“Preparatevi alla morte” – Altre 27 scuole in Ungheria ricevono minacce di attentati dinamitardi; il messaggio è trapelato

Una nuova ondata di minacce di attentati dinamitardi ha colpito 27 scuole nella contea ungherese di Borsod-Abaúj-Zemplén, mentre è stata segnalata un’ulteriore minaccia presso una scuola di Budapest. La polizia sta ispezionando gli edifici interessati e, secondo quanto riferito dalle autorità, finora non sono stati rinvenuti esplosivi nei luoghi perquisiti.

Altre 27 minacce di attentati dinamitardi a due giorni dai messaggi precedenti

L’Ufficio Nazionale di Investigazione ungherese (Nemzeti Nyomozóiroda, NNI) sta valutando se le ultime minacce siano collegate a precedenti episodi che hanno coinvolto istituti scolastici. Dávid Janiczak, sindaco di Ózd, ha confermato sui social media che 27 scuole della contea di Borsod-Abaúj-Zemplén erano state citate nell’ultima minaccia e ha pubblicato una copia del messaggio.

Le minacce di attentato sono state segnalate mercoledì 21 ottobre. Secondo le autorità, un’e-mail minacciosa contenente l’elenco di diverse scuole dell’Ungheria settentrionale è stata inviata all’indirizzo e-mail operativo di un sito web di notizie. Una scuola di Budapest ha ricevuto un messaggio separato direttamente nella propria casella di posta.

Cosa recita il messaggio?

Gli autori dell’e-mail menzionano innanzitutto le località, quindi elencano gli istituti coinvolti, affermando di «essere venuti per i giovani». Nel penultimo paragrafo, affermano che l’attacco principale consisterà nell’innescare gli ordigni esplosivi collocati nelle scuole elencate e che, «se ciò non dovesse rivelarsi sufficientemente efficace», i loro membri armati «continueranno a perseguire i responsabili sul posto». Nella conclusione, avvertono tutti di «prepararsi alla morte» e firmano il messaggio come «i vostri onorevoli compatrioti».

La polizia ispeziona le scuole colpite

La polizia sta visitando gli istituti interessati e coordinando la propria risposta con la direzione scolastica, seguendo le procedure stabilite in occasione di precedenti incidenti. In una dichiarazione, l’Ufficio Nazionale di Investigazione ha affermato che gli agenti non hanno rinvenuto esplosivi né ordigni idonei alla detonazione negli edifici già perquisiti. Le ispezioni proseguono presso le restanti sedi.

Anche la scuola elementare di Pestújhely, nel 15° distretto di Budapest, è stata presa di mira. Il sindaco del distretto, Angéla Cserdiné Németh, ha dichiarato che quella mattina la scuola aveva ricevuto un altro messaggio minaccioso e che la polizia aveva iniziato a ispezionare gli edifici interessati. Ha aggiunto che i bambini erano stati portati in un luogo sicuro presso il Centro Comunitario di Pestújhely.

La scuola aveva ricevuto un’altra minaccia di attentato dinamitardo anche la settimana precedente. L’Ufficio Nazionale di Investigazione ha avviato un procedimento in merito alle minacce di compiere un atto terroristico. Gli investigatori stanno esaminando possibili collegamenti tra gli ultimi messaggi e le minacce segnalate il 15 ottobre, nonché in altri casi recenti.

Una serie di minacce suscita preoccupazione

Gli ultimi episodi fanno seguito a una serie di allarmi bomba che hanno interessato le scuole in tutta l’Ungheria. Lunedì 19 ottobre, secondo quanto riferito, oltre 70 istituti scolastici hanno ricevuto messaggi in cui si minacciava che fossero stati collocati ordigni esplosivi all’interno dei loro locali. La polizia ha perquisito gli edifici interessati, ma non ha rinvenuto alcun esplosivo.

Ulteriori minacce sono state segnalate martedì, tra cui alcune rivolte a diverse scuole di formazione e asili nido affiliati all’Università Eötvös Loránd (ELTE), nonché alla Scuola di Formazione Miklós Radnóti nel quartiere Zugló di Budapest, dove è stata disposta la chiusura straordinaria dell’istituto.

Lunedì sono state segnalate minacce anche in Serbia, che hanno interessato scuole in diverse città, tra cui Subotica, Novi Sad e Belgrado. Le autorità non hanno ancora stabilito se gli incidenti in Ungheria e in Serbia siano collegati. Gli investigatori ungheresi continuano ad analizzare i messaggi e i loro possibili collegamenti con minacce precedenti, mentre la polizia opera per garantire la sicurezza degli alunni e del personale.

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