PM Magyar: Il Governo punta su concessioni, industria delle batterie e scossa presidenziale

Il Primo Ministro ungherese, Péter Magyar, ha delineato un’ambiziosa e controversa agenda di riforme che potrebbe rimodellare in modo drammatico il panorama politico ed economico del Paese, tra cui una revisione dei sistemi di concessione, regole più severe per l’industria delle batterie e la possibile rimozione del Presidente Tamás Sulyok.

In una lunga intervista di Pentecoste con l’outlet indipendente Telex, Magyar ha detto che il suo governo sta lavorando sotto un’intensa pressione per finalizzare un accordo quadro a Bruxelles questa settimana, per sbloccare i fondi sospesi dell’Unione Europea prima che scadano le scadenze chiave alla fine di agosto.

Secondo il Primo Ministro, i ministri e il personale del Ministero sono ora concentrati quasi esclusivamente sulla garanzia di accesso ai fondi congelati, che ha descritto come un valore di “decine di migliaia di miliardi di fiorini”. Ha confermato che la delegazione dell’Ungheria si recherà a Bruxelles giovedì per finalizzare un accordo politico.

I progetti previsti, finanziati con il denaro dell’UE, includono l’acquisto di nuovi treni suburbani HÉV e di carrozze ferroviarie, un programma di alloggi a prezzi accessibili a livello nazionale, il sostegno alle piccole e medie imprese e l’infrastruttura energetica su larga scala e gli sviluppi di stoccaggio.

L’incendio della stazione di Kelenföld mostra lo stato dei servizi pubblici

L’intervista è iniziata in mezzo a grandi disagi alla stazione ferroviaria di Kelenföld, dove una locomotiva elettrica ha preso fuoco lunedì scorso, costringendo temporaneamente la chiusura della stazione.

Magyar ha detto di aver parlato con il Ministro dei Trasporti Dávid Vitézy poco prima dell’intervista. Secondo quanto riferito, l’elettricità è stata ripristinata nella stazione, ma il Primo Ministro ha ammesso che ci vorranno ore per recuperare completamente il traffico ferroviario.

Ha sostenuto che l’incidente ha dimostrato la portata delle sfide che la nuova amministrazione deve affrontare, affermando che il governo sta cercando di ripristinare contemporaneamente i servizi pubblici al collasso e le riforme.

Industria delle batterie, concessioni e dichiarazioni di ricchezza sotto esame

Uno degli annunci più significativi ha riguardato un ampio pacchetto di modifiche legislative pianificate che dovrebbero essere discusse durante la riunione di gabinetto di martedì.

Magyar ha detto che il Governo intende rivedere i regolamenti che disciplinano la controversa industria ungherese delle batterie, un settore che ha suscitato una crescente preoccupazione ambientale e pubblica negli ultimi anni.

L’amministrazione si sta anche preparando a rivedere diversi importanti sistemi di concessione introdotti durante i governi precedenti, tra cui:

  • la concessione per la gestione dei rifiuti MOHU,
  • i diritti di concessione relativi ai casinò,
  • le regole di trasparenza dei fondi di private equity,
  • i regolamenti sui fondi fiduciari e la tassazione,
  • e i requisiti di dichiarazione patrimoniale per i politici.

Il Primo Ministro ha aggiunto che gli obblighi di dichiarazione patrimoniale saranno estesi anche ai leader di partito, il che significa che anche l’ex Primo Ministro Viktor Orbán potrebbe essere obbligato a presentare dichiarazioni in base alle nuove regole.

Magyar ha anche confermato i piani per l’istituzione di un nuovo Ufficio di Recupero Patrimoniale, incaricato di indagare sull’accumulo di ricchezza discutibile e di recuperare i beni pubblici.

“Rogán Antal ha molte ragioni per preoccuparsi”.

Durante l’intervista, Magyar ha criticato aspramente diversi ex personaggi del governo, individuando in particolare Antal Rogán.

“Antal Rogán ha molte ragioni per preoccuparsi”, ha detto il Primo Ministro, aggiungendo che i responsabili dei presunti abusi durante il sistema precedente dovranno rispondere delle loro azioni.

Magyar ha ripetutamente sottolineato che lo smantellamento del cosiddetto sistema NER – la rete politica ed economica associata alla governance dell’era Orbán – rimane un obiettivo centrale del governo Tisza.

Allo stesso tempo, ha riconosciuto che la fine della governance basata sui decreti e il ritorno al tradizionale processo legislativo parlamentare rallenteranno inevitabilmente il ritmo della legislazione.

Il Presidente Sulyok potrebbe essere rimosso

Un altro argomento politicamente esplosivo è stato il futuro del Presidente Tamás Sulyok.

Magyar ha affermato che un sondaggio commissionato dal Partito Tisza ha mostrato che tra il 70 e l’80 percento degli ungheresi ritiene che Sulyok debba dimettersi. Secondo il Primo Ministro, il Governo sta preparando una legislazione che potrebbe rimuovere i funzionari di alto livello nominati da Fidesz dall’incarico, se viene assicurata una maggioranza costituzionale.

Sebbene Magyar sia attualmente favorevole a mantenere il Presidente eletto dal Parlamento nel breve termine, ha suggerito che un futuro dibattito sulle elezioni presidenziali dirette e sull’ampliamento dei poteri presidenziali potrebbe eventualmente svolgersi attraverso una consultazione pubblica.

Per il momento, tuttavia, ha detto che non esiste un candidato ufficiale per sostituire Sulyok.

Preoccupazioni per la sicurezza nazionale e l’influenza russa

L’intervista ha toccato anche questioni di sicurezza nazionale e di presunta influenza straniera.

Magyar ha confermato la nomina di Péter Tóth a consigliere capo della sicurezza nazionale, descrivendo il suo ruolo come principalmente coordinativo e analitico piuttosto che esecutivo.

Il Primo Ministro ha anche affermato che il Governo intende indagare sulle possibili interferenze russe nelle elezioni ungheresi, sottolineando l’importanza di ricostruire la fiducia con i servizi di intelligence alleati.

Secondo Magyar, il settore civile dell’intelligence ungherese è attualmente in cattive condizioni sia professionali che organizzative, con molti esperti che hanno lasciato il campo negli ultimi anni.

Il Governo promette una leadership ‘basata sulla squadra

In chiusura dell’intervista, Magyar ha descritto la formazione della nuova amministrazione come un vero e proprio “esercizio di team building”, insistendo sul fatto che tutte le posizioni di Segretario di Stato sono state occupate con figure competenti e professionalmente rispettate.

Si è anche impegnato a continuare a rilasciare interviste a media indipendenti in futuro.

Guardi l’intervista qui sotto:

https://www.youtube.com/watch?v=W1lwsxFuBgg

Cosa succederà? Il premier Magyar presenta la nuova squadra di governo d’élite, composta da 55 segretari di Stato: 103 lauree, decine di dottorati

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