L’Ungheria ha sospeso il rilascio di nuovi permessi per lavoratori ospiti: cosa comporta questa misura per i lavoratori stranieri e i datori di lavoro?

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All’inizio di questo mese, l’Ungheria ha introdotto in sordina una delle più significative modifiche alle proprie norme in materia di immigrazione e occupazione degli ultimi anni, sospendendo le richieste di nuovi permessi di soggiorno per lavoratori ospiti. Molti datori di lavoro e lavoratori stranieri stanno ancora cercando di comprendere cosa ciò comporti effettivamente nella pratica.

In sintesi, l’Ungheria non ha interrotto del tutto l’assunzione di lavoratori extracomunitari, ma il principale programma nazionale per i lavoratori ospiti è stato sospeso mentre il governo procede alla revisione dell’intero sistema.

Cosa è cambiato?

Dal 6 giugno, i cittadini di paesi terzi non possono più richiedere un nuovo permesso di soggiorno per lavoratori ospiti in Ungheria. La modifica è stata adottata a seguito di una decisione del governo di rimuovere tutti i paesi ammissibili dall’elenco ufficiale degli Stati i cui cittadini potevano richiedere questo tipo di permesso. Allo stato attuale, non vi è alcun paese i cui cittadini abbiano i requisiti per ottenere un nuovo permesso di soggiorno per lavoratori ospiti.

Allo stesso tempo, il governo ha disposto una revisione completa della normativa che disciplina l’occupazione dei cittadini di paesi terzi, segnalando che sono probabili ulteriori modifiche al sistema.

Ciò ha ripercussioni sui lavoratori ospiti già presenti nel Paese?

No. Le nuove norme non invalidano i permessi già rilasciati prima del 6 giugno. I lavoratori ospiti attualmente presenti possono continuare a vivere e lavorare in Ungheria fino alla scadenza dei loro permessi, alle condizioni originarie.

La normativa consente inoltre di prorogare o riemettere i permessi validi prima della scadenza, purché siano soddisfatti i requisiti di legge. Allo stesso modo, le domande presentate correttamente e pagate prima del 6 giugno continueranno a essere elaborate secondo le norme precedenti.

Guest workers in Hungary job
Foto: depositphotos.com

Le aziende possono ancora assumere lavoratori provenienti da paesi extra-UE?

Sì, ma non attraverso il sistema dei permessi per lavoratori ospiti. La sospensione non impedisce del tutto ai datori di lavoro di assumere cittadini di paesi terzi. Le aziende devono invece verificare se i candidati rientrino in una delle altre categorie di permessi di soggiorno ancora disponibili ai sensi della legislazione ungherese.

Il permesso più idoneo dipende da fattori quali la nazionalità del richiedente, le qualifiche, il tipo di lavoro, la durata prevista del rapporto di lavoro e la situazione del datore di lavoro.

Quali alternative sono disponibili?

Per le mansioni manuali o che richiedono qualifiche inferiori, i datori di lavoro potrebbero comunque ricorrere ai permessi di soggiorno per motivi di lavoro o, per alcune nazionalità, alla Carta Nazionale. I professionisti altamente qualificati, tra cui ingegneri, specialisti informatici e altri lavoratori qualificati, potrebbero avere diritto alla Carta Blu UE o alla Carta Ungherese; entrambe offrono un quadro di soggiorno più stabile, ma prevedono requisiti più rigorosi in termini di qualifiche e retribuzione.

Altre opzioni rimangono disponibili per i trasferimenti intra-aziendali all’interno di gruppi multinazionali, per i lavoratori stagionali e per i dipendenti coinvolti in determinati progetti di investimento, sebbene tali regimi si applichino solo in circostanze specifiche.

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Perché è importante?

Per molte aziende, il permesso di soggiorno per lavoratori ospiti era diventato la principale via legale per l’assunzione di lavoratori provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea, in particolare nei settori che registrano carenze di manodopera. Poiché tale opzione non è ora disponibile per i nuovi richiedenti, i datori di lavoro devono districarsi in un sistema più complesso fino al completamento della revisione da parte del governo. Pertanto, gli esperti legali raccomandano di valutare ogni singolo caso di assunzione in modo individuale per individuare la categoria di permesso di soggiorno più appropriata.

Potrebbero essere in arrivo ulteriori cambiamenti

La Direzione Generale Nazionale per la Polizia degli Stranieri ha sottolineato che la sospensione si applica esclusivamente ai nuovi permessi di soggiorno per lavoratori ospiti. Gli altri percorsi di immigrazione rimangono in vigore. Tuttavia, poiché il governo ha disposto una revisione completa del quadro giuridico relativo all’assunzione di cittadini di paesi terzi, nei prossimi mesi sono previste ulteriori modifiche legislative.

Legga il nostro precedente articolo esplicativo: Entra in vigore il divieto ungherese sui lavoratori ospiti, ma i lavoratori stranieri possono ancora arrivare secondo regole più severe

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