Revolut Ungheria pronta a entrare nel mercato dei bancomat: cosa cambierà per i clienti?

Revolut Ungheria potrebbe presto diventare una componente molto più visibile dell’infrastruttura bancaria del Paese, poiché si prevede che la società fintech aderisca al programma ungherese di installazione di bancomat. Il cambiamento potrebbe portare, a lungo termine, all’installazione di centinaia di nuovi bancomat, anche se i clienti non dovrebbero aspettarsi una trasformazione immediata per quanto riguarda i prelievi di contanti.

La rete di bancomat ungherese ha subito una leggera contrazione nel secondo trimestre del 2026, nonostante le normative volte ad ampliare l’accesso al contante. Secondo Bankmonitor, tuttavia, il calo dovrebbe essere temporaneo, poiché si prevede che Revolut partecipi all’espansione a livello nazionale dei bancomat.

Il numero di bancomat in Ungheria si attestava a 5.688 alla fine del primo trimestre del 2026, per poi scendere di 29 unità, attestandosi a 5.659 alla fine del secondo trimestre. Il calo è stato particolarmente evidente a Budapest e nei dintorni.

Si prevede tuttavia un’ulteriore espansione. Entro la fine del 2026, gli insediamenti con più di 500 abitanti saranno tenuti a disporre di almeno un bancomat.

Perché Revolut Ungheria potrebbe dover installare dei bancomat

A customer is using the ATM at Revolut Hungary.
Un
cliente sta utilizzando il bancomat presso Revolut Ungheria. Fonte: depositphotos.com

La normativa ungherese impone ai fornitori di servizi di pagamento, le cui carte bancarie emesse rappresentino almeno l’1% del mercato, di gestire un numero minimo di bancomat. Inoltre, tali sportelli devono essere distribuiti geograficamente, il che significa che i fornitori non possono semplicemente concentrarli a Budapest e nelle altre principali città.

Secondo Bankmonitor, Revolut conta circa due milioni di clienti in Ungheria, il che la colloca ben al di sopra della soglia prevista. Fino a poco tempo fa, tuttavia, la società non era considerata un fornitore di servizi di pagamento nazionale ai fini di tale requisito.

La situazione è cambiata dopo che Revolut ha istituito una filiale ungherese e ha iniziato a trasferirvi i clienti ungheresi esistenti nel maggio 2026.

Bankmonitor riferisce che la Banca Nazionale d’Ungheria (MNB) ha confermato che Revolut dovrà partecipare in futuro al programma di installazione di bancomat. Di conseguenza, la banca centrale potrebbe richiedere alla società di installare diverse centinaia di sportelli a partire dal prossimo anno.

Per i residenti stranieri, ciò riveste grande importanza poiché Revolut è ampiamente utilizzata come alternativa alle banche ungheresi tradizionali, in particolare dai clienti che effettuano frequentemente pagamenti internazionali o detengono diverse valute.

Se ve lo siete perso: Potete rifugiarvi su Revolut, ma non potete nascondervi: gli esattori possono ora congelare i conti ungheresi

Cosa cambia per i clienti di Revolut?

Per ora, ben poco.

La definizione della quota precisa di bancomat di Revolut e l’installazione delle macchine richiederanno tempo, il che significa che le attuali opzioni di prelievo di contanti a disposizione dei clienti non dovrebbero subire variazioni nel breve termine.

Secondo Bankmonitor, le carte Revolut continuano a essere considerate carte emesse all’estero per i prelievi presso gli sportelli automatici. Ciò è importante poiché alcune banche ungheresi applicano una commissione aggiuntiva quando i clienti utilizzano le carte Revolut.

Attualmente, secondo quanto riferisce Bankmonitor, gli sportelli automatici di Erste applicano una commissione di 1.200 HUF (circa 3,30 EUR) e quelli di OTP una commissione di 1.999 HUF (circa 5,50 EUR) per i prelievi effettuati con le carte Revolut. Altre banche ungheresi non applicano attualmente questa specifica commissione aggiuntiva. Le conversioni in euro sono approssimative e si basano su un tasso di cambio di circa 366 HUF per 1 euro al 25 settembre 2026.

L’introduzione dei bancomat di Revolut potrebbe quindi offrire ai clienti un’ulteriore opzione per prelevare contanti. Non è tuttavia ancora chiaro come funzioneranno esattamente tali dispositivi né quale struttura tariffaria Revolut applicherà.

Bankmonitor osserva inoltre che, nel lungo termine, i costi di installazione e gestione di una rete di sportelli automatici di dimensioni considerevoli potrebbero potenzialmente riflettersi in qualche modo sui prezzi praticati da Revolut.

Revolut Ungheria entra in un mercato del contante in evoluzione

L’espansione giunge in un momento insolito per il mercato dei pagamenti ungherese. Il governo e la banca centrale hanno introdotto diverse misure volte a preservare l’accesso al contante, tra cui la copertura obbligatoria con sportelli automatici nei centri abitati più piccoli.

Allo stesso tempo, gli ungheresi ricorrono sempre più spesso ai pagamenti elettronici.

Secondo i dati della MNB citati da Bankmonitor, nel 2025 le transazioni elettroniche hanno raggiunto una quota record, rappresentando il 50% dei pagamenti rispetto alle transazioni in contanti. Anche i bonifici bancari stanno diventando più convenienti: nel 2025 il 48% dei bonifici al dettaglio era gratuito, rispetto al 37% del 2023.

L’Ungheria ha inoltre raddoppiato il limite mensile per determinati prelievi di contanti gratuiti, portandolo a 300.000 HUF (circa 820 EUR).

L’atteso arrivo dei bancomat Revolut si inserisce quindi in un contesto in cui si sviluppano contemporaneamente due tendenze: da un lato, le autorità si adoperano per garantire l’accesso al contante su tutto il territorio nazionale, mentre, dall’altro, i consumatori continuano a orientarsi verso le carte e i pagamenti digitali.

Per i clienti di Revolut Ungheria, l’impatto immediato sarà limitato. A lungo termine, tuttavia, l’ingresso dell’azienda nel mercato ungherese dei bancomat potrebbe ampliare le opzioni di prelievo e rendere Revolut una presenza sempre più concreta in un mercato in cui finora ha operato principalmente come servizio bancario digitale.

Come abbiamo già riportato in precedenza, Revolut lancia i conti bancari ungheresi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *