TikTok ora avverte gli utenti dei contenuti legati al governo ungherese

TikTok ha applicato una nuova etichetta di avvertimento ad un’ampia gamma di media e organizzazioni ungheresi strettamente legati al partito di governo Fidesz, identificandoli come “media controllati dallo Stato ungherese”.

La mossa riguarda gran parte del panorama mediatico filo-governativo sulla piattaforma e intende incoraggiare gli utenti a considerare l’origine dei contenuti che consumano.

TikTok avverte gli utenti dei siti legati al governo ungherese

Come ha riferito HVG, l’etichetta è apparsa sui profili TikTok di diversi importanti siti, tra cui Mandiner, Origo, Magyar Nemzet, HírTV, Ripost, oltre a numerosi giornali regionali di proprietà di Mediaworks. Sono stati contrassegnati anche tabloid come Bors e Metropol, e persino la rivista di lifestyle Life.hu. Inoltre, il Mathias Corvinus Collegium (MCC), che detiene quote di proprietà in molte di queste organizzazioni mediatiche, ha ricevuto la stessa designazione.

Molti degli account colpiti hanno un pubblico significativo, che va da decine di migliaia a diverse centinaia di migliaia di follower. Al momento in cui scriviamo, rimangono alcune eccezioni, tra cui Inforádió, che è di proprietà di maggioranza di MCC, e la pagina TikTok di Tények di TV2, un programma di notizie che ha apertamente sostenuto Fidesz durante le recenti campagne elettorali.

L’azienda ha etichettato questi account con l’aiuto di esperti indipendenti.

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Illustrazione. Immagine in primo piano: depositphotos.com

Secondo TikTok, l’etichetta viene applicata agli account in cui “il governo esercita un controllo sul contenuto editoriale”. La piattaforma afferma che l’avvertimento è progettato per aiutare gli spettatori a giudicare con cognizione di causa la fonte dietro i video che incontrano. È importante sottolineare che la designazione non limita il funzionamento degli account e che le organizzazioni hanno la possibilità di fare ricorso se ritengono che la classificazione non sia accurata.

La piattaforma di proprietà cinese, gestita da ByteDance, ha sottolineato che la decisione non è stata presa arbitrariamente. TikTok afferma di collaborare con esperti indipendenti e credibili nel valutare se un media debba essere considerato controllato dallo Stato. Pur non avendo divulgato informazioni dettagliate su questi esperti, l’azienda ha pubblicato delle linee guida generali che illustrano la sua metodologia.

Queste linee guida coprono anche quelle che TikTok descrive come forme indirette di influenza governativa. Queste possono includere il controllo sulla produzione o sulla distribuzione dei contenuti, anche se non ci sono istruzioni editoriali dirette da parte delle autorità statali. Tali criteri sembrano aver giocato un ruolo nella classificazione di diversi canali ungheresi che promuovono costantemente narrazioni allineate al governo.

L’Ungheria è nel suo campionato

Il problema è emerso anche nell’ultimo rapporto di trasparenza di TikTok, pubblicato a novembre. Nel rapporto, la piattaforma ha evidenziato un caso separato riguardante l’Ungheria, in cui ha identificato una rete coordinata di account falsi che promuovevano messaggi favorevoli a Fidesz.

Secondo TikTok, la rete era composta da 95 account che operavano su diverse piattaforme online, raggiungendo collettivamente più di 131.000 follower. Questi account sono risultati essere parte di uno sforzo organizzato per amplificare specifiche narrazioni politiche. Sebbene TikTok non abbia dichiarato esplicitamente l’esito di questi profili, la piattaforma solitamente rimuove gli account che risultano essere falsi o impegnati in un comportamento inautentico coordinato, suggerendo che probabilmente sono stati eliminati in modo permanente.

Potrebbe essere un colpo per Fidesz prima delle elezioni?

La comparsa dell’etichetta di media controllati dallo Stato ha già scatenato un dibattito in Ungheria, dove il rapporto tra politica e media è da tempo una questione controversa. I critici sostengono che il Governo ha gradualmente consolidato l’influenza su ampi segmenti del mercato dei media attraverso cambiamenti di proprietà, pubblicità statale e legami istituzionali. I sostenitori del governo, tuttavia, spesso respingono tali affermazioni e descrivono il panorama dei media come pluralistico.

Mediaworks e il Mathias Corvinus Collegium sono stati contattati per un commento sulle etichette TikTok. Sono state poste domande per sapere se le organizzazioni sono state informate in anticipo, se sono d’accordo con la valutazione di TikTok e se intendono appellarsi alla decisione. Ci si aspetta che le risposte facciano luce sul modo in cui i punti vendita interessati intendono reagire.

Per ora, gli utenti di TikTok in Ungheria e non solo continueranno a vedere il nuovo avviso allegato a molti degli account mediatici filogovernativi più influenti del Paese, segnando un notevole intervento da parte di una piattaforma globale nel dibattito in corso sull’indipendenza dei media e sull’influenza politica nel Paese.

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