ULTIME NOTIZIE: Emesso mandato di arresto internazionale nei confronti del figlio di György Matolcsy

Le autorità ungheresi hanno emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti di Ádám Matolcsy, figlio dell’ex governatore della banca centrale György Matolcsy, in relazione a un sospetto caso di frode economica. È ricercato anche un altro uomo, György Stofa.
Ádám Matolcsy ricercato per sospetta frode economica
Secondo quanto riportato sul sito web della polizia ungherese, è stato emesso un mandato di arresto nei confronti di Ádám Matolcsy, figlio dell’ex governatore della Banca Nazionale d’Ungheria (MNB) György Matolcsy. Il mandato è stato emesso mercoledì pomeriggio dalla Procura centrale investigativa in relazione a un sospetto di frode economica.
Le autorità stanno inoltre ricercando György Stofa; secondo alcune fonti, sarebbero stati emessi mandati di arresto internazionali nei confronti di entrambi gli uomini. I loro nomi sono comparsi sul sito web della polizia poco dopo che i pubblici ministeri hanno reso noti gli sviluppi delle indagini in corso che coinvolgono la banca centrale e le sue fondazioni.
Per saperne di più sul caso Matolcsy:
L’ex governatore della banca centrale ungherese Matolcsy è stato posto in stato di fermo
La procura chiede l’arresto dell’ex capo della banca centrale ungherese Matolcsy
Questo sviluppo fa seguito alla detenzione dell’ex capo della banca centrale
La mossa arriva lo stesso giorno in cui i pubblici ministeri hanno posto in stato di fermo György Matolcsy e lo hanno interrogato in qualità di indagato in un caso riguardante la gestione di beni collegati alle fondazioni della banca centrale.
La Procura sostiene che un accordo di prestito titoli firmato nel febbraio 2025 sia stato utilizzato nel tentativo di trasferire il controllo sui beni della Fondazione PADME a persone che sarebbero rimaste sotto l’influenza di Matolcsy anche dopo la sua uscita di scena. Secondo la procura, il presunto accordo era finalizzato a consentire all’ex governatore e a suo figlio di effettuare investimenti a proprio vantaggio.
La presunta transazione ha coinvolto Optima e il Central European III Private Equity Fund, rappresentato da Quartz Befektetési Alapkezelő Zrt. Secondo la Procura, l’accordo ha trasferito il controllo proprietario su un gestore patrimoniale che amministra beni con un valore di mercato di quasi 200 miliardi di HUF (circa 547 milioni di euro). L’entità esatta del danno finanziario non è stata ancora accertata.
I pubblici ministeri chiedono la custodia cautelare per Matolcsy
Mercoledì György Matolcsy è stato interrogato per diverse ore, ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito alle accuse, secondo quanto riferito dal suo avvocato, Pál Bátki. Al termine dell’interrogatorio è stato trasferito in un centro di detenzione della polizia.
La Procura centrale investigativa ha richiesto la sua custodia cautelare; spetterà a un giudice decidere se disporla. I pubblici ministeri hanno inoltre posto in stato di fermo altre due persone in relazione al caso, mentre stanno richiedendo mandati di arresto internazionali per altre due persone.

