Un astronomo dilettante ungherese scopre un nuovo asteroide vicino alla Terra

Un astronomo dilettante ungherese ha scoperto un asteroide finora sconosciuto che si avvicina all’orbita terrestre, segnando la sua ottava scoperta. La scoperta è stata ufficialmente riconosciuta dal Minor Planet Center appena un giorno dopo l’osservazione dell’oggetto.

Ottava scoperta di un asteroide per l’astronomo ungherese

Secondo il portale ungherese di notizie astronomiche csillagaszat.hu, l’astronomo dilettante Tamás Maróti ha individuato l’asteroide nella notte del 13 ottobre 2026.

Il Minor Planet Center (MPC) ha riconosciuto ufficialmente la scoperta il giorno successivo, pubblicandola nella circolare MPEC 2026-T244 e assegnando all’asteroide la designazione provvisoria 2026 TM77.

Dodici osservatori della comunità astronomica internazionale hanno immediatamente unito le forze per convalidare la scoperta. Hanno inviato all’MPC osservazioni di follow-up, confermando che l’oggetto era reale e seguiva un’orbita prevedibile. Anche l’astronomo Tamás Elek ha acquisito un’immagine che conferma la presenza dell’asteroide.

Cosa sappiamo dell’asteroide 2026 TM77?

Al momento della sua scoperta, l’asteroide presentava una magnitudine apparente di circa 19 e si muoveva nel cielo a una velocità apparente di 20 secondi d’arco al minuto.

Il suo piano orbitale presenta un’inclinazione di 7,77 gradi rispetto al piano dell’orbita terrestre. Sulla base dei dati disponibili finora, il 2026 TM77 impiega circa 2,86 anni per compiere un’orbita completa attorno al Sole.

L’asteroide ha raggiunto il punto di massima vicinanza al Sole, noto come perielio, il 24 settembre 2026, a una distanza di 0,995 unità astronomiche (UA). Nel punto di massima distanza, ovvero l’afelio, si trova a circa 3,034 UA dal Sole.

Un’unità astronomica corrisponde alla distanza media tra la Terra e il Sole, pari a circa 150 milioni di chilometri.

L’annuncio ha inoltre confermato che 2026 TM77 appartiene al gruppo degli asteroidi Apollo, una delle categorie più vaste e significative di oggetti vicini alla Terra. Questi asteroidi sono caratterizzati da orbite che incrociano quella terrestre.

Perché questa scoperta rappresenta un risultato straordinario

Il rapporto mette in luce la straordinaria perseveranza di Maróti. La ricerca sistematica di asteroidi richiede agli osservatori di dedicare ogni notte serena alla raccolta di dati osservativi per molti mesi, spesso senza individuare un solo nuovo oggetto nonostante l’esame di migliaia e migliaia di immagini.

La sfida è diventata ancora più ardua poiché i programmi professionali di rilevamento del cielo hanno ormai coperto quasi l’intero cielo osservabile, lasciando agli astronomi dilettanti minori opportunità di effettuare nuove scoperte.

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