Rosatom porta avanti il progetto Paks II nonostante i ritardi, mentre l’Ungheria sta riesaminando il progetto nucleare

Rosatom, il colosso statale russo dell’energia nucleare, afferma che continuerà a lavorare al progetto della centrale nucleare ungherese Paks II, nonostante i notevoli ritardi e l’incertezza sulla posizione del governo ungherese riguardo all’investimento.

Rosatom prevede la prossima consegna a novembre

L’amministratore delegato di Rosatom, Alexey Likhachev, ha dichiarato martedì che la società sta proseguendo i lavori relativi a Paks II in linea con il proprio piano di produzione annuale, sebbene non abbia ancora compreso appieno la posizione del governo ungherese riguardo al progetto, secondo quanto riportato da Portfolio.

«Continuiamo a lavorare attivamente e procediamo secondo il piano di produzione annuale. La prossima fase di consegna dei lavori al committente ungherese è prevista per novembre», ha affermato Likhachev in risposta a una domanda dell’agenzia di stampa statale russa TASS.

«Stiamo procedendo secondo i piani. Non conosciamo ancora con esattezza quale sia la posizione del governo ungherese, ma stiamo lavorando, lavorando», ha aggiunto.

Tali dichiarazioni suggeriscono che Rosatom intenda proseguire le proprie attività relative al progetto mentre Budapest rivaluta il futuro di questo investimento, da tempo in fase di ritardo.

La revisione da parte dell’Ungheria potrebbe concludersi all’inizio del 2027

Non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva da parte del governo sul futuro di Paks II. In un’intervista rilasciata a ottobre alla testata economica ungherese Portfolio, il ministro dell’Economia e dell’Energia István Kapitány ha affermato che la revisione del progetto dovrebbe concludersi entro la fine del 2026 o all’inizio del 2027.

Il ministro ha inoltre sottolineato l’entità dei ritardi. Secondo la sua valutazione, i due nuovi reattori previsti potrebbero essere completati non prima del 2034–2035 circa.

Tale tempistica rappresenta una battuta d’arresto sostanziale per un progetto volto ad ampliare la capacità di produzione di energia nucleare dell’Ungheria. L’investimento ha subito anni di ritardi, rendendo incerta la data di completamento definitiva.

Paks II valutato nel quadro della più ampia strategia energetica dell’Ungheria

Il governo sta esaminando il progetto Paks II nell’ambito di una revisione più ampia del futuro mix energetico dell’Ungheria.

La valutazione comprende anche la possibile proroga della durata operativa delle unità esistenti della centrale nucleare di Paks, nonché altre opzioni volte a garantire l’approvvigionamento energetico del Paese.

Ciò significa che la decisione definitiva sul progetto Paks II sarà valutata alla luce delle alternative volte a mantenere la capacità di produzione di energia elettrica dell’Ungheria nei prossimi anni.

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