Perché Orbán sta visitando a poco a poco tutti i nostri vicini meridionali? È stato appena fotografato in compagnia di un suo ex avversario

Molti ritengono che Viktor Orbán abbia tirato un sospiro di sollievo dopo la sua sconfitta elettorale, recandosi dapprima negli Stati Uniti per le partite finali dei Mondiali di calcio, poi in Serbia per un festival e, più recentemente, essendo stato avvistato in Croazia in compagnia decisamente illustre. Si tratta davvero solo di una vacanza, oppure l’ex primo ministro è impegnato in intense trattative?
Crisi politica, idrica ed energetica, eppure Orbán non è a casa
Secondo Viktor Orbán, la maggioranza del Tisza, accettando la destituzione del presidente Tamás Sulyok – eletto dal Fidesz – tramite il 17° emendamento costituzionale, ha piantato l’ennesimo chiodo nella bara della democrazia ungherese. Ha scelto di esprimerlo sulla sua pagina Facebook mentre tutti sapevano che si trovava negli Stati Uniti, dove assisteva di persona alle semifinali e alla finale dei Mondiali, sebbene non da un palco VIP.Da allora, il giornalista investigativo Szabolcs Panyi ha ipotizzato che Orbán possa ottenere un ruolo di vicepresidente alla FIFA, riferendo inoltre che Donald Trump e il presidente argentino Javier Milei potrebbero stare orchestrando la nomina del suo ex alleato a vice segretario generale delle Nazioni Unite. Bertalan Havasi, portavoce del Fidesz, ha respinto tutte queste speculazioni definendole invenzioni della stampa. Ulteriori approfondimenti e possibili conseguenze sono disponibili nel nostro precedente articolo.

Gli ex alleati di Orbán lo hanno abbandonato? Potrebbe essere alla ricerca di incarichi internazionali che gli offrano protezione
Eppure gli ex alleati di Orbán non lo hanno dimenticato
Mentre l’Ungheria era alle prese con una crisi idrica ed energetica causata da una siccità senza precedenti e da bassi livelli delle acque, l’ex primo ministro non si trovava in patria, bensì in Serbia, a un festival di bande musicali. Non era solo: era accompagnato da Oszkár Világi, il miliardario slovacco-ungherese, ex capo di Slovnaft (di proprietà di MOL) e vicedirettore generale di MOL, nonché da Dániel Taraczky, l’architetto che ha progettato la tenuta di Hatvanpuszta della famiglia Orbán. Secondo hvg.hu, Világi, nella sua veste di vice amministratore delegato della MOL, potrebbe addirittura aver spianato la strada all’acquisizione della NIS, la società energetica serba soggetta a sanzioni per i suoi legami con Putin, mentre si trovava in quello Stato balcanico.
Non è la prima vacanza con Mária Schmidt
L’ex premier è stato recentemente avvistato in Croazia, nei pressi di Opatija (Abbázia), mentre passeggiava con il suo ex ministro della propaganda, Antal Rogán, e con Mária Schmidt, direttrice generale del Museo della Casa del Terrore. Non è la prima volta che soggiorna nella villa di vacanza di proprietà di una società appartenente ad Anna Ungár: nel 2023 avevamo riferito che vi aveva trascorso le vacanze proprio mentre il fratello di Anna Ungár, Péter Ungár, allora copresidente del partito di opposizione LMP, criticava il sistema di Orbán.La fotografia inviata a 444.hu da un lettore non rivela cosa stesse facendo Orbán nella villa, ma un’immagine successiva scattata in un ristorante lo ritrae nuovamente con lo stesso gruppo, a indicare che non si è trattato di un evento isolato.

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Dopo la sconfitta elettorale, ha cercato di rovesciare Orbán
Mária Schmidt è stata, infatti, una delle figure di spicco dell’opposizione interna a Viktor Orbán in seguito alla sua seconda sconfitta elettorale nel 2006, sostenendo che il primo ministro destituito avrebbe dovuto cedere la guida del Fidesz, poiché con lui al timone non sarebbe stato possibile vincere le elezioni. Il complotto venne smascherato nel gennaio 2007; la posizione della Schmidt si indebolì, ma Orbán alla fine la perdonò in modo molto plateale, e la storica di formazione divenne una delle più ardenti difese del sistema Orbán.La Schmidt, storica di formazione, è giunta a Fiume (Rijeka) a bordo di un jet privato di proprietà di una delle società di Anna Ungár, non lontano dalla villa di Opatija (Abbázia). Tuttavia, secondo una fonte vicina alla vicenda contattata da Blikk, Orbán e Rogán si sono recati sul posto in auto, non in aereo né in elicottero.


