L’Ungheria istituisce il 24 dicembre come giorno festivo a partire da quest’anno

L’Assemblea nazionale ungherese ha votato per rendere il 24 dicembre un giorno festivo, il che significa che i lavoratori non saranno più tenuti a recuperare il giorno di ferie come previsto in precedenza. La nuova misura entrerà in vigore quest’anno, garantendo agli ungheresi un giorno di riposo in più prima di Natale.

Non sarà più necessario recuperare il 24 dicembre

Il disegno di legge è stato approvato martedì con 193 voti a favore, senza voti contrari né astensioni. La proposta era stata presentata a settembre da tre deputati del Partito Tisza. In base alla nuova normativa, la vigilia di Natale si aggiungerà al 25 e al 26 dicembre come giorni festivi ufficiali. In precedenza, il 24 dicembre era designato come giorno di riposo, ma i dipendenti erano tenuti a lavorare il 12 dicembre per compensarlo. La legge appena approvata elimina tale obbligo.

La misura introduce inoltre restrizioni sugli orari di apertura dei negozi alla vigilia di Natale. La maggior parte dei punti vendita al dettaglio sarà tenuta a chiudere, consentendo a un numero maggiore di dipendenti del settore di trascorrere la festività con le proprie famiglie. Tuttavia, saranno previste deroghe per ristoranti, strutture ricettive, fiorerie, pasticcerie, stazioni di servizio e negozi situati all’interno di stazioni ferroviarie e degli autobus o negli aeroporti. A tali attività sarà comunque consentito rimanere aperte, riporta Telex.

Una campagna di lunga data per il giorno libero della vigilia di Natale

La motivazione del disegno di legge sottolinea l’importanza del 24 dicembre nella società ungherese, descrivendolo come parte integrante del periodo natalizio, tradizionalmente associato alle riunioni familiari, ai preparativi festivi e alle tradizioni religiose e comunitarie. La normativa mira inoltre a fornire un quadro giuridico prevedibile, garantendo che la vigilia di Natale sia ogni anno un giorno festivo, anziché dipendere dagli adeguamenti annuali del calendario lavorativo.

La questione è oggetto di dibattito da anni. Il partito Jobbik ha lanciato iniziative referendarie sia nel 2024 che nel 2025, cercando il sostegno dell’opinione pubblica per rendere il 24 dicembre un giorno non lavorativo. La prima è stata respinta dalla Curia, la Corte Suprema ungherese. La seconda è stata approvata sia dalla Commissione Elettorale Nazionale che dalla Curia, ma non è riuscita a raccogliere un numero sufficiente di firme.

Probabilmente il voto più unanime nell’Assemblea nazionale dal mese di maggio

Anche il Sindacato dei Lavoratori del Commercio ha tentato ripetutamente di raccogliere consensi a favore della modifica, da ultimo nell’aprile di quest’anno. Il sindacato aveva precedentemente sostenuto che, sebbene la vigilia di Natale fosse già ben lontana dall’essere una normale giornata lavorativa, centinaia di migliaia di persone erano comunque tenute a lavorare. In base alle nuove norme, la maggior parte dei dipendenti potrà rimanere a casa, mentre coloro che saranno tenuti a lavorare potrebbero avere diritto a una retribuzione doppia.

Il Primo Ministro Péter Magyar ha accolto con favore lo sviluppo, affermando che il cambiamento è stato finalmente ottenuto dopo 36 anni. Il politico cristiano-democratico Csaba Latorcai, dal canto suo, ha descritto la decisione come una vittoria per i cristiano-democratici.

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