L’Ungheria e la Croazia avviano un progetto congiunto nel settore del gas: i ministri discutono di cooperazione energetica

L’Ungheria e la Croazia hanno concordato di avviare un progetto congiunto di esplorazione e produzione di gas naturale, come hanno annunciato il ministro degli Esteri ungherese Anita Orbán e il ministro dell’Economia e dell’Energia István Kapitány al termine dei colloqui tenutisi a Zagabria.

I ministri hanno tenuto colloqui con il ministro dell’Economia croato Ante Šušnjar e il ministro degli Affari esteri e europei Gordan Grlić Radman nel corso della prima visita ufficiale della Orbán nella capitale croata. La cooperazione energetica è stata al centro dei colloqui, mentre le due parti hanno discusso anche dei collegamenti di trasporto e delle relazioni bilaterali in senso più ampio.

Sviluppo di un giacimento di gas transfrontaliero

I due Paesi hanno concordato di avviare il progetto congiunto di esplorazione e produzione di gas naturale Zaláta–Dravica. Secondo Kapitány, il progetto riguarda un giacimento di gas transfrontaliero situato per circa metà in Ungheria e per circa metà in Croazia. Egli lo ha descritto come un esempio di come i due Paesi intendano rafforzare la loro cooperazione energetica ed economica.

Orbán ha definito il progetto la potenziale «prima storia di successo» di un nuovo capitolo nella cooperazione energetica tra Ungheria e Croazia. I ministri hanno inoltre discusso dell’ampliamento della capacità del collegamento per il gas naturale tra i due Paesi, che considerano un obiettivo strategico comune.

Le forniture di petrolio e l’oleodotto adriatico

L’Ungheria intende inoltre rafforzare la cooperazione con la Croazia in materia di approvvigionamento petrolifero affidabile e prevedibile. Orbán e Kapitány hanno dichiarato di sostenere il proseguimento dei colloqui tra la società energetica ungherese MOL Group e l’operatore croato di oleodotti JANAF in merito all’oleodotto Adria, che collega la costa croata ai mercati dell’Europa centrale.

Kapitány ha affermato che anche un coordinamento più stretto tra le raffinerie di Croazia, Ungheria, Slovacchia e Serbia sarebbe importante per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico della regione.

Il governo ungherese sta cercando di diversificare e rafforzare i collegamenti energetici nella regione, in particolare alla luce delle persistenti preoccupazioni relative alla sicurezza energetica e alle rotte di approvvigionamento.

L’Ungheria è uno dei principali investitori in Croazia

Orbán ha affermato che la Croazia rappresenta il secondo mercato di investimento estero più importante per l’Ungheria, con le aziende ungheresi che hanno investito finora 5,4 miliardi di euro nel Paese confinante. Ha sottolineato che l’Ungheria desidera che la Croazia rimanga una destinazione di investimento prevedibile e ha aggiunto che i due Paesi intendono sviluppare ulteriormente i collegamenti nei settori dei trasporti e dell’energia.

Uno dei progetti in programma è la realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Mura tra Murakeresztúr, in Ungheria, e Kotoriba, in Croazia. I ministri hanno inoltre discusso di collegamenti di trasporto più ampi tra i due Paesi.

I colloqui si sono svolti in occasione del primo anniversario del completamento del collegamento autostradale tra Budapest e Osijek.

Orbán ha inoltre affermato che l’Ungheria e la Croazia condividono l’interesse a trarre vantaggio dal quadro finanziario dell’Unione europea per il periodo 2028–2034, mentre la cooperazione in materia di minoranze è stata definita esemplare dalla parte ungherese.

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