Péter Magyar: la cerchia ristretta del precedente premier Orbán risparmia dieci milioni di euro all’estero

Il prossimo Primo Ministro ungherese, Péter Magyar, ha fatto gravi accuse riguardo ai movimenti finanziari su larga scala e ai preparativi delle élite imprenditoriali del Premier uscente Viktor Orbán per lasciare il Paese dopo la recente sconfitta elettorale.

Péter Magyar sostiene che miliardi di fiorini ungheresi stanno lasciando il Paese in questo momento.

In un video messaggio pubblicato sui social media, ha affermato che somme significative – pari a decine di miliardi di fiorini – sono state trasferite all’estero da persone legate al governo uscente.

Secondo Magyar, questi fondi sarebbero stati convogliati verso destinazioni che includono gli Emirati Arabi Uniti, gli Stati Uniti, l’Uruguay e altre giurisdizioni lontane. Ha descritto la situazione come uno sforzo coordinato per spostare la ricchezza fuori dall’Ungheria in vista di una transizione governativa.

Denunce di transazioni sospette e interventi ufficiali

Péter Magyar ha inoltre affermato che l’Amministrazione Nazionale delle Imposte e delle Dogane (NAV) dell’Ungheria è già intervenuta in alcuni casi. Ha affermato che diverse transazioni di alto valore collegate a circoli intorno ad Antal Rogán, Ministro dell’Ufficio di Gabinetto del Primo Ministro di Orbán, sono state sospese in seguito ad avvisi di banche che citavano il sospetto di riciclaggio di denaro.

Ha chiesto alle autorità di congelare immediatamente ciò che ha descritto come “beni ottenuti illegalmente” e ha esortato gli alti funzionari, compresi i procuratori e i vertici della polizia, a intraprendere un’azione decisiva. Il suo appello ha incluso la richiesta che le persone presumibilmente responsabili di danni finanziari su larga scala al pubblico ungherese siano detenute prima di poter partire per Paesi senza accordi di estradizione.

Rapporti di famiglie di oligarchi che lasciano l’Ungheria

Oltre alle preoccupazioni finanziarie, Péter Magyar ha affermato che diverse famiglie d’affari influenti hanno già lasciato l’Ungheria o si stanno preparando a farlo. Tra quelle citate c’è la famiglia di Lőrinc Mészáros, il migliore amico di Orbán e, per coincidenza, l’uomo più ricco del Paese, che, secondo le affermazioni, potrebbe recarsi a Dubai nei prossimi giorni.

Ha anche suggerito che alcune famiglie hanno ritirato i loro figli dalle scuole e stanno organizzando una sicurezza privata come parte dei loro piani di trasferimento. Queste affermazioni, tuttavia, non sono state verificate in modo indipendente.

I beni dei media sarebbero stati venduti al di sotto del valore di mercato

Un altro punto chiave sollevato da Magyar riguarda la presunta vendita di beni dei media. Ha affermato che i canali televisivi e altri punti vendita, tra cui TV2, sono stati offerti a prezzi inferiori al valore di mercato. Inoltre, ha affermato che anche un’importante società di comunicazione, Lounge Event Kft.- legata all’uomo d’affari Gyula Balásy – è stata messa in vendita.

Lounge Event ha svolto un ruolo significativo nell’organizzazione di eventi statali attraverso contratti governativi, rendendola un attore di rilievo nel settore delle comunicazioni in Ungheria. Nonostante queste affermazioni, i dati aziendali disponibili pubblicamente non hanno ancora indicato alcun cambio di proprietà confermato.

Péter Magyar avverte tutti di astenersi dall’investire in queste aziende

Magyar ha lanciato un avvertimento agli investitori nazionali e internazionali, consigliando loro di evitare l’acquisizione di attività che ha descritto come legate ad attività illecite. Ha suggerito che potrebbero verificarsi conseguenze legali future per coloro che procedono con tali transazioni.

Ha sottolineato che l’amministrazione entrante intende indagare a fondo sulle presunte malefatte, recuperare i beni e ritenere responsabili tutte le persone coinvolte. “Non ci sono partecipanti minori o maggiori”, ha dichiarato, sottolineando che tutti coloro che sono legati al presunto sistema dovranno affrontare le conseguenze previste dalla legge ungherese.

Il Primo Ministro uscente Viktor Orbán non ha risposto pubblicamente a queste affermazioni specifiche, e le autorità non hanno rilasciato alcuna conferma ufficiale in merito ai presunti trasferimenti di beni o alle partenze.

Immagine in primo piano: Agenzia Anadolu

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