Una scelta sorprendente da parte di TimeOut: questo quartiere di Budapest figura tra i più “cool” del mondo

Un angolo forse inaspettato di Budapest è stato inserito da Time Out tra i quartieri più alla moda del mondo. Piazza Rákóczi e le vie circostanti si sono classificate al 19° posto a livello globale e al settimo tra i quartieri europei nella selezione del 2026 della rivista, portando così una parte della capitale ungherese dal passato complesso saldamente sulla mappa turistica internazionale.

Il risultato potrebbe sorprendere i visitatori che associano i quartieri alla moda di Budapest principalmente alla vita notturna del VII distretto, ai grandi viali di Pest o alle eleganti strade lungo il Danubio. Piazza Rákóczi, nell’VIII distretto, rappresenta invece una proposta piuttosto diversa.

Secondo *Time Out*, il fascino risiede in parte nel mix di carattere locale, attività commerciali indipendenti, gastronomia, vita notturna e spazi pubblici in evoluzione che caratterizza il quartiere. Intorno a piazza Rákóczi, la secolare cultura dei mercati convive oggi con nuovi caffè, ristoranti, vie pedonali e una delle linee della metropolitana più recenti di Budapest.

Che cos’è esattamente il quartiere di piazza Rákóczi?

Piazza Rákóczi non è il nome di un quartiere ufficiale di Budapest. L’area evidenziata da Time Out copre in linea di massima la piazza stessa e parti del quartiere circostante di Csarnok, situato a Józsefváros, l’ottavo distretto di Budapest.

Al suo centro sorge il Mercato Coperto di Piazza Rákóczi, uno dei mercati coperti storici della città. Le strade vicine, come via Déri Miksa e via Bacsó Béla, hanno subito importanti trasformazioni negli ultimi anni, contribuendo a creare un ambiente più a misura di pedone.

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Foto: Alpár Kató / Daily News Hungary

Time Out sottolinea inoltre la crescente varietà dell’offerta gastronomica della zona. Le tradizionali bancarelle del mercato e i ristoranti ungheresi economici convivono ora con locali specializzati in ramen, cucina coreana, piatti italiani, caffetterie di nicchia e panetterie moderne.

A differenza del quartiere della vita notturna consolidato di Budapest, tuttavia, piazza Rákóczi non è diventata una zona dedicata esclusivamente all’intrattenimento. Edifici residenziali, il mercato, piccole attività commerciali e nuovi locali di ristorazione continuano a coesistere.

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Piazza Rákóczi nacque come mercato del bestiame

La storia di piazza Rákóczi risale alla fine del XVIII secolo. I documenti comunali dimostrano che lo spazio aveva una funzione commerciale sin dalle prime fasi ed era precedentemente noto come Borjúpiac, ovvero «Mercato dei vitelli», poiché vi si svolgeva il commercio di bestiame.

Assunse il nome attuale nel 1874, in onore di Francesco II Rákóczi, capo della rivolta ungherese contro il dominio asburgico all’inizio del XVIII secolo.

Il quartiere subì profondi cambiamenti con l’espansione di Budapest alla fine del XIX secolo. Uno degli sviluppi più significativi fu la costruzione del Mercato Coperto di piazza Rákóczi, progettato da István Rozinay e Pál Klunzinger.

Secondo la cronistoria del mercato coperto, esso fu inaugurato nel 1897 come secondo mercato coperto numerato di Budapest. Inizialmente, i carri trainati da cavalli potevano accedere all’edificio per consegnare le merci.

In seguito il mercato attraversò periodi di declino. Negli anni ’30 si discusse addirittura della sua chiusura, mentre nel 1988 un grave incendio danneggiò l’edificio. Dopo i lavori di restauro, riaprì nel 1991.

Una reputazione molto diversa nel XX secolo

Per decenni, piazza Rákóczi era nota a Budapest per qualcosa di diverso dal cibo e dall’architettura.

A partire dall’era socialista, la piazza e le vie circostanti furono fortemente associate alla prostituzione di strada e all’economia sommersa della città. Quel capitolo della storia della zona divenne di dominio pubblico grazie al documentario del 1988 del regista György Dobray , intitolato *K – Film a prostituáltakról* (Rákóczi tér).

L’Istituto Nazionale del Cinema descrive il film come un ritratto delle donne che lavoravano in quello che all’epoca era uno dei centri più noti del commercio sessuale di Budapest.

Questa storia è importante perché la trasformazione del quartiere non è semplicemente il caso di una zona alla moda che diventa ancora più alla moda. Piazza Rákóczi ha avuto per decenni una reputazione decisamente poco raccomandabile tra i residenti di Budapest.

I progetti relativi alla metropolitana e agli spazi pubblici hanno trasformato la zona

Uno dei cambiamenti fisici più significativi è avvenuto con la costruzione della linea M4 della metropolitana di Budapest.

Nell’ambito del progetto, la piazza è stata completamente riprogettata, con nuova pavimentazione, abbellimenti paesaggistici, giochi d’acqua e spazi pubblici che circondano la stazione della metropolitana. La ristrutturazione della piazza è stata in gran parte completata entro il 2013.

Da allora, i cambiamenti si sono estesi alle strade limitrofe. La via Déri Miksa è stata riprogettata per offrire più verde e spazio ai pedoni, mentre il tratto della via Bacsó Béla più vicino alla piazza è stato trasformato in un’area pedonale permanente nel 2022.

Questi progetti hanno contribuito a spostare l’attenzione dal traffico verso la vita pubblica a livello della strada.

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Perché piazza Rákóczi sembra diversa dalle altre zone di Budapest

Ciò che rende la zona particolarmente interessante è che la trasformazione rimane incompleta.

Il maestoso mercato coperto del XIX secolo, i vecchi condomini di Budapest, le tracce del periodo socialista, il commercio quotidiano del mercato e i caffè contemporanei si trovano tutti più o meno nelle stesse poche strade. L’architettura moderna della stazione della metropolitana M4 aggiunge un ulteriore elemento a questo quadro.

Ciò rende piazza Rákóczi meno raffinata rispetto ad alcuni dei quartieri turistici più noti di Budapest, ma probabilmente più rivelatrice di come la città stessa stia cambiando.

La classifica di Time Out offre quindi una visione più ampia di Budapest. L’attenzione internazionale si sta spostando sempre più dai luoghi simbolo e dai centri della vita notturna della capitale ungherese verso quartieri in cui la vita quotidiana, la storia e la riqualificazione urbana si intrecciano ancora in modo visibile.

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