Un funzionario del governo Tisza si dimette dopo soli due mesi; l’opposizione Fidesz reagisce immediatamente

Un sottosegretario di Stato presso il Ministero ungherese dello Sviluppo rurale e degli insediamenti ha rassegnato le dimissioni dopo soli due mesi circa dall’assunzione dell’incarico, adducendo motivi personali. L’annuncio ha immediatamente scatenato un dibattito politico, con il deputato del Fidesz Miklós Panyi che ha suggerito che le dimissioni siano indicative di problemi all’interno del nuovo governo Tisza.
La ministra dello Sviluppo rurale e degli insediamenti, la dott.ssa Viktória Lőrincz, ha annunciato le dimissioni domenica pomeriggio, sottolineando che non vi era nulla di straordinario in tale decisione.
Il vice segretario di Stato adduce motivi personali
Secondo la Lőrincz, il sottosegretario di Stato ha presentato le proprie dimissioni a causa di un cambiamento nelle circostanze personali.
«Non vi è nulla di straordinario in ciò; provvederemo a breve a sostituire il collega in uscita»,
ha affermato il ministro in un post su Facebook.
La signora Lőrincz ha inoltre respinto le ipotesi secondo cui alle spalle delle dimissioni vi fossero disaccordi interni al ministero. Ha accusato il partito Fidesz di tentare di costruire teorie complottistiche attorno a tale dimissione e ha affermato che il ministero non avrebbe commentato quelle che ha definito affermazioni infondate, per rispetto della vita privata dei propri dipendenti.
Ha inoltre esortato i politici dell’opposizione a non diffondere quelle che ha definito informazioni false sulle persone che lavorano nella pubblica amministrazione.
Un deputato del Fidesz sostiene che i leader stiano già abbandonando il partito
Le dichiarazioni del ministro sono giunte poco dopo che il deputato del Fidesz Miklós Panyi aveva pubblicato un proprio post in merito alle dimissioni.
Panyi ha affermato che il funzionario aveva iniziato a lavorare presso il ministero alla fine di giugno e che le dimissioni sarebbero entrate in vigore il 1° settembre. Ha descritto il ministero come uno dei dipartimenti «più incompetenti» del governo Tisza e ha suggerito che le dimissioni riflettessero problemi più ampi all’interno della nuova amministrazione.
Il politico del Fidesz ha inoltre affermato che diversi funzionari governativi, tra cui capi di gabinetto e sottosegretari di Stato, avevano lasciato i propri incarichi dopo solo poche settimane. Panyi ha definito l’ultima dimissione come un segnale del fatto che i funzionari stessero già «fuggendo» da quello che ha definito il «governo autoritario di Tisza».
Ha inoltre sollevato il dubbio sul motivo per cui un alto funzionario, presumibilmente impegnato e competente, avrebbe lasciato una posizione ben retribuita così presto dopo averla assunta.
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Il ministro respinge le accuse di crisi
Lőrincz, tuttavia, ha affermato che le dimissioni non dovrebbero essere interpretate come prova di una crisi all’interno del ministero. Ha sostenuto che la decisione del funzionario fosse dovuta a circostanze personali e ha ribadito che a breve verrà nominato un sostituto.
Le dimissioni giungono a circa due mesi dall’ingresso del funzionario presso il ministero. Si prevede che le dimissioni abbiano effetto dal 1° settembre. Allo stato attuale, non sono stati resi pubblici né l’identità del vice segretario di Stato dimissionario né ulteriori dettagli sui motivi personali addotti per le dimissioni.
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