POLITICO considera le elezioni ungheresi del 2026 cruciali per l’UE

Secondo il desk di Bruxelles di Politico, le prossime elezioni parlamentari in Ungheria potrebbero diventare l’evento politico chiave in Europa nel 2026. L’articolo rileva un alto grado di incertezza nel panorama politico del Paese, in quanto il Primo Ministro Viktor Orbán, al potere da 15 anni, si trova per la prima volta di fronte a un avversario formidabile, il candidato dell’opposizione Péter Magyar. Allo stesso tempo, una vittoria di Orbán è vista come uno scenario indesiderabile a causa della divergenza tra il Governo ungherese e le politiche europee comuni su una serie di questioni chiave.
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Lo stesso Magyar viene presentato nell’articolo come la principale forza di opposizione al governo e un ex alleato del Primo Ministro. La sua crescente popolarità è attribuita a una campagna elettorale su larga scala, che include un’elevata attività sui social media.
Gli autori scrivono dei problemi che, a loro avviso, le politiche del governo Orbán creano all’Unione Europea, definendo l’Ungheria “uno dei maggiori grattacapi” per il blocco. Come suggerisce la pubblicazione, si presta particolare attenzione al ruolo di primo piano di Budapest tra le forze politiche di destra nell’UE che criticano le principali iniziative paneuropee. La pubblicazione cita la tesi secondo cui “senza Orbán, Andrej Babiš della Repubblica Ceca e Robert Fico della Repubblica Slovacca sarebbero molto più isolati”.
L’articolo cita anche le posizioni di alcuni politici europei. La leader del gruppo Rinnovare l’Europa, Valérie Hayer, dichiara di sostenere “qualsiasi candidato… che possa sconfiggere Orbán”. Viene citata anche la mossa del leader del Partito Popolare Europeo (PPE) Manfred Weber, che, secondo la pubblicazione, “ha accolto Tisza nella sua famiglia politica”, estendendo così il sostegno politico al partito.
Uno dei fattori che complicano la competizione tra i candidati, come si legge nell’articolo, è il controllo delle autorità sulle risorse mediatiche. Allo stesso tempo, tra i media online popolari, predominano le pubblicazioni critiche nei confronti del Governo, con uno dei principali outlet, Telex, caratterizzato come sostenitore del partito di opposizione Tisza. Si nota anche l’attività personale di Péter Magyar nella sfera dei media, dove interagisce attivamente con il pubblico.
L’articolo di POLITICO arriva in un momento di attenzione attiva da parte dei media internazionali, tra cui Bloomberg, Financial Times e CNN, alla situazione politica in Ungheria. In precedenza, alcune di queste testate erano state coinvolte in discussioni sui metodi di conduzione dei sondaggi di opinione e sull’affidabilità dei dati utilizzati.
Nel complesso, il pezzo del desk di Bruxelles di POLITICO riflette la tensione nelle relazioni tra Budapest e l’Unione Europea e sottolinea che l’esito delle elezioni parlamentari ungheresi avrà conseguenze significative per la politica interna dell’Unione Europea.
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