Vietato avvicinarsi alla riva nel gioiello del Lago Balaton, Tihany: una moria di pesci di massa, un fetore pungente segnalano gravi problemi

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Ai visitatori è stato impedito di avvicinarsi alla costa dell’altrimenti pittoresco villaggio di Tihany, dove da diversi giorni si sta verificando una moria di pesci nel Lago Interno. Gli sforzi di mitigazione dell’emergenza sono in corso, ma le autorità stanno lottando per tenere il passo con la portata della devastazione.
Mistero nel Lago Balaton? Migliaia di pesci muoiono nel Lago Interno di Tihany
Il Lago Interno di Tihany è una delle caratteristiche naturali più preziose della regione del Balaton, la cui intera area è protetta a causa della sua importanza ecologica. Formatosi a seguito di un’attività vulcanica, il lago sostiene un habitat unico per un’ampia gamma di specie vegetali e animali, incluse, inevitabilmente, quelle invasive.

La stragrande maggioranza dei pesci morti sono carpe prussiane, una specie invasiva non autoctona in Ungheria. Sebbene possa offrire una certa rassicurazione sul fatto che gli stock autoctoni non hanno sopportato il peso delle perdite, il fenomeno serve comunque come un forte avvertimento sulla salute ecologica del lago. Gli esperti indicano come causa principale l’esaurimento dell’ossigeno, una condizione che può svilupparsi rapidamente nei laghi chiusi e poco profondi durante i periodi di riscaldamento estivo.
Siccità e calore
La crisi non è emersa in modo isolato. Negli ultimi mesi, i rapporti hanno evidenziato una marcata diminuzione del livello dell’acqua del Lago Interno. Sono state scoperte aree del fondo del lago e del litorale fangoso, mai viste per anni. Gli specialisti suggeriscono che, oltre alla siccità e alla mancanza di precipitazioni, potrebbero essere in gioco anche cambiamenti più ampi nel sistema idrologico locale, scrive infostart.hu.

Questo episodio di mortalità di massa potrebbe quindi rappresentare più di un problema ambientale stagionale di routine. I laghi poco profondi sono particolarmente vulnerabili al cambiamento climatico: l’aumento della temperatura dell’acqua riduce i livelli di ossigeno, mentre la decomposizione della materia organica aggrava ulteriormente il problema. In combinazione con livelli d’acqua persistentemente bassi e condizioni di siccità prolungate, questi fattori possono creare rapidamente un ambiente in cui la moria di pesci su larga scala diventa inevitabile.
Processi ecologici indagati
La gravità della situazione si riflette nel lancio di un programma di ricerca completo per valutare le condizioni del lago. Il Parco Nazionale degli Altipiani del Balaton, il Comune di Tihany, l’Istituto di Ricerca Limnologica HUN-REN Balaton e i ricercatori dell’Università Eötvös Loránd sono tutti coinvolti. Il loro obiettivo è quello di determinare con precisione quali processi stanno rimodellando i sistemi ecologici del Lago Interno e del vicino Lago Esterno, e quali conseguenze a lungo termine può comportare la scarsità d’acqua della regione.
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Nel frattempo, il personale del parco nazionale continua a raccogliere e rimuovere i pesci morti nel tentativo di prevenire ulteriori danni ambientali e di mitigare l’odore opprimente. I visitatori sono invitati a non avvicinarsi alle rive del lago e ad evitare di ostacolare le operazioni di recupero in corso.

Per decenni, il Lago Interno di Tihany è stato uno dei punti di riferimento naturali più cari e romantici degli Altipiani del Balaton, apprezzato per il suo ecosistema distintivo. L’attuale moria, tuttavia, ci ricorda che anche gli habitat più familiari e apprezzati non sono immuni dagli effetti del cambiamento climatico. Se le previsioni si rivelano accurate, il clima dell’Ungheria potrebbe assomigliare sempre di più a quello del Mediterraneo nei prossimi anni, sollevando seri interrogativi sul futuro del Lago Interno.
Problemi di livello dell’acqua
Le preoccupazioni per il potenziale prosciugamento del Lago di Velence sono già state ampiamente riportate, e il reintegro dell’acqua è considerato l’unica soluzione possibile. Il tempo, tuttavia, si sta rapidamente esaurendo.
Il livello dell’acqua del Lago Balaton, insistono gli esperti, non è insolitamente basso. Rispetto all’attuale livello di 85 centimetri, il lago era molto più basso nel XIX secolo, mentre nel 2003 è sceso a soli 23 centimetri – e anche allora la sua ecologia non era in pericolo. Secondo il direttore generale dell’Istituto di Ricerca Limnologica HUN-REN Balaton, non esiste un unico livello d’acqua ‘ideale’ per quello che gli ungheresi chiamano affettuosamente il loro ‘mare interno’: un intervallo ottimale è compreso tra 70 e 110 centimetri, anche se la qualità dell’acqua dipende da molto più di questo singolo indicatore.
Cosa succederà? Molte zebre di proprietà dell’uomo più ricco d’Ungheria e alleato di Orbán, Lőrinc Mészáros, sono morte.

