Vertice del V4: tutti i leader sostengono l’allargamento dell’UE, ma rimangono divisi sulla questione dell’Ucraina

Cambia lingua:

I leader del Gruppo di Visegrád (V4) hanno invocato una più stretta cooperazione regionale e un ulteriore allargamento dell’Unione europea, pur riconoscendo le divergenze sulla guerra in Ucraina. Il presidente ungherese András Baka ha affermato che l’Ungheria intende diventare un partner ancora più impegnato nella costruzione di un’Europa comune a seguito delle recenti elezioni nel Paese.

I quattro paesi – Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia – si sono riuniti a Trenčín, in Slovacchia, il 4 e 5 novembre per un vertice che ha segnato il 35° anniversario della fondazione del Gruppo V4. Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha partecipato ai colloqui, che hanno riguardato l’allargamento dell’UE, la sicurezza europea, l’Ucraina e i prezzi dell’energia.

L’allargamento dell’UE deve basarsi sul merito

Intervenendo al termine dell’incontro, Baka ha affermato che l’allargamento dell’UE è nell’interesse di tutti e quattro i paesi del gruppo di Visegrád. Lo ha descritto come un investimento strategico per la pace, la sicurezza, la stabilità e la prosperità dell’Europa.

Tuttavia, ha sottolineato che l’adesione deve basarsi sul merito, con tutti i paesi candidati valutati in modo coerente secondo gli stessi principi e le stesse condizioni. Questo approccio, ha affermato, va a vantaggio degli interessi a lungo termine sia dei paesi candidati che dell’UE.

Anche il presidente slovacco Peter Pellegrini ha espresso il proprio sostegno all’allargamento, indicando il Montenegro come il paese candidato più avanzato. Egli ha suggerito che esso potrebbe aderire all’UE nel 2028, qualora soddisfi i requisiti necessari.

I leader del V4 sono disponibili ad apportare modifiche al processo di adesione, ha affermato Pellegrini, ma intendono preservare il diritto degli Stati membri attuali di porre il veto sulle decisioni relative all’ammissione di nuovi membri.

Slovak President Karol Nawrocki, President of the Republic of Poland Peter Pellegrini, Petr Pavel, President of the Czech Republic and Andras Baka, President of Hungary
Foto: Agenzia Anadolu

Opinioni divergenti sull’Ucraina, ma è stato promesso sostegno per l’inverno

La guerra in Ucraina rimane un punto di disaccordo all’interno del V4. Il presidente ceco Petr Pavel ha invocato una risposta europea forte e unitaria e ha affermato che le sanzioni contro la Russia dovrebbero rimanere in vigore.

Pellegrini ha sollecitato una soluzione diplomatica al conflitto, con l’UE chiamata a svolgere un ruolo negli sforzi volti a raggiungere la pace. I leader hanno inoltre concordato che i loro paesi continueranno ad aiutare la popolazione ucraina durante l’inverno, anche fornendo attrezzature tecniche e sostenendo la costruzione di rifugi.

Baka ha sottolineato che i diritti della comunità ungherese in Transcarpazia, nell’Ucraina occidentale, rappresentano una questione fondamentale per l’Ungheria. Ha accolto con favore le misure che potrebbero contribuire a garantire i diritti delle minoranze e a ripristinare la fiducia tra Ungheria e Ucraina.

I prezzi dell’energia e l’industria tra le principali preoccupazioni

L’energia a prezzi accessibili e la competitività dell’industria europea sono stati anch’essi temi centrali del vertice, come riporta Index. Pellegrini ha avvertito che gli elevati prezzi dell’energia minacciano i settori industriali che rivestono un ruolo significativo nelle economie del V4 e ha sollecitato un intervento tempestivo da parte dell’UE.

Il presidente polacco Karol Nawrocki ha sostenuto che i paesi del V4 dovrebbero esercitare una maggiore influenza sul processo decisionale dell’UE. Nonostante le loro differenze, ha affermato, dovrebbero collaborare per rappresentare i propri interessi economici comuni. Ha inoltre chiesto che la politica climatica dell’UE tenga conto della sicurezza energetica e delle esigenze economiche degli Stati membri.

Baka ha affermato che le strette relazioni tra paesi confinanti sono particolarmente importanti di fronte alle sfide alla sicurezza dell’Europa. Ha espresso la speranza che la cooperazione del V4 continui a contribuire allo sviluppo e alla sicurezza sia della regione che del continente nel suo complesso.

Il vertice ha rappresentato inoltre un’occasione per i quattro presidenti di ribadire il proprio impegno a proseguire la cooperazione, anche laddove le loro posizioni non siano pienamente allineate.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *