Lo scandalo della corruzione a Budapest continua: 2 miliardi di HUF pagati in tangenti, aumenta il numero di sospetti

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La più grande indagine di corruzione municipale in corso in Ungheria si è ampliata in modo significativo: i procuratori hanno annunciato che sono stati interrogati altri 12 sospetti in relazione al cosiddetto caso di corruzione di Óbuda (il Distretto III di Budapest).
Gli ultimi sviluppi portano il numero totale di sospetti a 32, mentre i procuratori chiedono la detenzione preventiva di otto persone, tra cui diversi politici di spicco.
L’indagine, condotta dall’Ufficio Investigativo del Procuratore Capo Centrale (Központi Nyomozó Főügyészség, KNYF), è incentrata sulle accuse di traffico di influenze attraverso la corruzione e altri reati legati alla corruzione, che riguardano diverse amministrazioni locali di Budapest e non solo.
Presunta rete di corruzione che abbraccia l’intero spettro politico
Secondo i procuratori, il caso ruota attorno a un uomo d’affari che gestiva un’azienda di manutenzione di parchi e giardini che aveva contratti con diversi comuni, scrive 24.hu.
Gli investigatori sospettano che tra il 2011 e il 2024, l’imprenditore abbia pagato più di 2 miliardi di fiorini (attualmente circa 5,64 milioni di euro) in tangenti a funzionari comunali e a personalità politiche, al fine di assicurarsi i contratti, migliorare le condizioni contrattuali e garantire relazioni commerciali ininterrotte. Le autorità sostengono che la presunta corruzione ha superato i cicli elettorali e le linee di partito.
Si dice che lo schema abbia coinvolto politici dei partiti di governo e di opposizione. Tra le persone nominate dai procuratori ci sono l’ex vicesindaco di Óbuda Péter Puskás di Fidesz, l’ex politico del MSZP Gergő Czeglédy, il politico di Momentum Tünde Szkaliczki e Károly Matisz, direttore del partito.
I procuratori sostengono che i pagamenti sono stati distribuiti tra gli attori politici per mantenere il sostegno ai contratti comunali e per ridurre le critiche alle attività dell’azienda. Nel frattempo, Momentum ha dichiarato che il partito sospenderà le iscrizioni dei politici coinvolti nel caso.
Attuali ed ex leader distrettuali coinvolti
L’indagine ha raggiunto anche il 2° Distretto di Budapest. I procuratori sostengono che l’uomo d’affari abbia regolarmente fornito tangenti sia all’ex sindaco Zsolt Láng che all’attuale sindaco Gergely Őrsi. Ulteriori pagamenti sarebbero stati effettuati per influenzare i rappresentanti del distretto e il processo decisionale politico locale.
Anche l’ex deputato MSZP Zsolt Molnár è stato coinvolto. I procuratori sostengono che abbia ricevuto pagamenti continui in cambio dell’uso della sua influenza politica sui politici comunali e sulle reti di partito. Secondo quanto riferito, Molnár ha contestato le accuse per vie legali.
Il caso comprende un secondo filone che coinvolge un’azienda di catering pubblico. Gli investigatori sospettano che anche i proprietari e i dirigenti dell’azienda abbiano pagato tangenti attraverso la stessa rete di intermediari per proteggere i contratti comunali.
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Beni sequestrati mentre l’indagine continua
Durante le operazioni coordinate di questa settimana, gli investigatori hanno effettuato perquisizioni in diverse località, tra cui il 2° distretto di Budapest. Le autorità hanno sequestrato contanti e beni di valore per decine di milioni di fiorini. Sono in corso anche procedimenti paralleli per il recupero di beni.
Otto dei nuovi sospetti interrogati rimangono in custodia, e si prevede che un tribunale deciderà sulle richieste di detenzione dei pubblici ministeri. I funzionari hanno dichiarato che al momento non è possibile divulgare ulteriori dettagli per proteggere l’indagine in corso. Il caso Óbuda sta diventando sempre più grande e gli investigatori suggeriscono che potrebbero emergere ulteriori sviluppi.
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