Vučić avrebbe preso in considerazione un colpo di Stato dopo la sconfitta elettorale – Orbán ha contribuito a impedirlo?

Il leader serbo Aleksandar Vučić, che ha ammesso la sconfitta il 28 ottobre, sarebbe stato pronto a ricorrere alla forza per aggrapparsi al potere dopo la sconfitta elettorale, ma avrebbe fatto marcia indietro in seguito alle richieste dei leader europei, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Times. Notizie non confermate suggeriscono che l’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán potrebbe essere stato tra coloro che lo hanno convinto ad ammettere la sconfitta.

La fazione politica di Vučić ha subito una pesante sconfitta nelle elezioni parlamentari anticipate di domenica, con la «Lista degli Studenti», sostenuta dagli studenti, che si è aggiudicata una vittoria schiacciante. Vučić ha successivamente riconosciuto il risultato, affermando che era evidente che la sua fazione avesse perso. I risultati ufficiali preliminari attribuiscono alla «Lista degli Studenti» il 52,71% dei voti, contro il 39,17% della lista guidata da Vučić.

A Belgrado sono stati dispiegati migliaia di agenti di polizia e presunti membri delle forze dell’ordine

Secondo il *Times*, domenica sera nel centro di Belgrado sono stati dispiegati circa 4.000 agenti di polizia e 3.000 presunti membri delle forze di sicurezza del regime. L’articolo sostiene che tali uomini avrebbero dovuto aiutare le autorità a mantenere il controllo qualora l’esito delle elezioni fosse stato sfavorevole a Vučić.

Spasoje Vulević, ex capo dell’unità antiterrorismo della polizia serba, ha dichiarato al quotidiano di essere convinto che Vučić avesse pianificato di contestare il risultato.

«Sono sicuro al 100% che avesse pianificato di non riconoscere i risultati», ha affermato Vulević, secondo quanto riportato dal *Times*.

L’articolo sostiene che la situazione sia cambiata intorno alle 21.30, circa 90 minuti dopo la chiusura dei seggi elettorali. Secondo quanto riferito, gli uomini sarebbero scomparsi dalle strade che erano state transennate, mentre Vučić ha successivamente ammesso la sconfitta.

Tuttavia, tali accuse non sono state confermate da fonti indipendenti. La portavoce di Vučić ha smentito l’esistenza di un complotto golpista, affermando che la massiccia presenza della polizia era una risposta alle minacce di violenza da parte dei manifestanti.

People celebrating on the streets of Belgrade after the Serbian elections
Persone che festeggiano per le strade di Belgrado dopo le elezioni serbe del 25 ottobre 2026. Foto: Agenzia Anadolu

Secondo quanto riferito, i leader europei sarebbero intervenuti

Sandro Gozi, membro del Parlamento europeo, ha dichiarato al *Times* che fonti diplomatiche avevano fornito informazioni allarmanti sulla possibilità che Vučić tentasse di conquistare o mantenere il potere con la forza.

Anche Radomir Saičić, candidato di spicco della Lista Studentesca, ha affermato che le autorità avrebbero preso in considerazione l’uso della forza per invalidare il voto qualora il risultato fosse stato serrato. Egli ha riferito che Vučić avrebbe ricevuto diverse telefonate da funzionari di polizia e altre persone che lo avevano avvertito che l’attuazione di un simile piano avrebbe avuto conseguenze negative.

L’ex agente di polizia Spasoje Vulević ha suggerito che le decisioni decisive fossero state prese dai governi europei ai massimi livelli.

L’identità delle persone che sarebbero intervenute, tuttavia, non è stata stabilita in modo definitivo.

È stato Viktor Orbán a convincere Vučić a fare marcia indietro?

Nei media serbi sono circolate ipotesi secondo cui Viktor Orbán potrebbe aver avuto un ruolo nel convincere Vučić ad accettare la sconfitta. Le notizie non sono confermate e non vi sono prove verificate in modo indipendente che dimostrino che Orbán abbia sventato un tentativo di colpo di Stato.

Lo stesso Vučić ha confermato che Orbán lo aveva chiamato dopo la sconfitta elettorale. Intervistato martedì sera dall’emittente serba Informer TV, l’ex leader serbo ha inoltre indicato che i due potrebbero incontrarsi a Belgrado nel giro di pochi giorni.

«Combatteremo insieme e avremo successo in tempi relativamente brevi», ha affermato Vučić, secondo quanto riportato da Szeretlek Magyarország.

L’incontro previsto potrebbe attirare l’attenzione, dati gli stretti rapporti politici tra i due leader. Orbán ha perso il potere in Ungheria nell’aprile 2026 dopo 16 anni al governo, mentre la fazione politica di Vučić ha ora subito una grave battuta d’arresto elettorale in Serbia.

PM Orbán met with Serbian President Vucic balkans
Foto: Facebook/Orbán Viktor

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