Il cibo ungherese è stato nominato il migliore al mondo in una nuova classifica

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TasteAtlas, la guida gastronomica e turistica nota per stilare classifiche di piatti tradizionali e specialità regionali di tutto il mondo, ha pubblicato una nuova lista che pochi avrebbero previsto. Nella sua ultima classifica dei migliori salami del mondo, l’Ungheria si è aggiudicata il primo posto.
TasteAtlas pubblica regolarmente classifiche basate sulle valutazioni degli utenti, mettendo in evidenza alcuni dei cibi e degli ingredienti più famosi al mondo. Queste liste offrono una panoramica di come i consumatori di tutto il mondo vedono le specialità tradizionali dei diversi paesi.
Due classici ungheresi sono in cima alla lista
La classifica comprende 36 diversi salami provenienti da diversi paesi, ma sono stati due prodotti ungheresi a conquistare le posizioni più alte. Il vincitore è stato lo Szegedi szalámi (salame di Szeged), un prodotto facilmente riconoscibile per la caratteristica muffa bianca che si sviluppa sulla sua superficie durante il lungo processo di stagionatura. La sua storia risale a più di un secolo fa ed è strettamente legata alla città di Szeged. Secondo gli esperti, la vicinanza del fiume Tisza e il microclima unico della zona hanno contribuito a plasmare il profilo aromatico che ha reso famoso questo salame ben oltre i confini dell’Ungheria.

Il secondo classificato, il Budapesti téliszalámi (salame invernale di Budapest), è prodotto con carne e grasso di maiale, prima di essere sottoposto all’affumicatura e a un lungo processo di stagionatura che gli conferisce il suo sapore caratteristico. Nonostante il nome, non viene chiamato “salame invernale” perché consumato durante l’inverno. Storicamente, poteva essere prodotto solo durante i mesi più freddi, quando le temperature e i livelli di umidità erano ideali per una corretta stagionatura. I dettagli esatti della ricetta rimangono gelosamente custoditi dai produttori.
Secondo gli utenti di TasteAtlas, questi due prodotti ungheresi si collocano attualmente al di sopra di diverse rinomate specialità italiane e francesi.
Sebbene l’Ungheria si sia aggiudicata le prime due posizioni, i salami italiani continuano a dominare la classifica generale. Cinque dei dieci prodotti più quotati provengono dall’Italia, a testimonianza della secolare tradizione del Paese nella produzione di specialità di salumi.
Secondo TasteAtlas, i dieci migliori salami al mondo sono attualmente:
- Szegedi szalámi (Ungheria)
- Budapesti téliszalámi (Ungheria)
- Salam de Sibiu (Romania)
- Salame Napoli (Italia)
- Salame di Felino (Italia)
- Salame Toscano (Italia)
- Salame di Varzi (Italia)
- Rosette di Lione (Francia)
- Salame di Genova (Italia)
- Finocchiona (Italia)
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Anche altri prodotti ungheresi godono della protezione dell’UE
Il salame di Szeged e il téliszalámi di Budapest non sono gli unici prodotti alimentari ungheresi protetti dalle indicazioni geografiche dell’Unione Europea. Altri esempi ben noti includono la salsiccia di Csabai, la salsiccia di Gyula, la cipolla di Makó e i famosi prodotti a base di paprika associati a Szeged e Kalocsa. Questi alimenti sono strettamente legati alle tradizioni e ai metodi di produzione delle rispettive regioni.
Questa volta, tuttavia, sono stati i salami ungheresi a rubare la scena, aggiudicandosi sia il primo che il secondo posto nella classifica.
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