SAIC Motor ha scelto la Spagna come sede del suo primo stabilimento di produzione all’interno dell’Unione Europea, mettendo fine alle speculazioni secondo cui l’Ungheria avrebbe potuto assicurarsi un altro importante investimento cinese nel suo settore automobilistico in rapida espansione.
L’azienda, meglio conosciuta in Europa attraverso i suoi marchi MG Motor – che ha origini e patrimonio britannico – e Maxus, costruirà la nuova fabbrica di veicoli elettrici (EV) nella regione spagnola nord-occidentale della Galizia. La decisione rappresenta una battuta d’arresto per l’Ungheria, che secondo quanto riferito era stata tra i contendenti finali per ospitare il progetto.
L’Ungheria perde un investimento di 200 milioni di euro e migliaia di posti di lavoro
SAIC prevede di investire circa 200 milioni di euro nell’impianto, che dovrebbe creare più di 2.300 posti di lavoro. L’inizio della costruzione è previsto per il 2027, mentre la produzione di veicoli inizierà entro la fine del 2028.
L’impianto sarà situato tra il porto di Ferrol e la città di As Pontes e potrebbe produrre fino a 120.000 veicoli all’anno. Nell’ambito dello sviluppo, verrà creato anche un hub logistico e di assemblaggio di veicoli vicino al porto, rafforzando la posizione della Galizia come centro automobilistico emergente.
Le autorità regionali hanno classificato il progetto come strategicamente importante e si sono impegnate ad accelerare il processo di autorizzazione per aiutare a mettere in funzione la fabbrica il più rapidamente possibile, scrive Portfolio.
Mossa strategica in mezzo alle tensioni commerciali UE-Cina
Anche il Governo spagnolo ha svolto un ruolo attivo nel sostenere l’investimento. Secondo i rapporti, il progetto ha acquisito slancio dopo la visita del Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez in Cina all’inizio di quest’anno, che ha contribuito a rafforzare i legami industriali tra Madrid e Pechino.
Per SAIC, la fabbrica ha un significato particolare, in quanto diventerà il primo sito di produzione interamente di proprietà dell’azienda all’interno dell’UE. La produzione di veicoli all’interno del blocco permetterebbe alla casa automobilistica cinese di ridurre la sua esposizione alle tariffe aggiuntive dell’Unione Europea sui veicoli elettrici prodotti in Cina.
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BYD è già qui, ma ci sarebbe potuta essere un’altra grande casa automobilistica a stabilirsi in Ungheria
La decisione arriva mentre i produttori cinesi continuano ad espandere la loro presenza in Europa attraverso nuovi impianti di produzione e reti di vendita. Mentre l’Ungheria ha attirato con successo diversi importanti investimenti automobilistici asiatici negli ultimi anni, tra cui l’imminente stabilimento di BYD a Szeged, SAIC ha optato per la Spagna.
Anche se l’Unione Europea ha imposto pesanti sanzioni sulle auto elettriche prodotte in Cina, c’è una crescente competizione tra i Paesi europei che cercano di attrarre le case automobilistiche cinesi, in quanto i governi di tutto il continente offrono condizioni sempre più interessanti per garantire investimenti, posti di lavoro e un posto nel futuro della produzione di veicoli elettrici.
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